Wall Street verso un’apertura incerta in attesa delle minute della Fed

Wall Street verso un’apertura incerta in attesa delle minute della Fed

I future appena sopra la parità tra le continue previsioni di recessione di queste ore, mentre stasera ci sarà la diffusione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, sotto osservazione per valutare il livello di determinazione dell’istituto centrale nell’aumentare i tassi.

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Verso un’apertura incerta

Future di Wall Street appena sopra la parità dopo l’ennesima chiusura negativa di ieri, in particolare degli indici S&P500 e Nasdaq Composite, alla loro quinta sessione consecutiva in rosso.

Oggi il contratto sul Nasdaq guadagna lo 0,30%, mentre gli altri seguono sullo stesso trend con aggiunte dello 0,20% (S&P500) e dello 0,10% (Dow Jones).

Ancora in salita anche se sotto il 4% il decennale USA, a 3,96%, mentre il biennale scende al 4,31%.

Dati macro

Oggi il calendario economico USA proponeva l’indice dei prezzi alla produzione di settembre, risultato in crescita dello 0,4% su base mensile, dato superiore alle previsioni (0,2%), arrivato dopo la flessione pari a -0,1% di agosto, confermano il resistere dell’inflazione.

Ancora più fondamentali saranno le minute dell’ultimo meeting (21 settembre) del FOMC della Federal Reserve attese per oggi alle 20 italiane, dalle quali si potrà valutare la decisione dell’istituto centrale di proseguire con la politica monetaria restrittiva.

Ieri un assiste ‘hawkish’ era arrivato dalla presidente della Fed di Cleveland, Moretta Mester, la quale ha parlato del pericolo rappresentato da un rialzo “insufficiente” dei tassi per contrastare l’inflazione negli USA, aggiungendo che l’istituto centrale “deve fare ancora progressi nell’abbassare l’inflazione” attraverso una “fase restrittiva”.

Rialzo dei tassi che continua ad avere effetti sulle domande di mutuo nel paese, vista la diminuzione arrivata nella settimana al 7 ottobre pari al 2% dopo il -14,2% del periodo precedente, mentre le richieste di rifinanziamento sono scivolate dell’1,8% e le nuove domande segnano un -2,1%.

Inoltre, il tasso a 30 anni ha raggiunto il 6,81% durante la prima settimana del quarto trimestre 2022, livello più alto dal 2006, anche se Mike Fratantoni, Senior Vice President e Chief Economist di MBA ha sottolineato come “la notizia della crescita dell'occupazione e dei salari proseguita a settembre sia positiva per il mercato immobiliare, poiché i redditi più elevati sostengono la domanda di alloggi.

Tuttavia, ha anche respinto “la possibilità di qualsiasi svolta a breve termine dalla Federal Reserve sui suoi piani per ulteriori aumenti dei tassi”.

L’ombra della recessione

Intanto, il FMI ha avvisato sull’arrivo di un prossimo rallentamento economico ma il Presidente degli USA, Joe Biden, negava questa possibilità.

“Non credo che ci sarà una recessione”, ha detto il presidente alla CNN, aggiungendo che “se ci sarà, si tratterà di una recessione molto lieve”, ovvero “ci sposteremo leggermente verso il basso”.

Se nelle scorse ore il Ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, parlava di un possibile calo del 20% del mercato azionario a causa della recessione, Steven Bell, Chief Economist Emea di Columbia Threadneedle Investments non ritiene disastrose le prospettive future.

“Dopotutto, i mercati sono già scesi molto e gli investitori sono pessimisti”, spiega l’esperto, pertanto “ci sono buone ragioni per prevedere che l’imminente recessione statunitense sarà breve e poco profonda”.

“Se avessi ragione, rappresenterebbe una grande opportunità di acquisto”, concludeva Bell, ma avvisava che “le prospettive per i prossimi mesi sono di ulteriore debolezza”.

Notizie e principali movimenti nel pre-market USA

Owens & Minor (-9%): tagliate le previsioni di eps 2022 a 2,50-2,60 dollari dal precedente range 2,85-3,15 dollari, e quelle per l’Ebitda 2022 a 527-37 milioni di dollari dalla precedente previsione di 570-610 milioni di dollari a causa delle condizioni macroeconomiche, ai maggiori livelli di scorte dei clienti e a un volume di procedure ospedaliere inferiore alle aspettative.

PepsiCo (+2%): ha alzato le sue previsioni di fatturato e profitto annuali, grazie soprattutto ai molteplici aumenti di prezzo dei suoi prodotti decisi per attutire l'impatto dell'aumento dei costi.

El Pollo Loco Holdings (+14%): il cda ha annunciato un dividendo speciale di 1,50 dollari per azione pagabile il 9 novembre agli azionisti registrati alla chiusura delle attività il 24 ottobre, oltre ad approvare un programma di riacquisto di azioni per un valore massimo di 20 milioni di dollari, con effetto immediato.

Raccomandazioni analisti

Apple

JP Morgan: conferma ‘buy’ e prezzo obiettivo a 200 dollari.

American Express

Atlantic Equities: confermato ‘neutral’ e target price ridotto a 165 dollari dai precedenti 175 USD.

Netflix

Goldman Sachs: ancora ‘sell’ e prezzo obiettivo diminuito da 186 dollari a 182 USD.

Microsoft

Wells Fargo Securities: ‘buy’ e target price da 350 USD a 315 dollari.

Intel

Barclays: ribadito il ‘sell’ e prezzo obiettivo ridotto da 35 dollari a 30 USD.

Mastercard

Atlantic Equities: ‘buy’ e target price diminuito da 400 USD a 345 dollari.

PayPal

Atlantic Equities: ‘buy’ e prezzo obiettivo ridotto da 120 dollari a 110 USD.

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