Unicredit, Moody’s riconosce miglioramento profilo finanziario e alza il rating sui depositi


L’agenzia ha rilasciato una serie di giudizi sui rating delle banche italiane valutando come “stabile” l’outlook a lungo termine del settore, riflettendo il miglioramento del contesto economico e finanziario del Paese.


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Fiducia da Moody’s

Questa mattina la banca milanese ha annunciato la decisione dell’agenzia Moody’s, sottolineando il miglioramento della valutazione del merito di credito e del profilo finanziario complessivo che risulta al di sopra del livello del rating sovrano italiano, attualmente fissato a ‘Baa3’.

Il Baseline Credit Assessment stand-alone di Piazza Gae Aulenti è agganciato al rating dell’Italia.

I rating dei depositi a lungo termine e del debito senior preferred (non garantito) della banca, informa la nota, sono stati confermati a ‘Baa1’.

L’outlook per i depositi risulta migliorato a stabile, mentre quello per il debito senior preferred rimane negativo. L’analisi ‘Loss Given Failure’ di Moody’s sui buffer di passività porta meccanicamente al declassamento del debito subordinato Tier 2 di UniCredit a ‘Ba1’ da ‘Baa3’.

A Piazza Affari, intanto, Unicredit apre positiva (+0,40%) mantenendosi ai massimi da inizio 2016 (24,92 euro), in un contesto positivo per le banche del FTSE MIB (+0,50%) coinvolte dal giudizio di Moody’s.

Gli altri giudizi di Moody’s

Unicredit non è l’unica banca italiana sulla quale Moody’s ha appena annunciato una serie di decisioni significative riguardo ai rating.

In generale, l'outlook a lungo termine per le istituzioni bancarie italiane è stabile e le decisioni dell’agenzia riflettono il miglioramento del contesto economico e finanziario del Paese.

Di seguito una panoramica delle ultime modifiche e tra parentesi l’apertura di questa mattina a Piazza Affari dopo la diffusione dei giudizi dell’agenzia.

Intesa Sanpaolo (+1%): confermato il rating a lungo termine senior preferred (unsecured) a ‘Baa1’, rivisitando l'outlook da negativo a stabile e confermando quello a breve termine a P-2. Questa mossa segue la revisione dell'outlook dell'Italia e riflette la stabilità e la solidità della banca in un contesto economico in evoluzione.

UnipolSai Assicurazioni (+0,60%): l’Insurance Financial Strength Rating è stato confermato a ‘Baa2’, un notch sopra il rating Italia (Baa3 / Outlook Stabile). Moody's ha migliorato l'outlook da 'Negative' a 'Stable', influenzando positivamente anche l'outlook di Unipol Gruppo, che è passato da 'Negative' a 'Stable'. La decisione è stata guidata dall'esposizione della compagnia verso l'Italia e dai miglioramenti nella gestione delle attività e delle passività.

Banco BPM (+1,80%): migliorati i principali rating di 2 notch, passando da BA2 a BAA3, con outlook a lungo termine che rimane ‘stabile’. Grazie a questa promozione, tutti i principali rating assegnati a Banco BPM dalle agenzie di rating sono ora collocati nella categoria investment grade. Questo riconoscimento riflette la solidità finanziaria e il profilo di rischio gestibile della banca.

Bper Banca (+1,50%): confermati i rating e migliorato l'outlook da negativo a positivo, in linea con la revisione dell'outlook del rating sovrano assegnato all'Italia. Questa decisione riflette la fiducia nella stabilità e nella resilienza della banca.

Banca Monte dei Paschi di Siena (+1,90%): Moody's ha migliorato i rating di B.Mps di 1 notch, includendo il rating standalone Baseline Credit Assessment (Bca) portato a ba3 da b1, il long-term deposit rating a Ba1 da Ba2, e il long-term senior unsecured debt a Ba3 da B1. La decisione è parte di una revisione più ampia dei rating delle banche italiane, influenzata positivamente dall'azione di rating sull'Italia del 17 novembre scorso. Moody's riconosce i progressi compiuti da Mps nella ristrutturazione, la maggiore capacità di generare utili e la riduzione del profilo di rischio.

Il buyback

Ieri da Unicredit comunicavano l’acquisto tra il 13 e il 17 novembre scorsi di complessive 4.406.456 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 24,8061 euro.

Gli acquisti rientrano nell’ambito della prima tranche del Programma di buyback 2023, portando così gli acquisti totali a 24.986.124 azioni, per un controvalore complessivo al 17 novembre di quasi 600 milioni di euro.

A questo punto, a seguito dell’annullamento delle azioni proprie datato 12 settembre 2023, Unicredit porta le azioni proprie al 2,19% del capitale sociale, per un totale di 39.045.789 azioni.


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