Piazza Affari in vista del +10% da inizio anno


Il Ftse Mib di Milano, che stamattina dovrebbe aprire in positivo, è a +9,6% da inizio anno.

Borsa di Tokyo in rialzo di oltre il 2%, lo yen invece perde il 2,5%: la banca centrale lascia in campo il QE. Scende euro e si rafforza la sterlina.
Petrolio sui massimi delle ultime tre settimane. Planisfer dice che nel portafoglio 2023 ci devono essere soprattutto materie prime, pochi bond ed ancora meno azioni.


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Le borse europee, arrivate ieri alla quinta seduta consecutiva di rialzo con l’indice EuroStoxx50, dovrebbero aprire anche stamattina in positivo. A favorirle, dovrebbe essere la discesa dei tassi di interesse innescata ieri nel tardo pomeriggio dalle indiscrezioni di Bloomberg su un possibile rallentamento della stretta monetaria a partire dalla riunione di marzo, per quella di febbraio, invece, l’ipotesi più probabile resta quella di un incremento dello 0,5%. Il crollo dei prezzi del gas sta dando qualche argomento in più a Christine Lagarde ed all’area del consiglio direttivo che preferirebbe procedere in modo prudente con il rialzo dei tassi.Non si aspetta che il rialzo delle borse europee possa proseguire, Marko Kolanovic, il global strategist di JP Morgan: in una nota ripresa ieri sera da Bloomberg, Kolanovic conferma il giudizio Underweight sulle azioni, soprattutto su quelle di Europa e Stati Uniti. La banca d’affari resta Overweight sulle borse dei paesi emergenti e della Cina.

n Asia Pacifico, sono poco mosse le borse della Cina e dell’India.

GIAPPONE

La Banca centrale mantiene l'attuale politica monetaria ultra-espansiva invariata, lasciando la banda di oscillazione dei rendimenti dei titoli di stato a lungo termine immutata, tra il meno 0,50% e lo 0,50%. La decisione è in linea con le aspettative del consensus degli economisti, ma i mercati avevano implicitamente lavorato sull’ipotesi di una rimodulazione o un abbandono del QE. Nelle ultime settimane erano anche uscite delle indiscrezioni sulla volontà del governatore, in scadenza di mandato, di rivedere l’impostazione in vigore dal 2016. Non subisce variazioni neanche la curva di controllo dei rendimenti (YCC).La borsa di Tokyo si avvantaggia della promessa di un eventuale ampliamento degli stimoli monetari, il Nikkei sale del 2,3%. Lo yen scende a quota 130 da 128,40, arretrando dai massimi in 7 mesi.

WALLSTREET

I conti trimestrali di Goldman Sachs hanno penalizzato in modo particolare il Dow Jones, sceso dell’1,1%, ma un altro nome di spicco della finanza statunitense, Morgan Stanley ha fornito indicazioni molto molto meno negative. Il mondo tech è leggermente salito e l’S&P500 ha chiuso intorno alla parità.
Si va avanti con le trimestrali, ce ne sono 27 questa settimana e 87 la prossima.
In serata, il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, ha detto che non bisogna lasciarsi ingannare dal raffreddamento dell’inflazione e si deve tirare dritto con il rialzo dei tassi. Ma anche ieri, i dati macroeconomici hanno mostrato che il ciclo economico sta rallentando: l’indice manifatturiero della Fed di New York (Empire Mnaufacturing) è sprofondato sui minimi di metà 2020. Oggi a Davos parlano Patrick Harker (Fed di Filadelfia) e Raphael Bostic (Fed di Atlanta).

I future di Wall Street sono invariati.

Il bond decennale degli Stati Uniti tratta a 3,48%.L’euro dollaro scende da qualche giorno, il cross è a 1,077. Oggi esce il dato definitivo sull’inflazione in Europa. Domani parla Christine Lagarde e vengono pubblicati i verbali dell’ultima riunione del consiglio esecutivo della BCE.

STERLINA

La valuta britannica si è rafforzata ieri, anche stamattina sale. Nel Regno Unito i salari settimanali medi sono saliti del 6,4% anno su anno, in accelerazione dal +6,1% di ottobre, il consensus era +6,3%. Si accentuano le spinte inflazionistiche, come indicato lunedì sera dal governatore della Banca d'Inghilterra Andrew Bailey. Nel corso dell’audizione a Westminster, Bailey aveva avvertito che la carenza di lavoratori rappresenta un "rischio importante", un elemento che a suo avviso potrebbe frenare la discesa dell'inflazione. La BoE dovrebbe aumentare i tassi di interesse per la decima volta consecutiva all'inizio del mese prossimo e la domanda principale per gli investitori è l'entità dell'aumento, dato che la banca centrale cerca di bilanciare il rischio di recessione e la necessità di combattere l'inflazione.

Il petrolio Brent è sui massimi da inizio anno a 87 dollari il barile, in rialzo dell’1% stamattina. Nel report mensile diffuso ieri, l'Opec ha lasciato sostanzialmente invariate le previsioni sulla domanda globale di greggio e sulla crescita economica mondiale, ma ha emesso una nota di cautela nei confronti della Cina, in quanto la riapertura di Pechino potrebbe essere piú difficile del previsto.

MODELLO 60%/40%

Il 2022 è stato l'anno horribilis sia per i bond che per le azioni, il peggiore dal 1926. Il 2022 è stato anche il primo anno, dal 1870, in cui sia le azioni che i bond USA sono scesi entrambi più del 10%.

Il modello di diversificazione tradizionale (60% bond-40% azioni) aveva tenuto bene durante tutta la fase quarantennale di discesa dei tassi di interesse, “ma non si adatta ad una fase in cui il processo deflazionistico iniziato negli anni ’80 del secolo scorso pare essersi esaurito”, scrive in una nota di previsioni sul 2023, Giordano Lombardo, CEO e Co-CIO Plenisfer Investments SGR.

Quest’anno sono quindi da evitare di certo i mercati dei bond governativi di quei paesi intenti ad attuare quella che l’economista Carmen Reinhart ha chiamato, la “repressione finanziaria”. Detto nel modo più semplice possibile, ci si trova in una situazione di repressione finanziaria quando i risparmiatori ottengono rendite molto basse, inferiori al tasso di inflazione. Ovviamente questo ha una ripercussione sulla ridistribuzione della ricchezza, gli investitori la passano ai debitori, soprattutto agli stati. Lombardo spiega che “tutti i paesi sviluppati” stanno portando avanti questa forma mascherata di ristrutturazione del debito, per cui è meglio girare al largo dalla loro carta. In campo azionario sono da evitare i grandi nomi del Nasdaq e si può costruire piccole posizioni su Europa, Giappone ed Emergenti. Quel che non dovrà mancare nel portafoglio in grado di reggere al permanere di un alto livello di inflazione sono secondo lo strategist le materie prime e tutti i metalli, anzi dovranno essere, “la componente strutturale del portafoglio, nonostante la mancanza di generazione di cash flow ne abbia in passato spesso determinato l’esclusione dai portafogli come asset primario”

TITOLI

Acea ha lanciato un green bond a 8 anni da 500 milioni di euro raccogliendo ordini che hanno visto un picco di oltre 1,9 miliardi.

Cyberoo. L’azienda, specializzata in cyber security per le imprese, ha rilevato il restante 49% di Cyber Division, azienda novarese specializzata nelle attività di Vulnerability Assessment, Penetration Test ed Ethical Hacking oltre a quelle di Incident Response, della quale, a luglio 2021, aveva acquisito il 51%.


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