Wall Street tenta il recupero, la BCE alza i tassi di interesse

Wall Street tenta il recupero, la BCE alza i tassi di interesse

Qualche rassicurazione dal fronte militare in Medio Oriente allentano un po’ la tensione dei mercati, mentre la BCE non stupisce e domani è atteso lo sbarco in borsa di SpaceX.

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Wall Street oggi

Wall Street verso un’apertura positiva tra i segnali di allentamento della crisi in Medio Oriente e la vigilia di quotazione di SpaceX, mentre la Banca centrale europea alza i tassi di interesse come da attese.

A trainare la Borsa di New York dopo i cali di ieri sono i tecnologici, con i future sul Nasdaq in crescita dello 0,80% quando manca circa un’ora all’avvio delle trattative ufficiali, seguiti (+0,40%) dai contratti sul Dow Jones e da quelli sullo S&P500.

Tra gli altri asset, dollaro in lieve crescita nei confronti dell’euro (EUR/USD a 1,1521) e Bitcoin in recupero (+1%) a 62.600 dollari. Fermi i prezzi spot dei principali metalli preziosi: oro a 4.058 dollari e argento a 62,87 dollari.

Dal fronte macro, oggi era atteso l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) di maggio, mantenutosi (+1,1%) agli stessi livelli di aprile ma superiore alle attese (+0,70%), e le richieste iniziali di disoccupazione per la settimana terminata il 6 giugno, risultate 229 mila, in linea con le attese (220 mila) e alle 225 mila precedenti.

Chiuso lo Stretto di Hormuz

In Medio Oriente le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato “chiuso” lo Stretto di Hormuz, per poi minacciare qualsiasi nave che tentasse di attraversarlo, riferendo di aver già bersagliato due navi, sebbene il Comando Centrale degli Stati Uniti abbia affermato che il traffico commerciale "continua a transitare nello Stretto".

Mentre gli Stati Uniti lanciavano nuove operazioni contro obiettivi militari iraniani all'interno, l'Iran rivendicava attacchi con droni e missili contro diverse basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania.
La reazione del petrolio, però, è stata composta e oggi il Brent scendeva dell’1%, a 92 dollari al barile. “Finora la reazione del mercato è stata relativamente contenuta: il petrolio è salito di soli 2 dollari circa”, sottolineano gli analisti di Rabobank, ipotizzando che “forse ciò è dovuto in parte a un altro tassello del puzzle iraniano che ha lasciato perplessi gli esperti del settore energetico e gli osservatori esterni: cosa sta succedendo in termini di flussi di petrolio da Hormuz. Ieri Trump ha annunciato che gli Stati Uniti stanno prelevando "milioni di barili di petrolio" dall'Iran, causando la solita costernazione”.

Inoltre, tre fonti iraniane e un funzionario europeo hanno affermato che i due Paesi si stavano scambiando messaggi sui dettagli di un memorandum dopo aver raggiunto un'intesa politica, sebbene alcune questioni dovessero ancora essere discusse in dettaglio.

Vigilia per SpaceX

Domani ci sarà l’altro market mover di questa settimana dopo i dati sull’inflazione diffusi ieri: lo sbarco a Wall Street di SpaceX, la società di Elon Musk, a seguito di quella che potrebbe essere l’Ipo più grande di sempre.

L’azienda ha riservato un numero insolitamente elevato di azioni per gli investitori retail, in un momento in cui le azioni delle Big Tech stanno subendo un forte sell-off per timori che il rally trainato dall’IA sia diventato eccessivo.

“Nessuno ha mai provato un’Ipo di queste dimensioni, e nessuno ha mai cercato di collocare così tante azioni tra i retail”, ha dichiarato all’agenzia Reuters una persona vicina alla transazione, aggiungendo che la possibilità di un “aftermarket caotico e volatile” potrebbe generare una certa prudenza sia tra gli investitori istituzionali che tra i privati.

In un’Ipo tipica, la borsa raccoglie gli ordini di acquisto e vendita prima che gli scambi abbiano inizio, un processo che prevede che gli investitori cancellino e inseriscano ripetutamente ordini a prezzi diversi mentre valutano il sentiment. Gli underwriter monitorano questi ordini e ritardano il lancio finché non trovano un prezzo di apertura equilibrato in cui domanda e offerta si incontrano.

Questo processo è pensato per evitare oscillazioni caotiche dei prezzi non appena gli scambi hanno inizio, ma anche dopo un’attenta gestione da parte degli underwriter, il primo giorno di trading rimane imprevedibile. I problemi tecnici hanno famigeratamente compromesso questo processo durante l’Ipo di Facebook, causando un enorme accumulo di ordini non elaborati e ore di incertezza sull’esecuzione degli scambi.

“Tutte le società di gestione degli investimenti del Paese stanno parlando e valutando SpaceX”, ha dichiarato Jed Ellerbroek, gestore di portafoglio presso Argent Capital Management, che avvisa: “Sappiamo tutti che la giornata di trading di venerdì sarà pazzesca”.

La BCE alza i tassi

Oggi era anche il giorno della Banca centrale europea che ha aumentato il costo del denaro di 0,25 punti base, la prima volta dal 2023.

Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale salgono al 2,25%, al 2,50% e al 2,65%, rispettivamente.

La decisione, spiega il consiglio nel comunicato, è in linea con l’impegno di assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine. Il conflitto in Medio Oriente “sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro”, si legge nella nota.

Gli esperti dell’istituto hanno rivisto al rialzo le loro proiezioni per l’inflazione rispetto alle attese di marzo a causa della traiettoria più elevata dei prezzi dell’energia e ora si attendono in media un aumento dei prezzi al 3% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2,0% nel 2028.

Ridotte, invece, le previsioni sulla crescita economica dell’euro zona, vista in media allo 0,8% nel 2026, l’1,2% nel 2027 e l’1,5% nel 2028, riflettendo così “l’impatto più pronunciato della guerra sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia”.

Infine, il Consiglio della BCE ribadisce, come di consueto, l’approccio guidato dai dati in base al quale “le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione”, guardando “le prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati”, nonché “della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

L’attenzione ora si rivolge verso la presidente Christine Lagarde per i commenti alla decisione del consiglio dell’istituto centrale, in programma a partire dalle 14:45.

Notizie societarie e pre market USA

Oracle (-8%): i piani di spesa in conto capitale del gigante del cloud, superiori alle attese, alimentano i timori per l'impennata dei costi dei data center dedicati all'intelligenza artificiale, mettendo in secondo piano i solidi risultati trimestrali.

SAP (-4%): il suo concorrente Oracle ha annunciato piani di spesa in conto capitale superiori alle attese per l'anno fiscale 2027, dichiarando inoltre che nel 2027 aumenterà il proprio indebitamento, attirando vendite sul settore.

Alibaba (-3%): diffuse indiscrezioni sulle dimissioni del Ceo, spingendo le azioni della società ai minimi degli ultimi 11 mesi.

Energy Fuels (+4%): prevede una produzione di circa 1,6 milioni di libbre di Uranio nel primo semestre del 2026, già all'interno del range previsto per l'intero anno.

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