Wall Street piatta prima dell’apertura, focus sui dati macro

Wall Street piatta prima dell’apertura, focus sui dati macro

Le vendite al dettaglio e i dati sull’occupazione diffusi oggi hanno mostrato un rallentamento dell’economia ma nei prossimi giorni arriveranno ulteriori numeri che potrebbero condizionare le scelte della Federal Reserve in tema di tassi di interesse.

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Wall Street oggi

Wall Street sotto la parità dopo le chiusure positive di ieri per i principali indici azionari, con il focus sempre sui dati macro e le trimestrali.

I future sul Nasdaq e quelli sullo S&P500 cedono lo 0,10% quando manca circa un’ora all’avvio degli scambi, mentre i contratti sul Dow Jones restano intorno la parità.

Il dollaro risale di poco nei confronti dell’euro e la coppia EUR/USD scende sotto quota 1,19. Il Bitcoin guadagna leggermente e scambia a 68.700 dollari.

L’oro scende ancora, ma resta sopra quota 5 mila dollari, e l’argento spot viene scambiato a 82 dollari l’oncia.

Poco mosse anche le quotazioni del petrolio: Brent a 69,40 dollari e greggio WTI a 64,60 dollari al barile.

Verso nuovi dati macro

Oggi erano in programma alcuni dati macro economici statunitensi tra cui le vendite al dettaglio, risultate piatte a dicembre su base mensile, meno delle attese (+0,4%) e in rallentamento dal +0,6% precedente.

Previsti anche i numeri sulla variazione settimanale dei dati sull’occupazione negli USA fornita dall’ADP che hanno mostrato un aumento di 6,5 mila posti, in rallentamento rispetto ai 7,75 mila precedenti.

Questi dati rappresentano solo un antipasto rispetto a quelli previsti nei prossimi giorni, tra cui l’inflazione e il report sul mercato del lavoro. Gli operatori sono ora in attesa di vedere come i dati di questa settimana potrebbero influenzare le aspettative sull'andamento dei tassi di interesse della Federal Reserve.

"La posta in gioco con i dati statunitensi di questa settimana è sapere se potremo passare da un rimbalzo a K a uno a V", secondo Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac, per il quale restano "ci sono segnali che il morale dei consumatori statunitensi stia migliorando, ma non ci siamo ancora arrivati. È chiaramente l'obiettivo dell'amministrazione Trump in vista delle elezioni di medio termine".

I mercati monetari continuano a scontare due tagli dei tassi della Fed per il 2026, il primo dei quali probabilmente sotto la guida di Kevin Warsh, dopo la fine del mandato di Jerome Powell a maggio. Gli operatori stanno cercando di capire se Warsh rappresenterà una scelta più aggressiva per il ruolo di vertice rispetto ad altri candidati presi in considerazione dal presidente Trump.

La stagione degli utili

Intanto, prosegue la stagione degli utili a Wall Street e, degli oltre 300 componenti dell’S&P500 che hanno già pubblicato i loro dati, il 79% ha superato le attese.

Trevor Greetham, responsabile degli investimenti multi-asset di Royal London Asset Management, ha affermato che al momento le azioni sono probabilmente guidate più dalle aspettative sui tassi di interesse che dai risultati aziendali.

"Lo si può vedere dall'andamento del settore tecnologico e da ciò che sta accadendo con i rendimenti dei titoli del Tesoro USA", ha affermato Greetham. "Recentemente, quando si è assistito a un rialzo delle obbligazioni, si è assistito a una sottoperformance del settore tecnologico, il che fornisce maggiori informazioni sulla componente relativa ai tassi di interesse del calcolo".

Sebbene i titoli tecnologici di tutto il mondo, in particolare quelli legati al software, abbiano ceduto la scorsa settimana per il timore di essere messi in crisi dagli strumenti di intelligenza artificiale, da allora hanno ritrovato una certa stabilità.

"Crediamo nel rally dei tecnologici", spiega Mike Kelly, responsabile globale del settore multi-asset di PineBridge Investments, e "vogliamo seguire la nuova tecnologia dirompente che si sta facendo strada nell'economia e vogliamo anche stare con i vincitori e non con i perdenti. Ma non è ovvio chi siano. Un anno fa, chi avrebbe pensato che il software sarebbe stato colpito?". In ogni modo, "sarà un percorso accidentato, perché si tratta di una tecnologia dirompente, ma si vuole salire su questo cavallo imbizzarrito e non lasciarlo andare", ha concluso Kelly.

Notizie societarie e pre market USA

Alphabet (-0,10%): ha presentato un'offerta obbligazionaria per raccogliere circa 20 miliardi di dollari.

Coca-Cola (-2%): ricavi trimestrali a 11,82 miliardi di dollari, inferiori alle stime di 12,03 miliardi (dati LSEG).

Spotify (+12%): prevede un utile operativo di 660 milioni di dollari nel primo trimestre, superiore alla stima media degli analisti di 652,3 milioni (dati LSEG).

Harley-Davidson (-5%): perdita netta nel quarto trimestre per 279 milioni di dollari, pari a 2,44 dollari per azione, superiore alla perdita di 117 milioni, pari a 93 centesimi per azione, di un anno fa.

Hasbro (+2%): ricavi del 4° trimestre a 1,45 miliardi di dollari, superiori alle stime degli analisti di 1,26 miliardi (dati LSEG).

CVS Health (-3%): utile trimestrale rettificato sceso a 1,09 dollari per azione da 1,19 dollari, al di sopra della stima media degli analisti di 99 centesimi per azione (dati LSEG).

Upwork (-23%): prevede ricavi nel primo trimestre 2026 compresi tra 192 e 197 milioni di dollari, rispetto alla stima degli analisti di 197,69 milioni (dati LSEG). Regenbio (-14%): la Food and Drug Administration rifiuta di approvare la sua terapia genica per una malattia rara chiamata sindrome di Hunter, citando l'incertezza sulla sperimentazione.

Becton Dickinson (-15%): prevede ora EPS rettificato per l'anno fiscale 2026 compreso tra 12,35 e 12,65 dollari, in calo rispetto alla precedente previsione di 14,75-15,05 dollari.

Raccomandazioni analisti

FedEx

Barclays: buy e prezzo obiettivo alzato da 360 a 450 dollari.

Caterpillar

Bank of America: buy e target price aumentato da 735 a 825 dollari.

Under Armor

UBS: buy e prezzo obiettivo incrementato da 8 a 11 euro

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Rendimento del 9% nei primi due anni, poi variabile.

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