Wall Street riduce le speranze di un allentamento dei tassi Fed


Le parole del Presidente della Fed di Minneapolis riducono le speranze di un allentamento della politica monetaria dell’istituto centrale statunitense.


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Wall Street sotto la parità

Continuano le incertezze sulle future politiche monetarie della Federal Reserve, nuova doccia fredda per Wall Street, sempre in cerca di indicazioni su possibili futuri tagli dei tassi.

Oggi i future sui principali indici di borsa scambiano sotto la parità quando manca meno di un’ora dal suono della campanella, aprendo così le porte ad una possibile interruzione della sequenza di sedute positive arrivata a sei consecutive.

Sale l’indice del dollaro, arrivato a 105,60 e la coppia EUR/USD si indebolisce (-0,30%) a 1,0684, mentre l’oro scende a 1.968 dollari l’oncia.

Sull’obbligazionario, il biennale resta sotto quota 5% attestandosi al 4,953% e il decennale scende al 4,636%.

Speranze raffreddate

Sull’azionario pesano le parole del Presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, il quale ha raffreddato le speranze di rapidi tagli ai tassi di interesse da parte dell’istituto centrale statunitense, sostenendo il dollaro.

Durante un’intervista su Fox News di ieri, Kashkari ha spiegato che è troppo presto per dichiarare la vittoria sull’inflazione nonostante tre mesi di dati promettenti, considerati “non sufficienti”.

“Queste dichiarazioni hanno riportato alla realtà il mercato, che si era lasciato trasportare pensando che l’allentamento della politica fosse proprio dietro l’angolo”, spiega Stuart Cole, capo economista macro presso la società di intermediazione Equiti Capital.

“Continua, dunque, il tiro alla fune tra mercati e Fed, poiché quest'ultima ha suggerito che rendimenti più elevati a lungo termine avrebbero svolto per loro il compito di inasprire la politica monetaria” e “i mercati probabilmente temono che i rendimenti più bassi costringano la Fed a riconsiderare una pausa prolungata”, secondo Nicholas Chia, macro stratega di Standard Chartered.

Niente rally?

L’incertezza sulla tempistica dei potenziali tagli dei tassi e alcune previsioni aziendali deludenti per il quarto trimestre stanno mettendo in dubbio la possibilità di un rally azionario di fine anno.

“Le voci su tassi potenzialmente più alti per un periodo più lungo, i crescenti segnali di rallentamento dell'economia globale e le crescenti probabilità di recessione non offrono prospettive brillanti per le azioni verso la fine dell'anno", ha affermato Ipek Ozkardeskaya, analista senior presso Swissquote Bank.

“Stagionalmente parlando, novembre e dicembre sono noti per essere mesi buoni per i titoli S&P500”, prosegue l’analista, “ma, quest'anno, il quadro è oscurato da molte deboli indicazioni e avvertimenti provenienti dalle trimestrali”.

La stagione degli utili societari è entrata nella sua ultima fase, con la maggior parte delle società dell’S&P 500 che hanno già riportato i risultati per il terzo trimestre.

Dopo Uber Technologies, mentre eBay e Bumble attese alla pubblicazione dei loro risultati dopo la chiusura del mercato di oggi.

Notizie societarie e pre-market USA

Uber Technologies (+2%): prevede un utile core rettificato tra 1,18 e 1,24 miliardi di dollari, superiore alle previsioni degli analisti di 1,15 miliardi (secondo i dati LSEG).

WeWork: ha dichiarato bancarotta negli Stati Uniti dopo il crollo delle richieste di spazi di co-working.

Celsius Holdings (+9%): ricavi nel terzo trimestre di 384,8 milioni di dollari, in crescita del 104% rispetto ai 188 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, mentre gli analisti si aspettavano 349,5 milioni (dati LSEG).

Geo Group (-3%): previsti ricavi nel quarto trimestre tra i 590 e i 600 milioni di dollari, in calo rispetto ai 595-610 milioni previsti in precedenza.

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