Seduta di attesa domani il dato sull’inflazione Usa, venerdì le trimestrali


Dall’Asia nessuna indicazione, indici piatti a differenza del Nikkei che corre sui massimi da due settimane. Brilla l’oro.


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Future Europei che indicano un’apertura positiva con il derivato sull’Euro Stoxx 50 a +0,27% mentre sono fermi sulla parità i colleghi di Wall Street.
In Asia Csi300 e Hang Seng sulla parità.
L'indice Nikkei è salito di oltre l'1% ai massimi da due settimane, con i titoli delle società di robotica a guidare la salita, anche se ha pesato sugli indici giapponesi l'attesa dei dati sull'inflazione statunitense, attesi domani.

Il Nikkei ha chiuso la seduta odierna in rialzo dell'1,03% a 26.446,00 punti, toccando nel corso della giornata quota 26.479,99 per la prima volta dal 27 dicembre.

Dopo i banchieri centrali domani a parlare saranno i dati macroeconomici: oltre all’inflazione ci sono i dati sul mercato del lavoro. Venerdì inizia la stagione delle trimestrali con JP Morgan , Bank of America e Citi: il consensus prevede un calo degli utili per azione delle società dell’S&P500 di circa il 2%.

Fed

Jerome Powell al suo primo intervento del 2023, non ha parlato direttamente di tassi ma è stato lo stesso molto eloquente sul tema. Parlando al simposio della Riksbank, sul tema dell'indipendenza della banca centrale ha sottolineato la necessità che la banca centrale resti libera da influenze politiche mentre affronta il problema del carovita persistentemente elevato. «La stabilità dei prezzi è il fondamento di un’economia sana e fornisce al pubblico benefici nel tempo. Ma ripristinare la stabilità dei prezzi quando l’inflazione è elevata può richiedere decisioni difficili che possono essere impopolari politicamente, come appunto i rialzi dei tassi volti a frenare l’economia», ha detto il presidente. «L’assenza di un controllo politico diretto sulle nostre decisioni ci consente di prendere queste misure necessarie senza considerare fattori politici a breve termine», ha concluso.

A parlare di rialzo di tassi sono arrivate le parole della governatrice Michelle Bowman secondo cui serviranno altri rialzi dei tassi. Il focus resta dunque sui prezzi al consumo Usa, in particolare sul dato 'core', in agenda domani.

Bce

La Banca Centrale Europea continuerà ad alzare i tassi e, a chi sperava in mosse più soft, il 10 gennaio il membro del board Isabel Schnabel ha ribadito che gli aumenti saranno «significativi» e seguiranno un «ritmo costante per raggiungere livelli sufficientemente restrittivi da garantire un tempestivo ritorno dei prezzi al nostro obiettivo a medio termine del 2%». L’inflazione, ha ricordato Schnabel guardando all’esperienza degli anni ‘70, «non si placherà da sola».

La Bce vede anche rischi di surriscaldamenti salariali, di fatto dovuti.
L'impennata dell'inflazione ha eroso i redditi reali dei lavoratori soprattutto nell'ultimo anno e ora la Banca Centrale Europea si aspetta che le imprese adeguino i compensi generando nei prossimi trimestri una «forte crescita dei salari». In un report Francoforte ha sottolineato che la crescita salariale è rimasta in media relativamente moderata dall'inizio del Covid-19 e soltanto più di recente ha evidenziato una chiara tendenza al rialzo.

«La crescita dei salari nei prossimi trimestri dovrebbe essere molto forte rispetto ai modelli storici», hanno infatti sottolineato dalla banca centrale, spiegando che «ciò riflette mercati del lavoro robusti che finora non sono stati sostanzialmente influenzati dal rallentamento dell'economia, dagli aumenti dei salari minimi nazionali e da un certo recupero tra salari e alti tassi di inflazione». I salari nominali sono infatti aumentati a un ritmo più lento rispetto a quello dell'indice dei prezzi al consumo, determinando una diminuzione del potere d'acquisto dei salari, che nel secondo trimestre del 2022 si è attestato di circa il 3,6% al di sotto del livello del quarto trimestre del 2019.

Bond

Si riparte da 4,21% per il tasso del Btp decennale benchmark e da 193 punti base per lo spread sul Bund, dopo una seduta focalizzata sul lancio via sindacato del nuovo Btp ventennale, oltre che di un bond belga a 10 anni. Il Mef ha collocato 7 miliardi di euro nel bond con scadenza settembre 2043, con ordini che hanno superato i 26,5 miliardi.

In attesa dei dettagli sul collocamento del nuovo titolo, stamani il Tesoro mette a disposizione 7 miliardi nel Bot annuale, il cui rendimento sarà da confrontare con il 2,669% dell’asta di metà dicembre. Domani sarà invece la volta del primo collocamento a medio-lungo termine del 2023, in cui saranno offerti fino a 7 miliardi nei Btp a 3 e 7 anni.

Si attiva oggi anche la Germania, che offre 5 miliardi nel nuovo Bund 2033.

Dati Bankitalia

Da Via Nazionale arriva l'aggiornamento di novembre relativo ai prestiti alle imprese, ai depositi e alle sofferenze. Da ricordare che nell'ultimo dato disponibile, quello di ottobre, la crescita dei prestiti alle imprese mostrava un significativo rallentamento, con un incremento annuo di 3,1% dal precedente 4,4%.

Dati Giappone

Il leading indicator a novembre si attesta a -1,0 dal precedente 0,4.
Il rally di Wall Street nella notte ha favorito l'umore dei mercati giapponesi e la crescita è stata sostenuta dal risultato sugli utili reso noto il giorno precedente da parte del produttore di robot YASUKAWA ELECTRIC, che ha evidenziato un miglioramento delle condizioni della catena di approvvigionamento.
Yaskawa è salita del 6,26% e ha guidato i guadagni del Nikkei. La concorrente Peer Fanuc ha guadagnato il 4,6%.
Il settore dei macchinari di precisione è stato il più performante tra i 33 settori della Borsa di Tokyo, con un rialzo del 2,98%.

Commodity

Il prezzo dell’oro si porta a 1881 dollari l’oncia +0,24%.
Le banche centrali stanno accumulando lingotti a ritmi che non si vedevano dal 1967, quando il dollaro era ancora convertibile in oro: solo nei primi nove mesi del 2022 le riserve auree sono aumentate di ben 673 tonnellate, secondo il World Gold Council, che aggiornerà i conti a fine gennaio. E nel terzo trimestre c’è stato un vero e proprio boom, con acquisti per ben 399 tonnellate. Ma oltre 300 tonnellate sono tuttora senza un padrone: non si sa in quale Paese siano finite.
«Il rally dell’oro negli ultimi due mesi è andato oltre ogni aspettativa degli analisti, ma non vediamo prove che sia legato a un cambiamento della narrativa macro», osserva TD Securities. La società sostiene invece ci siano «evidenti prove» del fatto che «enormi acquisti della Cina e del settore ufficiale abbiamo catalizzato da soli una distorsione del prezzo dell’oro da 150 dollari l’oncia».

Greggio

Prezzi in flessione, complici un inatteso rialzo delle scorte Usa e l'incertezza economica che riaccende i timori sulla domanda. Sempre alle 8.29, il futures sul Brent viaggia in calo dello 0,7% a 79,54 dollari il barile e quello sul Nymex dello 0,8% a 74,51 dollari.

Cambi

Il dollaro è sostanzialmente stabile in attesa dei dati sull'inflazione. Attorno alle 8.27 il cross euro/dollaro vale 1,0754 (in rialzo di 0,20%); il cambio euro/yen 142,29 (in rialzo di 0,26%) mentre il dollaro scambia a 132,32 su yen (in rialzo di 0,05%).

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

MF scrive che lo Stato argentino punta a rilevare Edesur, controllata che Enel ha messo in vendita nell'ambito del piano di dismissioni in Argentina. Valutata dal mercato circa 250 milioni di dollari, la società è attiva nella distribuzione di energia nell'area di Buenos Aires, e adesso avrebbe acceso l'interesse anche di un potenziale azionista pubblico, secondo il quotidiano che riporta le dichiarazioni di Walter Martello, manager dell'Enre, l'ente nazionale argentino per la regolazione del mercato elettrico.

Il Governo è intenzionato a stringere i tempi sul dossier Tim. A quanto risulta al Sole 24 Ore, in ambienti governativi sarebbe emersa la volontà di convocare un incontro tecnico fra le parti – e quindi con la presenza dei due principali azionisti Vivendi e Cdp – per venerdì 13.

MF scrive che prima della pausa natalizia Banco Bpm ha ricevuto le offerte per uno stock dal valore di circa 500 milioni del proprio portafoglio immobiliare e la decisione finale è attesa entro febbraio. In pista ci sarebbero Prelios, Gardant e Aquileia Capital Services e sul mercato si fa anche il nome dell'asset manager americano Cerberus. Nelle prossime settimane la banca analizzerà le proposte ricevute e il processo potrebbe sfociare nell'avvio di una trattativa in esclusiva, scrive il quotidiano.

Berenberg ha tagliato a "Hold" da "Buy" la raccomandazione su Buzzi Unicem e abbassato il prezzo obiettivo a 20 euro da 22 precedente.

Seco ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 55 milioni di euro (+22% rispetto al quarto trimestre 2021), miglior trimestre nella storia di Seco. Per il primo trimestre di quest'anno, la società prevede ricavi per 55-56 milioni, +30% sul primo trimestre del 2022.

Goldman Sachs ha tagliato a Sell da Neutral Stm

Bernstein ha tagliato il target price di Campari a 13,2 euro da 12,6

Bnp Paribas ha bocciato Brunello Cucinelli a Underperfom da Neutral


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