Premi incondizionati del 10% annui su tre big di Piazza Affari

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
09/11/2023 17:15
Premi incondizionati del 10% annui su tre big di Piazza Affari

Il certificate di Vontobel con Isin DE000VM0FN12 quota sotto la pari a 979 euro, stacca premi incondizionati del 2,5% a trimestre (10% anno) e su tre sottostanti, due Unicredit (+5%), Eni (+7%) quotano sopra il livello iniziale, Stellantis appena sotto (-0,4%).

Dal 5 febbraio, si apre la possibilitร  del rimborso anticipato a 1.000 euro con tutti i sottostanti sopra il livello iniziale. Barriera a scadenza del 60% e durata naturale del certificate di tre anni.

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Stellantis, Eni e Unicredit tre blue chip italiane che hanno appena stupito gli analisti con trimestrali sopra le attese grazie a business solidi. In particolare, per Jp Morgan Eni รจ il top pick (miglior titolo) europeo nel settore oil, grazie a forti margini e una generazione di cassa operativa elevata. Unicredit ha annunciato una trimestrale da record sia a livello di ricavi che di utili, con margini in espansione e promette un interessante piano di acquisto di azioni. La forza di Stellantis, che ha appena comunicato i dati sui ricavi, sopra le attese, non รจ solo un business forte ma i suoi multipli a forte sconto sui competitor e una posizione finanziaria netta pari a circa la metร  dellโ€™intera capitalizzazione.

Premi trimestrali incondizionati del 2,5% (10% annuale)

Non รจ facile trovare un certificate in grado di staccare premi pari al 10% allโ€™anno, fissi senza alcuna condizione, soprattutto su tre titoli con volatilitร  moderata e che hanno mostrato, nellโ€™ultima ondata di trimestrali, business solidi.ย Su tre anni stiamo parlando di un flusso di premi del 30%. A questo va poi aggiunta una barriera di protezione del 60%, che quindi copre fino a cali del 40% sul peggiore dei tre sottostanti e un prezzo sotto la pari.

Il certificate di Vontobel con Isin DE000VM0FN12 quota a 979 euro, il premio del 2,5% ogni trimestre (โ‚ฌ25 e pari al 10% annualizzato) viene staccato indipendentemente dalla quotazione dei tre sottostanti.

Il diritto al premio si ottiene avendo in portafoglio il certificate alla chiusura del terzo giorno di borsa aperta antecedentemente la data di pagamento.

Il certificate ha durata tre anni e, a partire dal sesto mese, ovvero dalla data di valutazione del 5 febbraio 2024, offre la possibilitร  di rimborso anticipato a โ‚ฌ1.000 (piรน il bonus incondizionato del trimestre in corso) nel caso in cui i titoli sottostanti quoteranno ad un livello pari o superiore a quello iniziale. La finestra di rimborso anticipato si riaprirร  poi a ogni valutazione trimestrale successiva fino alla scadenza.

In caso di rimborso a 1.000 euro lโ€™investitore che lo acquista oggi a 979 euro aggiunge alla cedola, un capital gain di 21 euro (1.000-979 di acquisto).

Livelli di riferimento del certificate

Attualmente il certificate con Isin DE000VM4NXP3ย quota sotto la pari a 979 euro nonostante ben due sottostanti su tre siano sopra il livello iniziale e uno un soffio sotto. In particolare, Eni quota il 7,14% sopra il livello iniziale e Unicredit il 5%, mentre Stellantis รจ un soffio sotto.

Di seguito una tabella che mostra i livelli di riferimento del certificato e la performance dei tre titoli in data 9 novembre 2023.

Immagine contenuto

Le barriere sono tutte distanti a circa il 40% dal livello attuale dei sottostanti.

Rimborso anticipato e rivendita prima della scadenza

Come giร  accennato, dal 5 febbraio 2024, e cosรฌ a ogni data di valutazione trimestrale successiva, si apre la finestra per il rimborso anticipato con tutti i tre sottostanti sopra il livello iniziale.

Facciamo due conti, in uno scenario non cosรฌ improbabile, in cui entro il 5 di febbraio, Stellantis dovesse riportarsi a un livello pari o superiore a quello iniziale insieme agli altri due sottostanti, il certificate verrebbe rimborsato a 1.000 euro e staccherร  anche il premio di 25 euro. In tutto lโ€™investitore, che lo acquista oggi, guadagnerebbe 21 euro di capital gain (1.000 โ€“ 979 euro di acquisto) piรน altri 25 euro di premio, ovvero 46 euro su 979 euro pari al 5,72% in tre mesi, annualizzato, stiamo parlando di un rendimento del 22%.

Se non dovesse andare in porto il rimborso anticipato a febbraio, il certificate continuerร  a quotare e a staccare i suoi premi incondizionati. La finestra per il rimborso anticipato si aprirร  alla data di valutazione successiva.

Senza aspettare la scadenza lโ€™investitore potrebbe vendere in anticipo il certificate per approfittare magari di un rialzo di prezzo. Il certificate, infatti, รจ sempre rivendibile a mercatoย aperto, in quanto questi prodotti prevedono la presenza di un market maker che assicura la liquiditร  sul prodotto.

Il market maker generalmente si trova sia nella posizione di acquirente (Bid) che in quella di venditore (Ask), ma l'unica posizione obbligatoria รจ quello di acquirente per offrire sempre all'investitore la possibilitร  di vendere il certificate.

Gli scenari alla scadenza finale

Alla data di valutazione finale, 3 agosto 2026, se il certificate non รจ stato rimborsato anticipatamente, gli scenari possibili sono due: uno positivo e uno negativo.

Scenario positivo lo avremo con tutti e tre i sottostanti che quotano sopra la barriera (o allo stesso livello): il certificate verrร  rimborsato a 1.000 euro (100% del valore nominale) e lโ€™investitore riceve lโ€™ultimo premio.

Lโ€™investimento si chiuderร  con un flusso di premi totale di 275 euro (un bonus รจ giร  stato staccato) e un capital gain di 21 euro (2,1% circa perchรฉ il prodotto si acquista sotto la pari). Il rendimento รจ calcolato al lordo della tassazione. Una cedola รจ giร  stata staccata.

Lo scenario negativo lo avremo se, alla scadenza, anche solo uno dei sottostanti accuserร  un ribasso superiore al 40% rispetto al valore iniziale, verrร  perforata la barriera al 60%. Il certificate verrร  rimborsato a un valore che riflette la performance del peggiore dei tre sottostanti.

Ipotizziamo che il peggiore dei tre sia Unicredit con una discesa del 45% dal valore iniziale: il certificate verrร  rimborsato al 55% del Valore iniziale, cioรจ a 550 euro. Nei tre anni lโ€™investitore avrร  comunque incassato premi per 300 euro (ad oggi il certificate ha giร  staccato una cedola di 25 euro dunque alla scadenza ne rimangono 275 euro). Il conto finale sarร  dunque acquistato a 979, rimborso a 550 e premi incassati per 275 euro, ovvero tra rimborso a premi siamo a 825 euro, che porterebbe a una perdita per lโ€™investitore di 154 euro (15,7%) a fronte di un crollo di Unicredit del 45%. I premi, quindi, saranno serviti ad attutire il colpo legato allo sfondamento della barriera.

I tre sottostanti visti da vicino

Eni batte le attese

Il caro greggio tiene alti i margini di Eni come di tutti gli altri titoli del settore oil. Il gruppo del cane a sei zampe ha archiviato il terzo trimestre dellโ€™anno con utili sopra le stime grazie ad una performance migliore del previsto arrivata dalla divisione esplorazione e produzione (E&P).

La buona performance ha convinto il management ad alzare le guidance sullโ€™Ebit e il flusso di cassa operativo 2023, mentre accelera il piano di buyback per lโ€™anno corrente. Confermato anche il dividendo di 23,5 centesimi per azione (yield di circa il 6%).

La societร  ora vede un Ebit adjusted di circa 14 miliardi di euro dalla precedente previsione di 12 miliardi, con un flusso di cassa operativo visto a 16,5 miliardi dal precedente intervallo di 15,5-16 miliardi.

Numeri e previsioni che hanno convinto molti analisti, a rivedere al rialzo stime e target price sul titolo. Gli analisti di Mediobanca hanno alzato il target price a 19 euro dai 18,5 precedenti, Kepler Cheuvreux lo ha alzato a 19,5 da 18. Anche Barclays e JP Morgan scommettono su Eni, con un prezzo obiettivo alzato da entrambe a 19 dai precedenti 15,48 euro.

In particolare, per Jp Morgan Eni รจ la top pick (la scelta migliore) tra i titoli petroliferi dellโ€™Unione Europea, appartenente anche al Supercycle Club, su cui la banca dโ€™affari consiglia di andare in sovrappeso sul portafoglio. I risultati hanno confermato superandole, le attese di Jp Morgan. In particolare, lโ€™Ebit รจ risultato superiore del 6% delle stime della banca e il flusso di cassa operativo registra un buon aumento. La forte generazione di cassa sosterrร  il piano di acquisto di azioni proprie di 2,2 miliardi che sarร  completato nel 2023, prima della scadenza prevista di aprile 2024.

Il titolo tratta a 14,82 euro i target price indicati sono sopra le quotazioni e ampiamenti sopra la barriera. Su 31 analisti censiti da Bloomberg 20 hanno una raccomandazione buy (acquistare il titolo), 10 (mantenerlo in portafoglio) e nessun sell con un prezzo obiettivo medio di 17,69 euro.

Stellantis

Settimana scorsa, la societร  ha comunicato lโ€™andamento dei ricavi del terzo trimestre pari a 45,1 miliardi di euro, numeri in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e oltre le previsioni di un sondaggio realizzato dalla Reuters (43 miliardi).

Il gruppo ha confermato le sue previsioni sul 2023, ribandendo di vedere un Ebit adjusted a doppia cifra e un free cash flow industriale positivo.

I numeri mostrano una forte resilienza agli scioperi negli Usa che hanno bloccato tutto il settore, in particolari i concorrenti Ford e General Motors.

Al di fuori degli Stati Uniti, crescono le immatricolazioni della societร  nel mese di ottobre, in particolare in Francia, Italia e Spagna, dove le vendite sono aumentate del 12% su base annuale, sostenute dal risultato nel nostro Paese (+15%).

A detta degli analisti, che allโ€™indomani dei risultati hanno confermato la view positiva sul titolo, sono i multipli a cui tratta in Borsa a rendere il titolo interessante.

Alla quotazione attuale di 18,24 euro,ย Stellantis capitalizza 57,88 miliardi di euro, vale a dire solo 3,4 volte gli utili attesi nel 2024 (16,887 miliardi dati Lseg).ย Eโ€™ un multiplo leggermente inferiore a quello diย Volkswagen (3,6 volte), ma decisamente piรน basso rispetto aย Ford (capitalizza 6,24 volte gli utili 2024) e a General Motors (4,38 volte).ย A pesare non sono certo le diverse prospettive di crescita fra le aziende: il consensus degli analisti stima che gli utili per azione di Stellantis scenderanno dellโ€™8,8% nel 2024 arrivando a 16,887 miliardi di euro. Anche per Ford e GM รจ previsto un calo degli utili per azione nellโ€™ordine del 7,63% per Gm e del 10,4% per GM, a pesare perรฒ sono soprattutto le svalutazioni, non le vendite e nemmeno i margini.

Stellantis a differenza dei concorrenti, vanta una cospicua posizione finanziaria netta positiva, stiamo parlando di oltre 24,4 miliardi di euro. Togliendo dai 57,88 di capitalizzazione i 24,4 miliardi di posizione finanziaria netta si arriva a meno di 33 miliardi pari poco piรน di 2 volte lโ€™utile previsto per il prossimo anno. Secondo Jp Morgan lโ€™anno dovrebbe chiudersi con una posizione finanziaria netta positiva vicina ai 30 miliardi.

Stellantisย รจ quindi in una situazione di riconosciuta sottovalutazione, in parte dovuta a un retaggio della reputazione non brillante dei due gruppi, Fiat-Chrysler e Psa, che fondendosi hanno dato vita al terzo produttore mondiale di auto. Eโ€™ uno di quei casi in cuiย gli investitori sono piรน prudenti degli analisti, i quali sono unanimemente positivi sul titolo.

Gli analisti intervistati da Bloomberg indicano 27 raccomandazioni di acquisto, 3 โ€˜holdโ€™ e nessun โ€˜sellโ€™ sul titolo Stellantis con un target price a 23,7 euro, mentre Bernstein indica un target price di 25 euro e Mediobanca arriva fino ai 25,1 euro di prezzo obiettivo.

Unicredit

La parola โ€˜recordโ€™ รจ stata la piรน usata al momento di illustrare la terza trimestrale 2023 di Unicredit, la sua undicesima consecutiva in crescita, con lโ€™effetto rialzo dei tassi che continua a farsi sentire.

Nel periodo tra luglio e settembre, Piazza Gae Aulenti ha realizzato un utile netto contabile oltre i 2,3 miliardi di euro, superiori alle previsioni di 21 analisti e broker pubblicate sul suo sito web, fermo a 1,93 miliardi di euro.

La societร  ha migliorato le sue previsioni per lโ€™anno in corso, portando la guidance del margine di interesse ad โ€œalmeno 13,7 miliardiโ€, quando precedentemente se ne attendeva 13,2 miliardi, con utili netti โ€œpari o superioriโ€ ai 7,25 miliardi.

Dopo la pubblicazione dei conti, gli analisti sono corsi ad aumentare i loro target price sul titolo, in particolare JP Morgan (da 32 a 34 euro โ€“ โ€˜overweightโ€™), Citigroup (da 28,5 a 30 euro โ€“ โ€˜buyโ€™), Barclays (da 32,04 a 32,70 โ€“ โ€˜overweightโ€™) e Goldman Sachs (da 33,5 a 37,5 euro โ€“ โ€˜buyโ€™).

Gli analisti intervistati da Bloomberg indicano 25 raccomandazioni di acquisto, 2 โ€˜holdโ€™ (mantenere il titolo in portafoglio) e nessun โ€˜sellโ€™ sul titolo Unicredit con un prezzo obiettivo medio di 32,05 euro.

Attenzione: Il Certificate DE000VM0FN12 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 4 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

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