Wall Street ottimista alla vigilia della Fed

Wall Street ottimista alla vigilia della Fed

I future sui principali indici di New York scambiano in verde nel giorno precedente la decisione della Federal Reserve, attesa aumentare i tassi di 75 punti base per la quarta volta consecutiva, previsti da Goldman Sachs al 5% nel marzo 2023.

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Wall Street verso apertura positiva

Prima seduta di novembre prevista in forte rialzo per Wall Street, dopo gli aumenti registrati a ottobre. Oggi il recupero maggiore lo mettono a segno future sul Nasdaq, spesso l’indice più in difficoltà nei giorni scorsi, mentre i contratti sul Dow Jones e sullo Nasdaq aggiungono rispettivamente lo 0,70% e l’1% quando manca circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni. Il mese si era concluso in calo per il Dow Jones, reduce da quattro settimane consecutive in rialzo, anche se nella seduta di ieri aveva registrato il miglior ottobre della sua storia e il mese con maggior aumento dal gennaio 1976 (+13,95%). “C’è un senso di allegria tra gli investitori prima della decisione sui tassi della Fed di domani, con i mercati che sembrano prezzare un atteso 'dolcetto' da parte della banca centrale statunitense”, rileva Anshuman Daga della Reuters. “L’appetito per il rischio sta gradualmente tornando con le borse globali che flirtano con i livelli più alti in poco più di un mese, mentre il potente dollaro scivola dai massimi di una settimana”, aggiunge l’esperto.

Vigilia della Fed

Domani, infatti, è attesa decisione della Federal Reserve, con gli analisti che danno per scontato il quarto aumento dei tassi di interesse da 75 punti base consecutivo e portando così il tasso di prestito overnight al 3,75%-4,00%. Al tempo stesso, “è probabile che i banchieri centrali statunitensi intensifichino il dibattito su quando passare a rialzi più contenuti per evitare di mandare in tilt la più grande economia del mondo”, ipotizza Daga. Dopo la decisione sui tassi, la parola passerà al Presidente Jerome Powell e da Goldman Sachs si attendono che il ‘capo’ possa lasciar “intendere che il FOMC probabilmente rallenterà il ritmo a 50 punti base a dicembre”. Secondo GS, “alla fine il FOMC abbinerà il rallentamento a 50 punti base a dicembre con un picco di tasso sui fondi leggermente più alto previsto nel dot plot di dicembre”. Al tempo stesso, però, la banca d’affari ha aggiunto un aumento di 25 punti nel corso delle prossime riunioni rispetto alle precedenti previsioni e ora vedono rialzi “di 75 pb a novembre, 50 pb a dicembre, 25 pb a febbraio e 25 pb a marzo”, con il picco dei fed funds visto ora al 4,75-5%. Gli analisti di BlackRock Investment Institute, tuttavia, continuano ad essere sottoesposti sui titoli azionari, poiché vedono le banche centrali sulla strada di un eccessivo irrigidimento della politica.

Notizie societarie principali e relativi movimenti nel pre-market USA

Uber Technologies (+11%): fatturato in crescita del 72% nel terzo trimestre fiscale a 8,34 miliardi di dollari e utile rettificato di 516 milioni, entrambi superiori alle attese. Utile operativo per il prossimo periodo annunciato oltre le attese di Wall Street, grazie al controllo dei costi e all’aumento della domanda delle sue corse. Pfizer (+3%): ha alzato le previsioni di vendita annuale del suo vaccino COVID-19 di 2 miliardi di dollari, portandole a 34 miliardi di dollari, grazie alla domanda di booster mirati all'Omicron. Le vendite del vaccino nel terzo trimestre hanno raggiunto i 4,40 miliardi di dollari, superando le stime di 2,60 miliardi di dollari di

cinque analisti interpellati da Refinitiv. Gli utili per azione sono stati di 1,78 dollari rispetto ai 1,39 dollari delle stime. Aflac (-1%): utili per azione di 1,15 dollari nel terzo trimestre, inferiori a 1,21 dollari stimati da Refinitiv IBES e ha annunciato un aumento di capitale da 650 milioni di dollari finalizzati al riacquisto di 11,1 milioni di azioni ordinarie.

Raccomandazioni analisti

Pfizer JP Morgan: ‘neutral’ e prezzo obiettivo fermo a 50 USD. Mattel UBS: ‘buy’ e target price ridotto da 36 a 33 dollari. Colgate-Palmolive UBS: ‘buy’ e aumento del prezzo obiettivo da 80 USD a 85 dollari. Chevron Raymond James: ‘buy’ e target price alzato da 188 USD a 215 dollari.

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