Un mese alla prossima riunione BCE: le previsioni sui tagli

Il prossimo meeting dellโIstituto centrale europeo รจ previsto per il prossimo 12 settembre, data in cui molti prevedono il prossimo taglio dei tassi, mentre la questione dei successivi resta ancora aperta anche alla luce di unโinflazione non troppo vicina al target prefissato da Francoforte.
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Verso la prossima riunione BCE
Manca un mese esatto alla prossima riunione della Banca centrale europea e arrivano nuove previsioni sulle prossime mosse dellโIstituto guidato da Christine Lagarde, molte attese da mercati e cittadini.
Il prossimo appuntamento รจ fissato per il 12 settembre, giusto una settimana prima di quella della Federal Reserve, anche se i due istituti stanno seguendo strade diverse nel raggiungimento dello stesso obiettivo, il 2% di inflazione.
Prima di quella data, il solo dato degno di attenzione sarร quello del prossimo 30 agosto sull'inflazione di luglio che probabilmente non si discosterร dall'aumento dei prezzi del mese prima (+2,6%), ancora abbastanza distante dallโobiettivo fissato.
I sondaggi tra gli economisti
Un sondaggio diffuso dallโagenzia Reuters indica tra gli economisti intervistati lโ80% prevede che la BCE potrebbe ridurre il tasso di deposito altre due volte entro la fine del 2024, stessa previsione di inizio aprile.
Tuttavia, l'aumento inaspettato dell'inflazione nell'Eurozona a luglio, un tasso di disoccupazione vicino ai minimi storici e l'attivitร economica stagnante stanno spingendo lโistituto centrale ad adottare un approccio piรน cauto.
Nel dettaglio, nel sondaggio condotto tra l'8 e il 13 agosto, 66 economisti su 81 hanno previsto che la BCE effettuerร due tagli da 25 punti base ciascuno, portando il tasso di deposito al 3,25% entro dicembre. Cinque economisti si aspettano un solo ulteriore taglio, mentre otto prevedono tre riduzioni.
Nonostante la volatilitร dei mercati finanziari di questo mese, la maggior parte degli esperti continua a prevedere due ulteriori riduzioni del tasso di deposito entro la fine del 2024.
Un sondaggio condotto da Bloomberg su un campione di economisti riferisce di previsioni per l'istituto guidato da Lagarde della riduzione dei tassi una volta ogni trimestre fino alla fine del prossimo anno arrivando dunque nel dicembre del 2025 al livello del 2,25%, dall'attuale 4,25%.
Le previsioni degli analisti
"Gli ultimi sviluppi, specialmente riguardo all'inflazione, sono piuttosto 'hawkish'โ, evidenzia Fabio Balboni, senior economist europeo di HSBC, non ritenendo โla BCE sentirร l'urgenza di accelerare i tagli ai tassiโ.
Secondo Michael Hartnett, chief strategist di Bank of America, il nodo รจ che โi tagli, per aver efficacia, non dovranno essere dispensati col contagocceโ, questo vale soprattutto per la BCE, ma anche per la Fed.
I recuperi di Wall Street dopo il Black Monday hanno eliminato la necessitร di una riunione di emergenza, ma le possibilitร di una sforbiciata di mezzo punto per la Fed giร in settembre restano ancorate al 75%.
Da Morgan Stanley ritengono che per convincere la Fed ad abbandonare la propria strategia attualmente attendista occorrerebbe un crollo, attorno alle 100mila unitร mensili, dei nuovi posti di lavoro.
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