Wall Street debole, vendite al dettaglio salgono più delle attese

La stagione delle trimestrali vede oggi le grandi banche USA ancora protagoniste a Wall Street, insieme ai dati macro sui prezzi al consumo e le vendite al dettaglio.
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Wall Street oggi
Dati macro e trimestrali delle banche nel menu di oggi di Wall Street, destinata ad aprire sotto la parità dopo la chiusura piatta di ieri.
I future sui principali indici di New York scambiano sotto la parità un’ora prima del suono della campanella, con cali dello 0,50% per il Nasdaq e dello 0,30% per quelli sul Dow Jones e quelli sullo S&P500.
Poco movimento sul dollaro: la coppia EUR/USD resta a 1,1650, mentre il Bitcoin guadagna il 3% e sale a 95 mila dollari.
Prosegue la corsa dei metalli, guidata dall’argento spot (+5%), a 92 dollari, e dall’oro spot (+1%), scambiato a 4.633 dollari l’oncia.
In crescita i prezzi del petrolio, con il Brent a 66,40 dollari e il greggio WTI a 62,10 dollari al barile.
Dati macro
Dopo un aumento dei prezzi al consumo di dicembre che ha rispettato le attese, gli investitori guardavano ai dati sui prezzi alla produzione e sulle vendite al dettaglio, oltre che ai discorsi dei membri votanti della Fed John Williams, Anna Paulson, Stephen Miran e Neel Kashkari.
In particolare, l’IPP di ottobre su base mensile è cresciuto dello 0,2%, di poco sotto il dato precedente (+0,3%), mentre il dato core è risultato piatto dal +0,1% di settembre. Annualmente, l’indice è salito del 3%, in aumento dal 2,7% del mese precedente.
Per quanto riguarda le vendite al dettaglio di novembre, l’aumento mensile è stato dello 0,6% (precedente -0,1%), superando le attese (+0,50%). Per il momento si prevede che i tassi di interesse rimarranno fermi per tutta la prima metà dell'anno, anche in occasione della riunione di gennaio della Fed, a patto che l'inflazione e la crescita rimangano sulla buona strada. Secondo i dati LSEG, tuttavia, gli operatori continuano a prevedere almeno due tagli prima della fine dell'anno.
"I progressi verso l'obiettivo della Fed di un'inflazione al 2% sono in fase di stallo. Ma i rischi di rialzo dei prezzi stanno svanendo", spiega Elias Haddad, responsabile globale della strategia di mercato presso Brown Brothers Harriman.
La stagione delle trimestrali
Prosegue la stagione degli utili con le grandi banche sempre al centro dell’attenzione. Dopo i numeri di ieri di JP Morgan, oggi erano attesi quelli di Bank of America che registrato un utile maggiore grazie alle maggiori entrate ottenute dai suoi trader.
Wells Fargo ha mancato le stime sui ricavi del quarto trimestre e Citigroup ha chiuso il quarto trimestre 2025 con un utile netto di 2,5 miliardi di dollari, pari a 1,19 dollari per azione diluita, su un fatturato di 19,9 miliardi di dollari. Questo dato si confronta con un utile netto di 2,9 miliardi di dollari, pari a 1,34 dollari per azione diluita, su un fatturato di 19,5 miliardi di dollari per il quarto trimestre 2024.
Per quelli di Goldman Sachs e Morgan Stanley, invece, bisognerà aspettare la prossima settimana.
Gli analisti prevedono che le società dell'S&P 500 registreranno una crescita media degli utili nel quarto trimestre dell'8,8% rispetto all'anno precedente, portando l'espansione del risultato netto dell'intero anno 2025 al 13,2%, secondo i dati IBES LSEG.
Per Marija Veitmane, responsabile della ricerca azionaria di State Street Bank, gli utili dovrebbero dettare l'andamento dei mercati nel breve termine. "Ci aspettiamo utili piuttosto solidi", spiega l’esperta, e "Le aspettative sono ancora piuttosto basse e dovrebbero consentire alle aziende di superarle senza problemi, potenzialmente fornendo indicazioni costruttive, dato che la crescita economica è stata sorprendentemente positiva".
Notizie societarie e pre market USA
Netflix (+1%): sta preparando un'offerta interamente in contanti per gli studios e le attività di streaming di Warner Bros Discovery, secondo quanto riferito da una fonte a Reuters.
Bank of America (+1%): utile a 7,6 miliardi di dollari, o 98 centesimi per azione, nel trimestre conclusosi il 31 dicembre superando i 6,8 miliardi di dollari, o 83 centesimi per azione, di un anno fa.
Citigroup (+1%): i risultati del quarto trimestre hanno superato le aspettative con utili rettificati a 1,81 dollari per azione contro i 1,67 dollari (dati LSEG).
Wells Fargo (-1,70%): i ricavi da interessi netti aumentano del 4% a 12,33 miliardi di dollari nel trimestre rispetto all'anno precedente, ma manca le aspettative di 12,46 miliardi di dollari.
Palo Alto Networks (-3%) e Fortinet (-2%): alcune fonti hanno riferito a Reuters che le autorità cinesi hanno detto alle aziende nazionali di smettere di utilizzare alcuni software di cybersicurezza statunitensi e israeliani a causa di problemi di sicurezza nazionale.
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