Unicredit ancora ai massimi dal 2016


La performance della banca milanese resta la migliore tra le blu chip del FTSE MIB e alcuni analisti confermano la loro fiducia sul titolo alzando il target price.


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Inizio di settimana positiva per Unicredit, dopo aver chiuso venerdì scorso la sua quarta settimana positiva consecutiva (+4,4% il bilancio finale).

Oggi le azioni di Piazza Gae Aulenti toccano un picco di 25,40 euro nei primi minuti di scambi, confermandosi ai massimi dal gennaio 2016.

A confermare il momento d’oro del titolo CRDI c’è anche l’andamento complessivo di questo 2023 con una crescita di circa il 91%, la migliore tra le blue chip del FTSE MIB.

La sua performance figura inoltre “al primo posto all'interno dell'indice Stoxx Banks (+15,0%), al primo posto all'interno dell'indice Eurostoxx 50 (+14,4%) e all'ottavo posto all'interno dell'indice Stoxx 600 (+7,30%)”, sottolineano da WebSim Intermonte.

Su questi livelli, novembre potrebbe essere l’ottavo mese positivo degli undici fin qui completati nel 2023.

Il giudizio degli analisti

Questa mattina gli analisti di Berenberg hanno alzato il target price su Unicredit da 31 a 34 euro, rafforzando il giudizio di acquisto (‘buy’).

Venerdì scorso da Intesa Sanpaolo confermavano il prezzo obiettivo di 30 euro (‘buy’), dopo l’aggiornamento diffuso dalla banca milanese sull’utilizzo del capitale in eccesso a maggio 2024.

L'analista Giovanni Razzoli dell'ufficio di ricerca di Deutsche Bank, raccomanda il titolo e consiglia ‘buy’, con un target price confermato a 27,90 euro.

Il consenso aggiornato raccolto da Bloomberg evidenzia 25 ‘buy’, 2 ‘hold’ e nessun ‘sell’, mentre il target price medio è di 32,20 euro.

Le scelte di Fitch

Nel fine settimana scorso Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) di Unicredit a ‘BBB’ e il Viability Rating (VR) a ‘bbb’, con un outlook stabile.

Il giudizio finale dell’agenzia riflette il “footprint internazionale” di UniCredit, con operazioni giudicate “significative” in economie forti (Germania e Austria), che Fitch considera “un punto di forza del modello di business, nonché una posizione di leadership nel mercato interno italiano.”

Inoltre, i rating riflettono anche il “miglioramento della redditività” e l'aspettativa che il “rigoroso approccio al rischio del gruppo mitigherà le pressioni sulla qualità degli attivi in tempi di incertezza, e che UniCredit manterrà coefficienti patrimoniali commisurati ai suoi rating”, spiegano da Fitch.

Gli esperti dell’agenzia evidenziano, inoltre, che le commissioni di UniCredit rappresentano una “porzione inferiore del reddito operativo rispetto alla maggior parte dei suoi concorrenti nazionali ed europei, ma prevede che lo sviluppo del settore assicurativo e della gestione patrimoniale nell'ambito degli accordi in essere si tradurrà in maggiori commissioni nette nei prossimi tre anni”.

Infine, viene evidenziato che UniCredit dispone di “franchising di depositi consolidati nel retail e commercial banking nei suoi mercati core europei”, mentre “il rapporto prestiti/depositi è solido e si aggira intorno al 90%, con la banca che a un forte accesso a un'ampia base di investitori attraverso fonti di finanziamento ben diversificate per area geografica e prodotto”.

Goldman Sachs

Nel frattempo, Goldman Sachs cambia la sua strategia sul capitale di Unicredit, prima costruendo una posizione potenziale fino al 5,86% (lo scorso 8 novembre) per poi rivenderla quasi integralmente solo due giorni dopo (10 novembre) calando allo 0,55%.

Secondo il dato emerso dalle partecipazioni rilevanti della Consob, rispetto al pacchetto iniziale del 5,86%, solo lo 0,54% era legato a diritti di voto riferibili ad azioni; il resto - come accade spetto in operazioni di questa natura - risultava suddiviso in contratti di opzione ‘put’, ‘call’ e ‘future’.

Nel dettaglio, lo 0,02% è relativo a diritti di voto riferibili ad azioni dell'istituto guidato da Andrea Orcel, mentre un altro 0,02% è relativo a una partecipazione potenziale.

Infine, il rimanente 0,51% fa riferimento ad altre posizioni lunghe con regolamento fisico e in contanti.

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