Ribilanciamento degli indici: cos’è e perché si fa


Il ribilanciamento di un indice è la chiave perché continuino a garantire un accurato riferimento al paniere sottostante.


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Gli indici di borsa forniscono un'istantanea dell'andamento di specifici settori, mercati geografici o classi di asset. Essi permettono agli investitori di avere un punto di riferimento per misurare le performance dei loro portafogli e comprenderne le dinamiche di mercato. Ma come si garantisce che un indice continui a fornire una rappresentazione accurata nel tempo? La risposta è il ribilanciamento.

Cos'è il ribilanciamento?

Il ribilanciamento è il processo di revisione e modifica della composizione di un indice azionario e consiste nel ricalibrare le ponderazioni delle singole azioni con l’obiettivo di mantenere un equilibrio ottimale all’interno dell’indice. Questo può includere l'aggiunta di nuovi titoli, la rimozione di titoli esistenti o la modifica del peso di ciascun titolo all'interno dell'indice. Il ribilanciamento viene eseguito regolarmente e a una frequenza predeterminata (ad esempio, ogni trimestre, semestre o anno), o in occasioni specifiche in cui viene programmato un ribilanciamento “speciale”.

Perché si ribilancia un indice?

Gli indici di borsa sono considerati riflessi dell'economia e dei mercati. Sono utilizzati come benchmark per misurare le prestazioni del mercato, come base per prodotti di investimento (ad esempio ETF, fondi e certificates) e come indicatori della salute economica. Tuttavia, affinché un indice mantenga la sua rilevanza e rappresentatività, è essenziale che venga ribilanciato periodicamente. Ma cosa spinge veramente al ribilanciamento dell'indice?

  • Cambiamenti nel mercato azionario: il mercato azionario non è statico. Le società crescono, vengono acquisite, si dividono o, in alcuni casi, falliscono. A mano a mano che questi cambiamenti avvengono, la composizione originale dell'indice potrebbe non rappresentare più accuratamente il mercato. Il ribilanciamento permette di aggiornare l'indice in base alle attuali condizioni di mercato.
  • Rischio di concentrazione: nel corso del tempo, alcune aziende potrebbero diventare particolarmente dominanti in termini di capitalizzazione di mercato. Se lasciate incontrollate, questi colossi potrebbero influenzare eccessivamente le prestazioni complessive dell'indice. Il ribilanciamento previene questa concentrazione eccessiva, assicurando che l'indice non sia eccessivamente dipendente da pochi titoli.
  • Mantenere la rappresentatività del mercato: un indice dovrebbe offrire un quadro rappresentativo del mercato, settore o classe di asset che intende tracciare. Se alcune società diventano troppo dominanti o altre diventano irrilevanti, l'indice potrebbe non offrire più una panoramica accurata. Il ribilanciamento garantisce che l'indice rimanga rappresentativo e pertinente.
  • Considerazioni metodologiche: gli indici seguono specifiche metodologie stabilite dai fornitori di indici, che decidono criteri chiari su come e quando i titoli vengono selezionati, ponderati e ribilanciati. Questa adesione rigorosa alla metodologia garantisce trasparenza e prevedibilità per gli investitori.

Metodologie di ribilanciamento e il ruolo dei fornitori di indici

Generalmente gli indici sono offerti ed elaborati da grandi borse valori, fornitori di indici indipendenti e società di rating. I fornitori di indici più famosi sono MSCI, S&P, STOXX e FTSE. Il fornitore dell’indice stabilisce come determinare il peso delle singole società all’interno dell’indice, operazione nota come ponderazione dell’indice. I tre metodi di ponderazione degli indici più comunemente usati sono:

  • Ponderazione basata sulla capitalizzazione di mercato: l’indice attribuisce peso maggiore alle azioni con la capitalizzazione di mercato maggiore. Di conseguenza più è grande la capitalizzazione di una società (che si ottiene moltiplicando il numero di tutte le azioni circolanti per la loro quotazione in un momento dato), maggiore è l’impatto che essa ha sull’andamento di un indice. Questa è la metodologia utilizzata per la maggior parte degli indici, ad esempio S&P 500, MSCI World, FTSE MIB, DAX e EURO STOXX 50
  • Ponderazione egualitaria: un indice costruito su questa base tratta tutti i partecipanti allo stesso modo. L’andamento di ciascun titolo influenza l’indice in egual modo, a prescindere dalle dimensioni
  • Ponderazione basata sul prezzo: questo tipo di indice attribuisce maggior peso ai titoli con le quotazioni più elevate, a prescindere, anche in questo caso, dalle dimensioni. È questa la ponderazione utilizzata da indici come Dow Jones Industrial Average e Nikkei 225

Implicazioni per gli investitori

Il ribilanciamento di un indice ha implicazioni dirette e indirette per gli investitori, soprattutto per coloro che detengono prodotti finanziari con sottostante l’indice in questione. Queste implicazioni possono variare in base all'ampiezza e alla natura del ribilanciamento, ma possiamo individuarne alcune comuni:

  • Effetti sulla Liquidità: quando un fondo o un ETF deve riallinearsi con un indice ribilanciato, ciò può comportare vendite o acquisti significativi di titoli. Queste transazioni possono influenzare le quotazioni e la liquidità di quei titoli
  • Costi di transazione: l'acquisto e la vendita di titoli comportano costi di transazione. Anche se questi possono essere minimi per singoli scambi, possono sommarsi quando si tratta di riallineare interi portafogli
  • Cambiamenti nella composizione del portafoglio: gli investitori che scelgono un fondo o un ETF per una specifica esposizione di mercato potrebbero vedere cambiata tale esposizione a seguito del ribilanciamento. Ad esempio, se un colosso tecnologico dominante viene ridotto nella sua ponderazione, o rimosso, gli investitori potrebbero ritrovarsi con una minore esposizione al settore tecnologico rispetto a quanto previsto
  • Spread Bid-Ask: le grandi transazioni possono influenzare temporaneamente gli spread bid-ask, che rappresentano la differenza tra il prezzo più alto che un compratore è disposto a pagare per un titolo e il prezzo più basso a cui un venditore è disposto a venderlo
  • Opportunità di investimento: d'altra parte, il ribilanciamento può anche offrire opportunità. Ad esempio, se un titolo viene rimosso da un indice popolare e subisce una vendita eccessiva come risultato, potrebbe diventare un'opportunità di acquisto
  • Comunicazione e trasparenza: per gli investitori è essenziale essere informati in anticipo sui ribilanciamenti previsti. Questa anticipazione permette una migliore preparazione e comprensione delle potenziali implicazioni per il loro portafoglio.
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