Wall Street attesa aprire in verde ma preoccupa ancora una Fed sempre più falco


Il bilancio dei principali indici di Wall Street potrebbe concludersi come la peggiore settimana da settembre, indeboliti da una Federal Reserve sempre più decisa a continuare ad alzare i tassi di interesse.


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Wall Street positiva

Apertura di Wall Street vista in verde alla luce dell’andamento positivo dei future sui principali indici di New York.

A meno di un’ora dal suono della campanella, infatti, i contratti sul Nasdaq accelerano e guadagnano lo 0,70%, seguiti da quelli sul Dow Jones (+0,10%) e dallo S&P500 (+0,30%) leggermente indietro ma comunque sopra la parità, anche se questa potrebbe essere la settimana peggiore da settembre.

Ieri le prospettive di una Federal Reserve sempre più ‘hawkish’ aveva attirato le vendite e il Dow Jones Industrial Average ha perso 252,40 punti (-0,76%), a 33.044,56, soffrendo la sua terza sessione consecutiva in rosso e azzerando i guadagni riportati nel rally di inizio anno. Lo S&P 500 ha ceduto lo 0,76% a 3.898,85 e il Nasdaq Composite è arretrato dello 0,96% a quota 10.852,27.

Sul fronte obbligazionario, il decennale USA resta al 3,442%, livello lontano dal massimo del 4,3% raggiunto a ottobre, mentre il suo ‘collega’ a 2 anni sale al 4,1723%. Poco mossa la coppia EUR/USD, scambiata a 1,0824.

Narrativa contraddittoria

Ieri le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli USA sono risultate inferiori alle attese confermando la solidità dell’economia statunitense e aumentando le previsioni di un proseguire della politica restrittiva da parte della Fed.

Prospettive confermate dal presidente della Fed di Boston, Susan Collins, la quale affermava che la Federal Reserve dovrà alzare i tassi oltre il 5%, per poi mantenerli.

Sulla stessa linea il vicepresidente della Fed, Lael Brainard, il quale ha sottolineato l’alto livello permanente dell’inflazione nonostante la recente moderazione, pertanto la politica monetaria dell’istituto centrale “dovrà essere sufficientemente restrittiva per qualche tempo”.

Secondo Juan Valenzuela, gestore degli investimenti a reddito fisso di Artemis, i mercati dei titoli di Stato e degli asset più rischiosi, come le azioni e il credito ad alto rendimento, hanno dato il via al 2023 spinti da narrazioni “contraddittorie”.

“Abbiamo avuto un rally monumentale nei titoli di Stato, basato sull’idea che l'impatto dei rialzi dei tassi renda più probabile una recessione”, mentre gli asset di rischio non stanno reagendo in modo coerente ma si stanno concentrando su prospettive economiche diverse”, aggiunge Valenzuela.

Notizie societarie e pre-market USA

Alphabet (+3%): ha annunciato il taglio di 12 mila posti di lavoro, pari al 6% della sua forza lavoro, aggiungendosi alle decine di migliaia annunciati negli ultimi mesi in tutto il settore tecnologico.

Netflix (+5%): numeri dei nuovi abbonati oltre le previsioni, con oltre sette milioni acquisiti nell’ultimo trimestre del 2022.Tesla (+1%): potrebbe accelerare la produzione nello stabilimento tedesco di Gruenheid per ridurre i tempi di attesa dei clienti.

Eli Lilly (-2%): la Food and Drug ha bocciato il suo farmaco contro l’Alzheimer denominato ‘donanemab’ in quanto la società non aveva presentato dati sufficienti relativi al numero di pazienti trattati.

Wayfair (+5%): annunciato il licenziamento di 1.750 dipendenti, il 10% della sua forza lavoro, nell’ambito di un piano di ristrutturazione volto a migliorare l'efficienza dei costi e le prestazioni aziendali.

Raccomandazioni analisti

Netflix

Credit Suisse: confermato ‘neutral’ con prezzo obiettivo alzato a 291 USD dai precedenti 271 dollari.

Goldman Sachs: ancora ‘sell’ e target price leggermente alzato a 230 USD dai 225 dollari anteri.

Jefferies: ‘buy’ e prezzo obiettivo alzato da 385 a 400 USD.

Tesla

Citigroup: ‘neutral’ e target price in calo da 140 USD a 137 dollari.

Daiwa Securities: ‘buy’ e prezzo obiettivo alzato da 130 USD a 145 dollari.

Deutsche Bank Securities: ‘buy’ e prezzo obiettivo ridotto da 250 USD a 220 dollari.

Salesforce

JP Morgan ‘buy’ e target price fermo a 200 dollari.

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