Wall Street in cerca di direzione dopo i risultati delle grandi banche USA

Wall Street in cerca di direzione dopo i risultati delle grandi banche USA

Oggi si attende un’apertura incerta dopo i guadagni della seduta di ieri, con l’inflazione sempre al centro dell’attenzione da parte della Federal Reserve.

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Wall Street cerca una direzione

Wall Street verso un’apertura incerta dopo i guadagni della seduta di ieri, con mentre gli investitori osservano i risultati contrastanti delle principali banche americane diffusi oggi, tra un’inflazione crescente e una politica monetaria sempre più restrittiva.

I contratti sul Nasdaq ‘ballano’ intorno la parità a circa un’ora dall’apertura, mentre quelli sul Dow Jones e sullo S&P500 guadagnano pochi decimi percentuali.

Ieri la seduta era passata in verde dopo una partenza negativa a seguito del dato sull’inflazione, più alto del previsto a settembre, segnando un +8,2% rispetto all’attese +8,1%.

Il Dow Jones chiudeva in rialzo di 827,87 punti (+2,83%), lo S&P 500 saliva di 92,85 punti (+2,60%), il Nasdaq Composite aggiungeva 232,05 punti (+2,23%).

Inflazione e Fed

Il dato sull’inflazione mostra “alcuni progressi nella lotta contro l'inflazione, ma c'è ancora del lavoro da fare”, commentava a caldo il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

A questo punto, il mercato scommette su un quarto rialzo consecutivo dei tassi d'interesse di 75 punti base: i future sui Fed Funds (che indicano previsioni del mercato circa una mossa di politica monetaria) attribuiscono il 97,8% di probabilità a questa ipotesi.

“Lo scenario migliore sarebbe una svolta derivante dal calo dell’inflazione”, sottolinea Chris Iggo, Cio Core Investments di Axa Investment Managers.

Davanti ad un’ipotesi del genere, oltre ad indebolimento del dato sulla crescita, “le aspettative sui tassi di interesse scenderebbero, e l’attenzione tornerebbe a rivolgersi alle banche centrali che, in risposta ai crescenti rischi di recessione, dovrebbero prendere in considerazione un allentamento”, aggiunge l’esperto.

Con le stime sul PIL già ridotte, “quando i dati mostreranno effettivamente un rallentamento della crescita, ci si renderà conto che i mercati azionari dovranno rivedere le stime di crescita degli utili ulteriormente al ribasso”, conclude Iggo.

Notizie e principali movimenti nel pre-market USA

JP Morgan (+2%): ricavi rettificati a 33,49 miliardi nel terzo trimestre, oltre le stime di 32,3 miliardi di dollari, mentre l’utile netto (9,7 miliardi) è risultato inferiore agli 11,69 dello scorso anno.

Wells Fargo (+1%): ricavi a 19,51 miliardi nel trimestre, sopra le attese degli analisti di 18,78 miliardi, e utile per azione attestatosi a 0,85 dollari, in calo rispetto a 1,17 dollari dello scorso anno.

Morgan Stanley (-2%): calo dell’utile nel terzo trimestre a causa del rallentamento delle transazioni globali che ha danneggiato l’attività principale di sottoscrizione.

Citigroup (-1%): ha registrato un calo del 25% dell'utile trimestrale a 3,5 miliardi di dollari.

Beyond Meat (-6%): ha annunciato l’intenzione di tagliare 200 posti di lavoro e di aver ridotto per la seconda volta le previsioni di fatturato annuale, citando il rallentamento della domanda di carne, mentre i consumatori cercano opzioni più economiche per contrastare l'aumento dei prezzi.

Raccomandazioni analisti

Tesla

Berenberg: conferma ‘neutral’ e prezzo obiettivo ridotto da 290 USD a 260 dollari.

Evercore ISI: ancora ‘neutral’ e rialzo del tp a 300 USD dai precedenti 267 USD.

Apple

Credit Suisse: mantiene ‘buy’ e target price diminuito da 201 dollari a 190 USD.

Meta

Cowen: ‘buy’ e prezzo obiettivo scende da 250 dollari a 205 USD.

Netflix

UBS: ancora ‘neutral’ e target price al rialzo da 198 USD a 250 dollari.

Nike

Credit Suisse: nuovamente ‘buy’ e target price fermo a 110 dollari.

Delta Air Lines

Cowen: da ‘neutral’ a ‘buy’ con prezzo obiettivo mantenuto a 54 dollari.

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