Le speranze di tregua accendono le borse

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Scendono i beni rifugio e rallenta la corsa delle materie prime. La guerra travolge BlackRock: il colosso della gestione siede su 17 miliari di perdite. Oracle, non convincono i dati del trimestre, non del tutto neanche le previsioni.


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E’ bastato un vago accenno di Vladimir Putin ad un passo in avanti nel negoziato sull’Ucraina, a provocare un’immediata ed importante reazione dei mercati. Accelerano le borse dell’Europa, il future dell’indice Nasdaq guadagna l’1,7%.

Putin ha detto che ci sono stati alcuni progressi nei colloqui di Mosca con l'Ucraina, non ha fornito dettagli. "Ci sono alcuni cambiamenti positivi, mi dicono i nostri negoziatori", ha detto il presidente in un incontro con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko, aggiungendo che i colloqui continuano "praticamente su base giornaliera". Putin si è limitato ad aggiungere che avrebbe approfondito i dettagli con Lukashenko.

Il buono del Tesoro degli Stati Uniti si indebolisce a 2,01% di rendimento, da 1,97% di stamattina.

Il mondo gira le spalle all’oro, in calo dell’1,7%.
Oggi è in agenda l’indice sui consumi dell’Università del Michigan.

Petrolio frena la corsa

Il greggio rallenta dopo le novità sul negoziato, il Brent del Mare del Nord guadagna l’1%, a 110 dollari dal +4% di stamattina.
I prezzi del greggio hanno visto un'impennata dopo l'invasione russa dell'Ucraina, toccando i massimi dal 2008, ma negli ultimi giorni hanno un po' ritracciato sulle speranze che alcuni paesi possano intervenire per aumentare la produzione.

Il Brent si appresta a chiudere la settimana in ribasso del 5,4% dopo aver raggiunto 139,13 dollari il barile lunedì. Il greggio Usa è indirizzato verso una flessione del 6,2% dopo aver toccato lunedì un massimo di 130,50 dollari. La scorsa settimana il Brent ha guadagnato oltre il 20%, il maggior balzo settimanale in termini percentuali da maggio 2020, quando il Brent trattava a meno di 30 dollari il barile. Gli analisti di Commerzbank ora stimano che il Brent scambierà oltre i 100 il barile nel secondo trimestre e a circa 90 dollari il barile entro la fine dell'anno. Nel breve termine, la mancata offerta russa probabilmente non potrà essere coperta da una produzione extra da parte dei membri Opec+, dato che la Russia è inclusa nel gruppo, secondo Vivek Dhar, analista di Commonwealth Bank. Inoltre, alcuni produttori Opec+ come l'Angola e la Nigeria hanno avuto difficoltà a raggiungere i loro target di produzione, limitando ulteriormente la capacità del gruppo di compensare le perdite di offerta russa.

Tra i titoli segnaliamo

Oracle -1%, ha presentato ieri sera i dati del suo terzo trimestre fiscale: l’utile per azione si è attestato a 1,13 dollari, cinque centesimi sotto le previsioni degli analisti, in linea con le aspettative i ricavi, saliti del 7% anno su base comparabile a 10,5 miliardi, la crescita più forte da quando la società dei software per i data base ha scelto la via del cloud. Il titolo, inizialmente in ribasso del 5% nel dopo borsa, è risalito quando nel corso della conference call, il ceo Safra Katz ha detto che nel trimestre passato le vendite di software su cloud sono aumentate del 57%. In aggiunta, Katz ha detto che il quarto trimestre dell’anno fiscale (marzo-maggio) si chiuderà con un utile per azione di almeno 1,40 dollari, quattro in più delle aspettative del consensus.

BlackRock. Il più grande gestore patrimoniale del mondo, ha in portafoglio perdite per circa 17 miliardi di dollari provocate dalle sue partecipazioni in titoli russi. Lo riporta il Financial Times.
I suoi clienti detenevano a fine gennaio asset russi per oltre 18,2 miliardi di dollari alla fine di gennaio: a seguito delle sanzioni seguite alla guerra in Ucraina, queste attività sono diventate nella maggior parte dei casi invendibili.

DocuSign -18%. Per la seconda volta di fila, la società dei sistemi per la firma digitale ha mancato le aspettative sulle indicazioni per il trimestre in corso. I ricavi sono stimati tra 579 e 583 milioni di dollari, più o meno il risultato chiuso alla fine di gennaio, circa dieci milioni di dollari inferiori alle aspettative. Il Ceo Dan Springer ha spiegato che sono venuti meno i benefici straordinari derivanti dall’esecuzione del piano di aiuti a pioggia ai cittadini varato dal governo dopo la pandemia. Dai prezzi massimi di quest’estate, il titolo ha perso il 75%.

Alphabet. Meta. L'autorità antitrust europea ha aperto un'indagine su un accordo tra Google e Facebook per i servizi di pubblicità online, per valutare se costituisca una violazione delle regole Ue sulla competitività. La Commissione ha spiegato che l'indagine si focalizzerà su un accordo del 2018 con Facebook, chiamato da Google, Jedi Blue.

Uber Technologies +2%. Deutsche Bank avvia la copertura con il giudizio Buy, target price a 50 dollari.

Rivian -18%. Il produttore di veicoli elettrici ha presentato dati del trimestre deludenti ed ha avvertito che i problemi con le forniture freneranno la produzione fino alla fine del 2022.

DiDi Global -12.7%. Bloomberg riporta che la società cinese dei servizi di mobilità ha sospeso il programma di quotazione a Hong Kong in quanto non è ancora stata in grado di fornire alle autorità di controllo di Pechino la documentazione richiesta.


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