Certificate Maxi Cedola: Cosa sono, Coupon e Rischi

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I certificate Maxi Cedola distribuiscono una cedola di ampie proporzioni al verificarsi di determinate condizioni. Vediamo insieme le principali opzioni e i rischi con l'aiuto di esempi.


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Cosa sono i certificate maxi cedola

Per molti investitori i certificate sono appetitosi per le loro cedole, e se la cedola è Maxi, lo sono ancora di più! I certificate con Maxi Cedola sono prodotti di investimento che staccano una cedola di ampie proporzioni generalmente pochi mesi dopo l’emissione del certificate (per questo vengono chiamati Welcome Coupon). Il certificate con Maxi Cedola si contraddistingue per la presenza di un maxi coupon, pagato condizionatamente o incondizionatamente all’andamento dell'azione sottostante.

Che cos’è la maxi cedola

La particolarità di questa tipologia di certificate è quella di distribuire una maxi cedola, condizionata o incondizionata.

A seconda del prodotto di investimento, la Maxicedola può essere condizionata al verificarsi di determinate condizioni, ad esempio che il sottostante si trovi alla data di osservazione a un livello superiore alla barriera stabilita per l’ottenimento del coupon. Se quindi l’attività sottostante ha perso terreno, ma la quotazione si trova al di sopra della barriera stabilita per il bonus, l’investitore otterrà comunque la Maxi Cedola.

Ad aumentare le opportunità di stacco della maxi cedola da parte dell’emittente, vi è poi la questione temporale: come anticipato, una maxi cedola programmata a pochi mesi dall’emissione rende più plausibile che i sottostanti non si discostino eccessivamente dal prezzo di riferimento iniziale. Ovviamente, tutto può succedere e i rischi, come in ogni prodotto finanziario, sono presenti.

Per alcuni certificate, il contratto iniziale prevede invece una maxi cedola incondizionata, ovvero indipendente dall’andamento dell’attività sottostante.

L’ammontare della maxi cedola è espresso in punti percentuale: ad esempio, un certificate con valore nominale pari a 1000 euro offre una maxi cedola del 12%, ovvero di 120 euro. Dopo lo stacco della maxi cedola, il certificate prosegue la sua vita, solitamente passando a premi periodici (annuali, semestrali, trimestrali o mensili) se nelle date intermedie prestabilite (Date di Osservazione) si verificano determinate condizioni. Tuttavia, non sempre dopo la maxi cedola il certificate passa alle cedole periodiche.

È importante ricordare che nei giorni successivi allo stacco della Maxi cedola il certificate tenderà a deprezzarsi. Mirerà a riportarsi al pari del valore nominale con il rialzo dei sottostanti dal livello iniziale e quando aumenteranno le possibilità di rimborso al pari del valore nominale.

L’effetto memoria

Alcuni certificate maxi cedola sono provvisti di effetto memoria anche per la maxi cedola. Se alla data di valutazione della maxi cedola il sottostante si trova sotto la barriera dei premi, la cedola non sarà distribuita. Tuttavia, grazie all'effetto memoria, l’investitore potrà recuperarla alla successiva data di pagamento delle cedole, qualora il sottostante alla data di osservazione successiva tornasse al di sopra della barriera.

Il rimborso anticipato

Anche i certificate con Maxi Cedola possono prevedere il rimborso anticipato (conosciuto come autocallable). Con il rimborso anticipato l’investitore potrà ricevere il valore nominale prima della scadenza se il sottostante, a una data di valutazione, quota a un valore superiore alla barriera per il rimborso anticipato (solitamente coincidente con il valore iniziale).

Al contrario, se il sottostante quota al di sotto della barriera per il rimborso anticipato, il certificate continua la sua esistenza fino alla data di valutazione successiva.

Come già detto, la maxi cedola è generalmente nei primi mesi di vita del certificate, e mai dopo la prima data di rimborso anticipato. Tuttavia, ogni certificate è un prodotto a sé, e occorre leggere sempre con attenzione la documentazione relativa allo strumento finanziario scelto.

Il rimborso a scadenza

Alla scadenza, il certificate potrà essere rimborsato come segue:

  • scenario positivo: se alla data di valutazione finale il valore del sottostante è superiore al livello barriera, il Certificate rimborsa l’importo nominale.
  • scenario negativo: se alla data di valutazione finale il valore del sottostante è minore del livello barriera, l’investitore perde la protezione sul capitale investito e riceve un importo di rimborso direttamente legato alla performance del sottostante. In caso di più sottostanti, viene considerato il sottostante con andamento peggiore.

Vantaggio fiscale

Tra i vantaggi principali dei certificate maxi cedola, vi è il vantaggio fiscale, poiché permettono di compensare eventuali minusvalenze in portafoglio. Le plusvalenze generate dallo stacco della maxi cedola (e di eventuali cedole successive) sono considerate redditi di capitale, che possono andare a compensare precedenti minusvalenze.

I rischi del certificate

  • Perdite superiori alla barriera sul capitale: Il rischio più reale legato all’investimento in certificate si verifica nel caso in cui il certificate, a scadenza, avrà perso un importo superiore alla barriera sul capitale. In questo caso per l’investitore sarebbe come aver puntato sul titolo peggiore senza percepire lo stacco dei dividendi.
  • Insolvenza dell'emittente: Tutti i certificate sono esposti al rischio credito dell’emittente. Per questa ragione va sempre tenuto conto il giudizio da parte delle agenzie di rating (le principali sono Standard & Poor’s, Moodys, Fitch).
  • Azzeramento dei titoli sottostanti: In caso di azzeramento dei titoli sottostanti, varrebbe zero anche il certificate.

Attenzione quindi a non confondere capitale protetto e capitale garantito! Il capitale può essere protetto dalla barriera sul capitale, ma non è mai garantito. Come in qualsiasi altra tipologia di certificate, il capitale dell'investitore è sempre esposto a questi rischi. Anche nel caso dei certificate a capitale interamente protetto è sbagliato parlare di capitale garantito.

Esempio di certificate Maxi Cedola

Prendiamo come esempio un Certificate con sottostanti Stellantis, Ford e Tesla e con valore nominale di 1.000 euro. Il prodotto pagherà una maxi cedola del 15% se nessuno dei tre titoli sottostanti alla data di valutazione avrà perso più del 50% dal livello iniziale.

In seguito, il prodotto corrisponderà premi trimestrali dell’1,25% (pari al 5% annuo) se alle date di valutazione nessuno tra i tre titoli avrà perso più del 35% dal livello iniziale. Sia la maxi cedola che le cedole trimestrali hanno un Effetto memoria per recuperare eventuali premi non staccati.

Inoltre, il certificate gode del rimborso anticipato a €1.000,00 se alla data di valutazione (con rinnovo trimestrale) Stellantis, Ford e Tesla quoteranno a un livello superiore a quello iniziale.

Cosa succede invece a scadenza? Se alla scadenza il certificate non fosse stato ritirato anticipatamente, occorrerà guardare al valore dei tre sottostanti.

  • Nello scenario positivo, ovvero se Stellantis, Ford e Tesla si trovano al di sopra del 65% del valore iniziale, l’investitore riceverà il valore nominale di 1.000 euro, più tutti gli eventuali premi trimestrali non incassati precedentemente.
  • Nello scenario negativo, ovvero se anche solo uno tra i tre sottostanti avesse perso un importo superiore al 35% (e quindi fosse sotto la barriera), l’investitore riceverà un valore decurtato della perdita del sottostante.

Prima di ogni investimento occorre sempre leggere la documentazione relativa allo strumento finanziario scelto. Nel caso dei certificate, l’emittente metterà a disposizione degli investitori le condizioni definitive (Final Terms) e il documento contenente le informazioni chiave (KID).


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