Wall Street incerta dopo la delusione Tesla

Tengono ancora banco le trimestrali anche se il sentiment resta condizionato dai timori sull’economia e le prospettive di ulteriori futuri rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.
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Wall Street incerta
Future senza una direzione chiara prima dell’apertura di Wall Street, dopo i cali della seduta di ieri.
Il contratto sul Dow Jones guadagna lo 0,20% a meno di un’ora dall’avvio di seduta, mentre quelli sullo S&P500 e sul Nasdaq restano intorno la parità.
Dopo aver scambiato in verde, i future rallentano con la diffusione sul dato sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, risultate (214 mila) leggermente inferiori alle previsioni (230 mila) e al dato precedente (226 mila) nella settimana terminata il 14 ottobre.
Migliora l’indice PhillyFed ad ottobre, risultato pari a -8,7 punti e in aumento rispetto al precedente -9,9 punti (la previsione era -5 punti).
Ieri il rapporto della Fed chiamato Beige Book ed elaborato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte nei 12 distretti in cui opera la Banca centrale statunitense ha confermato la stabilità dell’attività economica, cresciuta ad un passo “modesto” nel periodo terminato il 7 ottobre.
Secondo l’istituto, l’outlook sulla crescita è peggiorato alla luce dei timori sulla crescita e della domanda più debole.
Trimestrali
A New York l’attenzione resta ancora sulle trimestrali dopo i numeri di Netflix a cui si è aggiunta Tesla, con quest’ultima che ha deluso le attese di Wall Street.
Le positive previsioni sull’anno di IBM e AT&T hanno contribuito a compensare i cali di Tesla, in difficoltà dopo aver annunciato di non aver raggiunto l'obiettivo di consegna di veicoli quest'anno.
Queste si aggiungono ai risultati positivi delle grandi banche statunitensi, spingendo gli analisti ad alzare le aspettative di crescita degli utili del terzo trimestre per le società dello S&P500 al 3% dal 2,8% precedente, anche se la stima è ancora nettamente inferiore all'aumento dell'11,1% previsto all'inizio di luglio.
Faang Plus
La prossima settimana sarà il turno di diverse società tecnologiche componenti del Faang Plus, indice che raggruppa dieci nomi di prima grandezza del settore quotati a Wall Street.
Ieri non era bastato il balzo in avanti (+13%) di Netflix per accendere l’indice, che oggi verrà messo sotto pressione dal calo di Tesla.
La performance del FANG Plus da inizio anno è ampiamente deludente (-38%) ed è peggiore di quella registrata dai tre indici principali di Wall Street: Dow Jones -16%, S&P500 -22%, Nasdaq Composite -32%.
Al tempo stesso, nessuno dei dieci componenti del FANG Plus presenta ad oggi una performance positiva dal primo gennaio, con Apple la migliore (-19%) e Meta Platforms la peggiore (-60%).
Nel caso in cui dovesse proseguire sullo stesso trend, il 2022 sarebbe il primo anno negativo da quando questo indice è stato generato nel 2014.
Da segnare per la prossima settimana le date per il rilascio degli utili di alcune società componenti l’indice come Alphabet (25 ottobre), Meta (26 ottobre) Twitter (26 ottobre), Amazon (27 ottobre), Apple (27 ottobre).
Per quanto riguarda il resto della ‘compagnia’ Faang Plus bisognerà aspettare almeno un mese per avere i risultati di Nvidia (16 novembre), Baidu (17 novembre) e Alibaba (18 novembre), mentre saliranno di nuovo in scena a gennaio Netflix (20) e Tesla (26).
Non solo trimestrali
Il sentiment, resta condizionato anche dalle “persistenti pressioni sull’inflazione di fondo, mentre la Fed è sulla buona strada per continuare a inasprire i tassi a un ritmo più rapido di quanto originariamente previsto”, scrivono in una nota da Morgan Stanley, prevedendo che l’istituto centrale aumenterà i tassi di 75 punti base a novembre, di 50 punti base a dicembre e di 25 punti base a gennaio.
Nemmeno le dichiarazioni della Fed sulla riduzione dell’inflazione sono riuscite a sostenere l’azionario e “il mercato è parso per settimane alla ricerca di indizi su un orientamento più morbido della Fed e, ora che ci sono, sembra ignorarli”, sottolineano da ING.
“Questo predispone le cose perché oggi ci possa essere un qualche 'momento di illuminazione' seguito da forti guadagni dell'azionario e da un calo dei tassi dei bond e del dollaro”, prevedono dalla banca.
Notizie societarie e movimenti principali nel pre-market USA
Tesla (-5%): il terzo trimestre ha visto i ricavi della casa automobilistica crescere (+56%) fino a 21,45 miliardi di dollari, risultato inferiore ai 22,1 miliardi stimati dal consensus, mentre l’eps è stato di 1,05 dollari, oltre gli 1,01 dollari attesi dagli analisti.
IBM (+4%): fatturato di 14,11 miliardi di dollari nel terzo trimestre rispetto ad una stima di 13,51 miliardi di dollari (Refinitiv), mentre si attende un aumento per le vendite annuali maggiore rispetto alla sua precedente stima.
AT&T (+2%): si attende un utile per azione rettificato oltre i 2,50 dollari per quest’anno rispetto alla precedente previsione di 2,42-2,46 dollari.
Hookipa Pharma (+32%): firmato accordo con Roche Holding per lo sviluppo dell’immunoterapia HB-700 per i tumori con mutazioni del KRAS e una seconda immunoterapia arenavirale inedita non rivelata. Hookipa riceverà 25 milioni di dollari che potranno salire fino a 930 milioni di dollari (più royalties graduali) che gli permetteranno di coprire quasi tutte le perdite da inizio anno.
Kala (-1%): ieri (-12%) ha annunciato un frazionamento azionario che entrerà in vigore nella seduta di oggi corrispondente a 1 azione post spit per ogni 50 titoli pre-frazionamento.
Raccomandazioni analisti
Tesla
Wedbush: conferma ‘buy’ e prezzo obiettivo ridotto a 300 USD dai precedenti 360 dollari.
Goldman Sachs: ancora ‘buy’ e target price a 305 dollari.
Mizuho Securities: ‘buy’ e prezzo obiettivo al ribasso da 370 USD a 330 dollari.
Microsoft
Piper Sandler: ‘buy’ e riduzione del target price da 312 USD a 275 dollari.
M&T Bank Corporation
Wedbush: conferma ‘neutral’ e prezzo obiettivo ridotto a 170 USD dai precedenti 187 dollari.
Barclays: ‘buy’ e target price ridotto a 225 USD da 238 dollari.
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