Wall Street cerca il recupero in attesa dei dati sul lavoro

Wall Street cerca il recupero in attesa dei dati sul lavoro

Dopo due sedute in negativo, i future indicano una possibile apertura in verde a New York, ma il focus resta sui dati macro su lavoro e inflazione, indicatori tenuti sotto osservazione dalla Federal Reserve per decidere l’entità della prossima stretta monetaria che dovrebbe arrivare a settembre.

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Tentativo di recupero

Rimbalzo. È la parola più usata in queste ore per definire l’andamento dei mercati, Wall Street compresa secondo l’andamento dei future.

Il contratto sul Nasdaq 100 guadagna l’1% a circa un’ora dalla campanella, seguito da quello sul Dow Jones e sullo S&P500, entrambi positivi di oltre mezzo punto.

Ieri le vendite avevano caratterizzato la seduta di New York, dopo il venerdì ‘nero’ arrivato nel giorno dell’intervento di Jerome Powell al Simposio di Jackson Hole, giudicato dal mercato particolarmente ‘hawkish’.

Vendite accolte con favore dalle parole del presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, rilasciate nel corso del podcast Odd Lots di Bloomberg, stupendo un po’ tutti.

“In realtà sono stato contento di vedere in che modo il discorso del presidente Powell di Jackson Hole è stato recepito. La gente ora capisce la serietà del nostro impegno a far tornare l’inflazione al 2%”, spiegava Kashkari.

In effetti, “gli investitori stanno realizzando che la Fed è seria nell’obiettivo di ridurre l’inflazione, anche se i dati recenti sembrano suggerire che il livello dei prezzi sta iniziando a scendere”, commentava Rod von Lipsey, managing director di UBS Private Wealth Management.

Da UBE ritengono “che il rally estivo del mercato sia stato effimero”, pertanto continuano “a raccomandare agli investitori di rimanere selettivi e di focalizzarsi su settori difensivi dell’azionario come l’health care e le azioni che pagano dividendi”.

Attenzione ai dati macro

L’ulteriore stretta monetaria dovrebbe prevedere un rialzo di 50 o 75 punti (secondo analisti), ma la decisione di settembre (giorno 21) dipenderà dai prossimi dati macroeconomici, a partire dai prezzi al consumo e dal rapporto sull’occupazione di agosto, quest’ultimo previsto per venerdì prossimo (2 settembre).

A luglio era stato registrato un aumento di 528.000 posti di lavoro e una disoccupazione al 3,5%, mentre per agosto sono previsti 325.000 nuovi posti di lavoro e un tasso di disoccupazione stabile.

Oggi si attende il dato governativo sulle posizioni lavorative (JOLTs) e la lettura sulla fiducia dei consumatori del CB per agosto, entrambi attesi alle 16:00 italiane.

Il 13 settembre, inoltre, verrà diffuso il dato sull’inflazione negli USA, previsto in aumento all’8,7% dall’8,5% anno su anno.

“Il flusso dei dati sta diventando più ambiguo, almeno negli Stati Uniti”, spiega Gilles Moec, Group Chief Economist di Axa Investment Managers.

“Al di là delle buone notizie sull’inflazione al consumo di luglio, i prezzi delle importazioni stanno ora scendendo. Tuttavia, la Fed rimane concentrata sul mercato del lavoro e, con i salari ancora in accelerazione, la posizione da falco di Powell è giustificata”, aggiunge l’esperto.

Movimenti principali nel pre-market USA

Conns (-5%): nel secondo trimestre il fatturato è sceso del 17,1% (346,6 milioni di dollari), le vendite sono crollate del 22%, mentre i profitti sono scesi a 2,1 milioni di dollari (da 37 milioni) o 9 centesimi per azione da 1,22 centesimi dello scorso anno.

Berkshire Hathaway (-0,60%): la società di investimento di Warren Buffett, ha venduto 1,33 milioni di azioni quotate a Hong Kong di BYD, il più grande produttore cinese di veicoli elettrici, per circa 370 milioni di dollari di Hong Kong (47,15 milioni di dollari), secondo quanto riportato in un documento. La partecipazione risulta dunque ridotta al 19,92% dal 20,49% del totale delle azioni H emesse da BYD.

Best Buy (+2%): trimestrale migliore delle attese, con utile e ricavi in calo ma meno del previsto, mentre le vendite hanno registrato un -12% rispetto al -13% del consensus.

Bed Bath&Beyond (+10%): indiscrezioni di stampa parlano di un maxi prestito da 375 milioni di dollari e il finanziatore potrebbe ricevere il marchio BuyBuy Baby come garanzia.

Opera (+8%): prevede un fatturato per l’esercizio tra i 313 e 319 milioni, attesa aumentata rispetto alla precedente di 300-310 milioni di dollari, con gli analisti di Wall Street che se ne attendono 303,5 milioni.

Raccomandazioni analisti

Pinduoduo

JPMorgan Chase: ‘buy’ e prezzo obiettivo aumentato a 100 dollari rispetto ai precedenti 65 USD.

Citigroup: ‘buy’ e target price alzato a 83 USD da 62 dollari.

Nomura: ‘buy’ con prezzo obiettivo incrementato a 82 USD dai 48 dollari precedenti.

HSBC: ‘buy’ e tp passa da 49 USD a 93 dollari.

Pfizer

Barclays: ‘neutral’ e target price resta a 50 dollari.

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