Partenza in calo per l'Europa. Lagarde prende le distanze da Powell

Partenza in calo per l'Europa. Lagarde prende le distanze da Powell

La Federal Reserve torna ad essere falco e spaventa i mercati. Lagarde più cauta e attenta alle ricadute sui mercati di una politica monetaria eccessivamente restrittiva.

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Partenza in calo per le Borse europee con Milano che arretra dello 0,6%, Francoforte perde lo 0,54%, Madrid l’1,4% e Parigi lo 0,77%.

La Fed ha alzato il suo tasso di riferimento dello 0,75% e ha suggerito che i futuri rialzi dovranno affrontare una soglia più alta, ma il presidente della Fed Jerome Powell ha respinto l'idea di una pausa della Fed.

"È molto prematuro pensare di fare una pausa", ha detto Powell in una conferenza stampa mercoledì. Il capo ha anche lasciato intendere che la Fed non è così vicina alla fine del suo ciclo di inasprimento come molti si aspettavano, dicendo che "il livello finale dei tassi di interesse sarà più alto di quanto previsto in precedenza [a settembre]".

Le osservazioni un po' aggressive di Powell hanno raffreddato il precedente ottimismo dopo la pubblicazione della politica monetaria, che è "cambiata in modo significativo", rispetto alla dichiarazione precedente, ha detto Stifel in una nota, aggiungendo che si trattava di un "chiaro segnale che l'ondata di rialzi di 75 punti base è finita".

Bce più cauta

La Banca centrale europea deve prestare attenzione alle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, in quanto influenzano i mercati globali, ma non può limitarsi a rispecchiare le mosse di Washington.

Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde.

"Dobbiamo essere attenti alle potenziali ricadute", ha detto Lagarde a una conferenza a Riga. "Non siamo uguali e non possiamo progredire allo stesso ritmo (o) con la stessa diagnosi delle nostre economie".

"Ma siamo anche influenzati dalle conseguenze, in particolare attraverso i mercati finanziari e, in misura minore, anche attraverso il commercio, perché chiaramente il tasso di cambio conta e deve essere preso in considerazione nelle nostre proiezioni sull'inflazione", ha aggiunto.

Obbligazionario

Gli effetti della Fed si fanno sentire sul mercato dei bond soprattutto quelli nella parte corta della curva, ovvero sul due anni americano che rende il 4,64%, il Treasury Note a dieci anni tratta a 4,14% di rendimento da 4,05% di ieri. Bund tedesco a 2,25%. Btp decennale 4,24%. 

Rialzi di minori entità ma un livello terminale maggiore aumenta le stime di recessione e dunque salgono i tassi a breve mentre tengono quelli a lungo.

Cambi e oil

Dollaro che riconquista terreno. L’euro cede lo 0,5% 0,977.

Sterlina sotto i riflettori. Oggi la BoE decide sui tassi i mercati stimano un rialzo di 75 punti base..

Il petrolio Brent e WTI segna un calo dell'1,7% sui timori di una recessione globale.

Tiene l’oro quasi invariato.

Tra i singoli titoli a Piazza Affari

Contrastati i titoli petroliferi con Eni sulla parità mentre arretrano Tenaris -0,9% e Saipem -1,4%.

Tim, ancora in rialzo dell’1,5%, proseguono le indiscrezioni su un’offerta in arrivo da CDP, Vivendi, KKR e Macquarie.

Stellantis -1,8% nonostante i buoni dati. il terzo trimestre si è chiuso con un fatturato a 42,2 miliardi di euro, +29% anno su anno, il consensus era 41,1 miliardi. Le immatricolazioni del gruppo in Italia sono salite del 6,54% su anno a ottobre, a fronte di una crescita generale del mercato del 14,56%, secondo i dati del ministero dei Trasporti. La quota di mercato del gruppo Stellantis si è attestata al 32,9%

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