Wall Street tira il fiato in attesa dell’arrivo di SK Hynix

Wall Street tira il fiato in attesa dell’arrivo di SK Hynix

L’esordio alla Borsa di New York del produttore sudcoreano di chip viene visto come un termometro dello stato di salute delle società legate all’intelligenza artificiale e arriva a seguito di un’offerta pubblica iniziale da record.

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Wall Street oggi

Wall Street tira il fiato dopo le chiusure positive della seduta di ieri, con i tech più in ritardo rispetto al resto dell’azionario statunitense, mentre oggi lo stato di salute dell’intelligenza artificiale verrà valutato con la quotazione negli Stati Uniti di SK Hynix.

I future sul Nasdaq cedono lo 0,30% quando manca circa un’ora al suono della campanella della Borsa di New York, mentre scambiano intorno la parità i contrati sullo S&P500 e quelli sul Dow Jones guadagnano leggermente (+0,10%).

Stabile il dollaro statunitense nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD ferma a 1,1428, e il Bitcoin che cresce del 2% e si porta a 64.300 dollari.

Oggi SK Hynix in borsa USA

Il settore legato all'intelligenza artificiale è di nuovo al centro dell'attenzione in vista della quotazione negli Stati Uniti di SK Hynix, prevista per oggi.

Il produttore di chip di memoria ha fissato ieri il prezzo delle sue American Depositary Receipts (ADR) a 149 dollari, per un’Ipo da 26,5 miliardi di dollari. L'offerta si preannuncia come la seconda più grande vendita di azioni al mondo, dietro solo all'Ipo da record di SpaceX del mese scorso.

La colossale offerta, che finanzierà nuove fabbriche e attrezzature per soddisfare la vertiginosa domanda di chip per l'IA, è destinata a essere la seconda più grande vendita di azioni al mondo dopo l'Ipo da record di SpaceX del mese scorso.

Sam Konrad, investment manager per l'Asia Equity Income presso Jupiter Asset Management, ha affermato che la quotazione potrebbe far sì che l'ADR di SK Hynix venga scambiata a premio rispetto alle azioni locali, ma potrebbe comunque contribuire a una rivalutazione delle azioni quotate in Corea del Sud.

"La quotazione statunitense di SK Hynix è arrivata forse con qualche mese di ritardo, dato che le azioni dei fornitori di chip di memoria hanno subìto un ritracciamento dopo un periodo d'oro all'inizio dell'anno", sottolinea Dan Coatsworth, responsabile dei mercati presso AJ Bell. "Tuttavia, la domanda per la vendita di azioni negli Stati Uniti è stata più forte di quanto alcuni si aspettassero. Ciò suggerisce che il rally dei chip di memoria potrebbe aver solo preso fiato, piuttosto che aver raggiunto il picco", aggiunge.

Rischio geopolitico

Non scompare il rischio geopolitico, dopo che ieri le forze armate iraniane hanno lanciato attacchi contro le infrastrutture militari statunitensi nei paesi del Golfo, a seguito dei raid degli Stati Uniti sulle province costiere meridionali e orientali dell'Iran. Quest'ultima escalation ha riacceso i timori sul potenziale impatto inflazionistico del conflitto.

"Sto guardando gli aggiornamenti dal Medio Oriente e le cose non si mettono bene, ma al momento gli investitori sembrano incredibilmente resilienti a tali rischi, con il settore tecnologico che spinge nuovamente i mercati al rialzo", nota Nick Twidale, chief market strategist di ATFX Global a Sydney.

"Nel fine settimana, si prevede che i colloqui tra Stati Uniti e Iran continueranno", sottolinea David Manso, capo degli investimenti presso CaixaBank AM, secondo il quale "I prezzi del petrolio potrebbero fornire un utile indicatore del sentiment degli investitori e delle aspettative riguardo all'evoluzione della situazione".

Attualmente le quotazioni del greggio salgono di circa mezzo punto percentuale, con il Brent a 76,80 dollari e il greggio WTI a 72,50 dollari.

Segnali dalla Fed

L’attenzione resta anche sulle scelte di politica monetaria della Federal Reserve. Ieri il presidente dell’istituto centrale di New York, John Williams, ha dichiarato di non aspettarsi che le ostilità in Medio Oriente causino un aumento prolungato dei prezzi dell'energia per il resto dell'anno, rifiutandosi però di esprimersi su come voterà alla riunione di politica monetaria della Fed alla fine di questo mese.

Il presidente della Fed, Kevin Warsh, testimonierà davanti alla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera la prossima settimana, mentre i mercati stanno scontando almeno un aumento dei tassi di 25 punti base entro la fine del 2026, secondo i dati di LSEG.

Antonio Tognoli di Cfo Sim analizza le minute del meeting della Fed di giugno, nel quale i membri del Fomc hanno ribadito il tono piuttosto cauto e un po' hawkish. “In pratica, l'economia americana sta andando bene, crescita solida, mercato del lavoro stabile e investimenti forti, soprattutto grazie al boom dell'intelligenza artificiale (data center, chip, infrastrutture tech). Il problema resta l'inflazione, che sta risultando più persistente del previsto a causa di tariffe passate, costi energetici legati alla situazione in Medio Oriente e proprio la domanda extra generata dall'AI. All'interno del Comitato c'è un dibattito importante. Alcuni membri pensano che i tassi attuali siano già sufficienti e che si possa anche tagliare più avanti se l'inflazione cala. Altri invece ritengono che potrebbero servire dei rialzi se i prezzi non tornano verso il 2%. Non c'è una maggioranza schiacciante da una parte o dall'altra, ma il messaggio complessivo è chiaro: la Fed non ha fretta di abbassare i tassi e rimane pronta a intervenire se l'inflazione non dà segni di rallentamento", scrive Tognoli.

Nel vivo la stagione delle trimestrali

Intanto, la stagione delle trimestrali entrerà nel vivo la prossima settimana e gli analisti si aspettano che gli utili del S&P 500 aumentino del 24% rispetto all'anno precedente, con le aziende tecnologiche a fare da traino principale alla crescita, in base ai dati raccolti da LSEG.

Previsioni solide hanno spinto in primo piano i fornitori di infrastrutture per l'intelligenza artificiale, alimentati dalle massicce spese degli hyperscaler, per i quali l’onere è dimostrare che tali spese possano generare forti ritorni.

"Ciò che resta da confermare è se la crescita possa reggere nonostante questa pressione, con il ciclo di capex (spese in conto capitale) sull'IA che continua a sostenere investimenti, ricavi e utili", secondo Florian Ielpo, responsabile macro presso Lombard Odier Investment Managers: "Le aspettative sono alte, ma il vero test è se gli utili possano continuare a convalidare lo scenario di espansione".

Notizie societari e pre market USA

Delta Air Lines (+2%): prevede per il terzo trimestre un utile rettificato compreso tra 2 e 2,50 dollari per azione, oltre la stima media degli analisti di 2,02 dollari per azione (dati LSEG).

Inventurus Knowledge Solutions (+3%): completata l'acquisizione della società IT statunitense TruBridge tramite la sua controllata IKS Health.

Circle (+15%): ha ricevuto l’approvazione normativa definitiva dall’Ufficio del Controllore della Valuta degli Stati Uniti per costituire una banca fiduciaria nazionale.

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