Wall Street sopra la parità tra trimestrali e ottimismo per la Fed

Questa settimana sono attesi i conti di altre grandi società tecnologiche mentre continuano le ipotesi di un rallentamento della stretta monetaria da parte della Federal Reserve per la riunione di dicembre.
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Ottimismo a Wall Street
Inizio di settimana con possibile apertura positiva a Wall Street, dopo la crescita degli indici della seduta precedente, sostenuti dal tono migliore delle attese delle trimestrali e dalla prospettiva di una FED “meno falco” del previsto.
Venerdì il Nasdaq Composite (10.859 punti) aveva concluso la sua miglior settimana degli ultimi quattro mesi con un progresso complessivo del +5,22%, mentre da inizio anno cede ancora oltre il 30%, aprendo la possibilità di assistere all’anno peggiore dal 2008.
Oggi, intanto, il sentiment resta positivo e i future sul Dow Jones e sullo S&P500 guadagnano mezzo punto, mentre quello sul Nasdaq resiste sopra la parità, quando manca meno di un’ora dall’apertura.
La Fed si ammorbidisce?
La chiusura positiva della scorsa settimana era arrivata grazie alle indiscrezioni del Wall Street Journal, secondo le quali la Federal Reserve potrebbe rallentare sulla sua strada che porta ai rialzi dei tassi di interesse.
Il quotidiano riporta di una possibile ipotesi tra i banchieri di rallentamento delle strette monetarie, preoccupati dalla possibilità di causare troppi danni all’economia.
Se resta confermata la previsione di un rialzo da 75 punti base per la riunione del 2 novembre, la riunione successiva (14 dicembre) potrebbe vedere la Fed rallentare, con un rialzo da 50 pb, scriveva Nick Timiraos, considerato il più vicino del WSJ all’istituto centrale.
“Una recessione è sempre più probabile prima della fine dell'anno”, prevede Ataman Ozyildirim, direttore del centro di ricerca del Conference Board, dopo la pubblicazione del suo superindice dell'economia statunitense (LEI), diminuito a settembre per il sesto mese su sette (-0,4% a 115,9 punti, con attese per un calo dello 0,3%).
Trimestrali tecnologiche
Intanto, prosegue la stagione delle trimestrali, in una settimana in cui saranno addirittura 150 le società attese alla prova degli utili.
I prossimi giorni saranno particolarmente ‘caldi’ in quanto sono previsti grandi nomi come Alphabet (domani), Microsoft (domani), Amazon (mercoledì), Apple (mercoledì), Meta (mercoledì).
Tra le altre società, segnaliamo domani Visa, Coca-Cola, Ups, General Electric e 3M, Boeing e Ford Motor per mercoledì, mentre giovedì pubblicheranno i loro conti anche Merck, McDonald’s, Comcast e Intel.
Tra le altre società tech, Netflix e Tesla hanno già comunicato i dati settimana scorsa e la reazione del mercato è stata positiva: +26% la prima e +5% la seconda.
Fino a questo momento, circa tre quarti delle società dell’S&P500 che hanno pubblicato la trimestrale, hanno battuto le attese a livello di utile per azione, mediamente hanno superato le aspettative del 2,5%, parecchio sotto la media degli ultimi cinque anni, pari a 7,8%.
Se nei prossimi mesi Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di Ubs WM Italy si attende “una fase laterale per le borse caratterizzata da elevata volatilità”, tuttavia l’azionario globale viene da una discesa del 25% da inizio anno e le valutazioni implicano già una contrazione degli utili a doppia cifra”.
Inoltre, “il rapporto prezzo/utili dell’indice azionario globale Msci Acwi è sceso da un massimo di 20x lo scorso anno fino a 13x (la media storica è di 14,5x)”, conclude Ramenghi.
Notizie e movimenti nel pre-market USA
Tesla (-2%): ha tagliato i prezzi di vendita delle auto in Cina di circa il 5%, mentre sta aumentando la produzione nella sua fabbrica di Shanghai, invertendo in parte la tendenza agli aumenti dei prezzi imposti all’inizio di quest'anno.
Tricida (-94%): lo studio (VALOR-CKD) di fase avanzata del suo principale farmaco sperimentale Veverimer non ha raggiunto il suo obiettivo principale di valutare la capacità di rallentare la progressione della malattia renale cronica nei pazienti che presentano un accumulo di acidi nel sangue.
Vaxcyte (+47%): il suo vaccino pneumococcico coniugato (PCV) sperimentale, VAX-24, ha raggiunto l’obiettivo principale di uno studio in fase iniziale e media su volontari adulti, dimostrando un profilo di sicurezza e tollerabilità simile a quello del vaccino PCV (Prevnar 20) di Pfizer approvato dalla FDA.
Myovant Sciences (+8%): accordo con Sumitomo Pharma Co e una sua controllata per l'acquisto delle restanti azioni di MYOV (già ne possedevano il 52%), valutandole circa 2,59 miliardi di dollari, ad un prezzo di 27 dollari per azione e un premio del 10% rispetto all’ultima chiusura del titolo.
Raccomandazioni analisti
Apple
JP Morgan: conferma ‘buy’ e prezzo obiettivo invariato a 200 dollari.
Meta
Mizuho Securities: ‘buy’ e target price ridotto a 180 USD dai precedenti 225 dollari.
BofA Securities; ridotta la raccomandazione a ‘neutral’ da ‘buy’ e prezzo obiettivo scende da 196 USD a 150 dollari.
Snap
Credit Suisse: ‘buy’ e target price diminuisce da 22 USD a 17 dollari.
American Express
Citigroup: ‘sell’ e prezzo obiettivo lievemente ridotto a 128 USD dai precedenti 130 dollari.
Nvidia
Barclays: ‘buy’ e target price da 190 a 140 dollari.
Okta
KeyBanc Capital Markets: ‘buy’ e prezzo obiettivo scende da 100 USD a 70 dollari.
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