Wall Street incerta nonostante l’intervento su First Republic Bank


Il titolo della banca sta cedendo pesantemente a New York prima del suono della campanella e alcuni analisti si attendono in futuro un inasprimento delle condizioni finanziarie generali, anche se non una vera crisi.


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Wall Street piatta

Wall Street verso un’apertura di seduta nel ‘giorno delle tre streghe’, ovvero quello con la scadenza trimestrale dei future sugli indici e delle opzioni su azioni e indici.

I future sul Nasdaq riescono a resistere in verde (+0,10%) a meno di un’ora dall’apertura ufficiale degli scambi, mentre segnano rosso quelli sul Dow Jones (-0,40%) e sullo S&P500 (-0,30%).

Calano i tassi sui Treasuries, in particolare quelli sul decennale (-3,27%), e il biennale scende (-1%) al 4,0860%.

Non sembra aver tranquillizzato troppo l’iniezione da 30 miliardi destinata a First Republic Bank, in calo del 13% nel pre-market USA dopo dopo che la banca ha annunciato la sospensione del dividendo e ha reso nota la sua posizione di cassa e la quantità di liquidità di emergenza di cui ha bisogno.Il calo, iniziato già nell’afterhours, suggerisce che la decisione “non appare sufficiente ad alleviare i rischi”, secondo Victoria Scholar, responsabile degli investimenti di Interactive Investor.

Rischi sul sistema?

Il sostegno a First Republic Bank arrivato da 11 grandi banche private ha generato opinioni differenti circa l’efficacia sul sistema bancario americano, mentre nell'ultima settimana le banche statunitensi hanno preso in prestito complessivamente 164,8 miliardi di dollari da due strutture di backstop della Federal Reserve, segno di un’intensificazione delle difficoltà di finanziamento dopo il fallimento della Silicon Valley Bank.

Sebbene il tentativo di salvataggio abbia inizialmente stimolato il sentiment, l’investitore miliardario Bill Ackman è stato tra coloro che hanno messo in dubbio che sarebbe stato sufficiente a fermare la crisi.

Più ottimista Karsten Junius, capo economista della Bank J Safra Sarasin AG, il quale non si aspetta “una vera e propria crisi finanziaria, ma non dobbiamo trascurare le dinamiche sottostanti”.

“Le condizioni finanziarie molto probabilmente si inaspriranno ulteriormente e aumenteranno i rischi di recessione. Pertanto, raccomandiamo un posizionamento difensivo per quanto riguarda gli asset di rischio e una posizione tatticamente cauta sul settore bancario, anche se il caso costruttivo per le banche rimane intatto nel medio-lungo termine”, ha aggiunto Junius.

La Federal Reserve

Tutto questo mentre la prossima settimana ci sarà la riunione della Federal Reserve, la quale potrebbe continuare con le sue strette sui tassi, questa volta da 25 punti base.

Rialzo che ora gli operatori vedono all’83% di possibilità per la prossima riunione prevista per il 21-22 marzo.

Nel frattempo, nella giornata di oggi verranno esaminati i dati sulla produzione industriale di febbraio e il sondaggio dell’Università del Michigan sul sentimento dei consumatori di marzo per valutare la forza dell’economia statunitense.

Notizie societarie e pre-market USA

FedEx (+11%): ha alzato le sue previsioni di profitto per l’anno fiscale 2023 nonostante la debolezza del mercato, citando i progressi compiuti nel suo piano di riduzione di 3,7 miliardi di dollari di costi dalla sua attività di consegna globale.

Gossamer Bio (+1%): registrato una perdita trimestrale rettificata di 59 centesimi per azione per il trimestre conclusosi a dicembre, quando l’aspettativa media di tredici analisti per il trimestre era di una perdita di 62 centesimi per azione.

Histogen (34%): ha ottenuto il brevetto per il suo farmaco sperimentale, CTS-2090, per il trattamento di alcune malattie infiammatorie.

Baidu (+5%): annunciato il permesso di fornire un servizio di ride-hailing completamente senza conducente nella capitale cinese di Pechino.

Sarepta Therapeutics (-20%): la Food and Drug Administration statunitense ha invertito la sua precedente posizione e ha convocato una riunione del comitato consultivo per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne, secondo gli analisti di Credit Suisse e RBC a causa della riorganizzazione della leadership societaria.

Raccomandazioni analisti

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