Société Générale insiste sull’efficienza: taglierà 1.800 posti in Francia

La banca ha annunciato una riduzione del personale nell’ambito della semplificazione organizzativa. Dopo il rally del titolo (+138% in 12 mesi), il management continua a lavorare su costi e redditività in vista dell’appuntamento del 6 febbraio per la comunicazione dei risultati.
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Il Ceo Slawomir Krupa non abbassa la guardia
Non pago del fortissimo rialzo di Borsa del 2025, il management di Société Générale continua a lavorare per migliorare l’efficienza operativa. La terza banca francese ha annunciato un piano per eliminare 1.800 posti di lavoro in Francia entro la fine del prossimo anno, nell’ambito di un più ampio progetto di semplificazione organizzativa e contenimento dei costi.
Il gruppo guidato dal ceo Slawomir Krupa conta complessivamente 119 mila dipendenti a livello globale, di cui circa 40 mila in Francia. I tagli – secondo quanto comunicato dalla banca e confermato dai sindacati – avverranno attraverso il naturale turnover, senza licenziamenti forzati, e saranno implementati gradualmente tra il 2026 e il 2027.
Efficienza e redditività al centro della strategia
L’operazione rientra nella strategia avviata da Krupa dopo il suo insediamento nel maggio 2023. L’obiettivo è duplice: ridurre una base di costi ancora elevata rispetto a molti concorrenti europei e migliorare una redditività storicamente inferiore alla media del settore.
Negli ultimi due anni Société Générale ha già avviato una profonda revisione della propria struttura, con la cessione di attività non strategiche, il ridimensionamento della sede centrale e la chiusura di oltre cento filiali in Francia. La banca ha inoltre rivisto le proprie modalità organizzative, puntando su una struttura più snella e su una maggiore mobilità interna delle competenze.
Il titolo protagonista in Borsa: rialzo del 138% in 12 mesi
Il mercato ha premiato con decisione il cambio di passo del gruppo francese. Negli ultimi dodici mesi il titolo Société Générale ha messo a segno un rialzo del 138%, sovraperformando la maggior parte dei principali istituti bancari europei dopo un lungo periodo di stagnazione.
Alla base del recupero c’è soprattutto il cambio di priorità strategiche: dalla fase di rafforzamento patrimoniale, il management è passato a una politica più orientata alla remunerazione degli azionisti, culminata lo scorso novembre con l’annuncio di un programma di buyback da 1 miliardo di euro.
Nonostante il forte rimbalzo, la banca resta una delle poche in Europa a trattare ancora con un price to book inferiore a 1, elemento che continua ad attirare l’attenzione degli analisti.
Analisti ancora positivi sul titolo
Secondo i dati elaborati da Market Screener, il sentiment resta costruttivo: su 19 analisti che coprono Société Générale, 16 raccomandano l’acquisto delle azioni.
Il titolo oggi quota 70,2 euro, in rialzo di circa il 2% rispetto alla seduta precedente, a un livello di poco inferiore al target price medio di 71,6 euro. Dall’inizio dell’anno l’andamento resta sostanzialmente invariato, dopo il poderoso rally del 2025.
Attesa per i conti del 6 febbraio
Un possibile catalizzatore per il titolo potrebbe arrivare già nelle prossime settimane. Il 6 febbraio Société Générale presenterà i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025, appuntamento particolarmente atteso dal mercato.
Il consensus stima per l’intero 2025 un utile netto di circa 5,3 miliardi di euro, in crescita del 21% rispetto ai 4,2 miliardi del 2024, confermando il progressivo miglioramento della redditività del gruppo.
Focus sul ritorno agli azionisti
Il ceo Krupa ha più volte ribadito l’intenzione di rafforzare la remunerazione degli azionisti nei prossimi anni, combinando dividendi e riacquisti di azioni proprie. Secondo le stime degli analisti, nel 2026 il titolo potrebbe offrire un dividend yield intorno al 2,7%.
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