Wall Street in cerca di direzione. Rischio escalation militare in Ucraina


I future di Wall Street virano in negativo dopo le minacce russe su una possibile espansione del conflitto, mentre in Italia prosegue la crisi di governo con un aumento dei rischi di elezioni immediate.


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Wall Street sotto la parità

Future di Wall Street ancora incerti a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni di New York dopo i guadagni di ieri del Dow Jones (+2,43%), dello S&P500 (+2,76%) e del Nasdaq 100 (+3,13%).

“I mercati statunitensi sono saliti ieri poiché un numero maggiore di trimestrali ha superato le aspettative e anche la perdita di quasi un milione di abbonati a Netflix non è riuscita a intaccare l’umore, dato che non era così male come aveva previsto la società, oltre al fatto che si aspettava un ritorno alla crescita in questo trimestre”, spiegano stamattina gli esperti di IG.

Oggi però, i future sul Dow Jones, lo S&P500 e sul Nasdaq scambiano sotto la parità a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, virando in negativo dopo le ultime dichiarazioni delle autorità russe sul tema dell’Ucraina.

Da Mosca avvisano che gli obiettivi militari dell’intervento non si limitano più alla regione orientale del Donbass, ma includono anche altri territori, ma potrebbero espandersi ancora se l’Occidente proseguirà con la consegna all’esercito ucraino delle armi a lunga gittata.

Torna a salire il dollaro nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD scambiato a 1,018 dopo una mattinata in calo, mentre scendono i rendimenti del Treasury a 10 anni (2,973%) e a 2 anni (3,179%) e curva sempre invariata.

Tra i dati macro, oggi è stato diffuso quello sull’indice Mba (nuove richieste di ipoteche negli USA) e nella settimana terminata il 15 luglio ha registrato un calo del 6,3% dopo il -1,7% della precedente settimana.

Trimestrali

Occhi puntati oggi su Tesla (+0,80%), attesa alla prova degli utili dopo la chiusura di Wall Street. Secondo Gordon Johnson, analista di GLJ Research, l’utile per azione potrebbe risentire delle minori consegne in Cina causate dai blocchi decisi nel paese per combattere la pandemia, pertanto dovrebbe fermarsi a 2,58 dollari rispetto ai 3,22 del primo trimestre di quest’anno.

Si tratta comunque di numeri superiori alle stime di Bloomberg, visti gli eps di 1,49 dollari attesi dal media americano.

Johnson, tra i più negativi su Tesla, ha aumentato il suo target price a 73 dollari dai precedenti 67 USD, livelli inferiori del 90% rispetto al valore attuale del titolo (736 dollari alla chiusura di ieri).

Arrivati oggi i risultati di Biogen (-0,60%), che nel secondo trimestre ha registrato un raddoppio dell’utile grazie ad un guadagno di circa 1,5 miliardi di dollari derivante dalla vendita della su partecipazione nella joint venture Samsung Bioepis.

L'azienda farmaceutica ha inoltre alzato le previsioni di profitto annuale a 15,25-16,75 dollari per azione dai precedenti 14,25-16,00 dollari.

Azionario e pre-market

Netflix (+7%): i dati trimestrali hanno mostrato un calo di 970 mila iscritti, risultato migliore delle previsioni di 2 milioni della stessa società, mentre i ricavi sono arrivati a 7,9 miliardi di dollari, in crescita dell' 8,6% su base annua.


Twitter (+0,20%): battuto Elon Musk grazie alla giudice della corte Chancery Court del Delaware Kathaleen McCormick che ha accettato la richiesta del social network di accelerare la procedura contro la decisione del Ceo di Tesla di ritirarsi dell’accordo da 44 miliardi per l’acquisizione di Twitter. Il processo si svolgerà ad ottobre e durerà cinque giorni.


Novavax (+1,70%): il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America, ha raccomandato il vaccino contro il Covid 19 della società, aprendo la strada al suo uso nel paese.


Baker Hughes (-5%): ricavi per 5 miliardi di dollari per una delle più grandi aziende nel campo dei servizi petroliferi nel secondo trimestre del 2022 e un aumento del 4% rispetto ai tre mesi precedenti ma in diminuzione del 2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il CEO Lorenzo Simonelli, inoltre, ha avvertito che nei prossimi 12-18 mesi le prospettive della domanda di petrolio si stanno deteriorando a causa dell’inflazione e delle politiche restrittive delle banche centrali.

Raccomandazioni analisti

Netflix - La ricerca di MoffettNathanson Research conferma il giudizio ‘neutral’ e riduce il prezzo obiettivo da 210 USD a 190 dollari.

Alphabet - Downgrade del giudizio da BNP Paribas Exane: il rating passa da ‘buy’ a ‘neutral’, con prezzo obiettivo a 118 dollari.

ASML - Alexander Duval di Goldman Sachs conferma il giudizio positivo sul titolo con un rating ‘buy’, mentre il prezzo obiettivo è invariato a 940 dollari.

Bank of America - Goldman Sachs è positivo sul titolo della banca e consiglia ‘buy’ e il target price è stato rivisto al rialzo ed è ora fissato a 42 USD, rispetto ai precedenti 39 dollari.

Chiplote Mexican Grill - Evercore ISI è positivo sul titolo e suggerisce ‘buy’ ma riduce il prezzo obiettivo 2.200 a 2.000 dollari.


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