Wall Street verso un’apertura in verde


I future di New York mostrano ottimismo in vista del suono della campanella di Wall Street dopo il volo dei falchi avvistato ieri con le dichiarazioni di Jerome Powell e le decisioni della Banca centrale europea.



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Borsa USA positiva

La seduta di oggi a Wall Street dovrebbe aprire tra gli acquisti dopo le chiusure positive di ieri.

A circa un’ora dal suono della campanella di New York, i future sul Nasdaq guadagnano l’1%, anticipando un potenziale terzo rialzo consecutivo. In verde anche i contratti sul Dow Jones (0,70%) e sullo S&P 500 (+0,80%).

Il cielo pieno di falchi

La giornata di ieri si era caratterizzata dalle posizioni da ‘falco’ delle banche centrali, evidenziate dalle decisioni della Banca centrale europea di aumentare di 75 punti base i tassi di interesse, a cui si erano aggiunte le parole hawkish di Jerome Powell.

Il Presidente della Federal Reserve ribadiva la necessità di proseguire con decisi rialzi dei tassi con lo scopo di raffreddare l’inflazione: “non possiamo allentare prematuramente la politica monetaria”.

Al ‘big boss’ si aggiungeva la suo vice, Lael Brainard, la quale avvisava che la lotta contro l'inflazione durerà “finché sarà necessario”, dicendosi “fiduciosa” di riuscire a portare il livello dei prezzi al 2%.

Il volo dei falchi rafforza le previsioni degli investitori, ormai certi che la Fed alzerà i tassi di interesse di altri 75 punti base per la terza volta consecutiva alla riunione prevista per il 20-21 settembre.

Anche i dati sul lavoro sembrano voler sostenere nuove politiche restrittive, visto il calo per la quarta settimana consecutiva delle richieste dei sussidi di disoccupazione, diffusi in questi giorni.

A prevedere il maxi rialzo sono state anche Goldman Sachs e Bank of America, secondo quanto riferivano le due banche nella nota ai loro clienti.

Intanto, il rialzo da 75 punti è stato deciso anche dalla Bank of Canada, che li ha portati sopra il 3% (al 3,25%) per la prima volta in oltre 14 anni.

Calendario economico

Nuove indicazioni potranno arrivare alle ore 18 quando sono previste le dichiarazioni della presidente della Fed del Kansas City, Esther George, e quelle di Christopher Waller, componente del board dei governatori della Fed.

Alle 16, infine, è previsto il dato di luglio sugli inventari all’ingrosso negli Stati Uniti, atteso in aumento dello 0,8%.

Superdollaro in calo

Nel frattempo, il dollaro si avvia verso la prima flessione a livello settimanale nelle ultime quattro dopo la decisione di ieri della BCE sui tassi, la quale sta dando sostegno all’euro.

La coppia EUR/USD è quotata 1,01140 con una crescita dello 0,5%. “Questa differenza si deve chiaramente a una divergenza di tassi di interesse”, spiega Samy Chaar, capo economista di Lombard Odier, aggiungendo che mentre “i rendimenti in Europa continuano a essere ben supportati dopo la Bce che, in linea con le attese, si è dimostrata 'hawkish' su tutti i fronti”, “dall'altra parte dell'oceano, i rendimenti Usa sono in calo: combinando questi aspetti assieme, ecco ciò che probabilmente spiega la flessione del dollaro”.

Il Treasury USA a 10 anni, infatti, cede oltre 1% e si attesta a 3,253%, mentre quello a 2 anni è quotato 3,4837%, in leggero calo (-0,20%).

Principali movimenti nel pre-market

DocuSign (+16%): dati trimestrali oltre le attese con ricavi (622 milioni di dollari) in crescita del 22% e previsioni di fatturazione relative all’esercizio finale in corso rialzate a 2,55-2,57 miliardi di dollari.

Tesla (+1,30%): sta valutando la possibilità di aprire una raffineria di litio sulla costa del golfo del Texas, nel tentativo di assicurarsi la fornitura del componente chiave utilizzato nelle batterie in un contesto di crescita della domanda di veicoli elettrici.

Twitter (+0,30%): a giugno aveva accettato di pagare 7 milioni di dollari per risolvere una controversia di risarcimento con l’informatore le cui accuse rientrano nella causa intentata da Elon Musk contro l'azienda.

Raccomandazioni analisti

DocuSign

Wedbush: ‘sell’ con prezzo obiettivo aumentato da 50 dollari a 55 USD.

Byrna Technologies

B. Riley: ‘buy’ con target price aumentato a 19 USD rispetto ai 23 dollari precedenti.

Boston Scientific Corporation

Piper Sandler: ‘buy’ con prezzo obiettivo da 47 a 50 dollari.


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