Dividendi maggio 2026 Borsa italiana

Maggio è il mese più atteso per i dividendi, e anche quest’anno sono numerose le società che staccheranno un dividendo, tra cui Intesa Sanpaolo, Tenaris, Moncler e BPER Banca.
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Calendario dividendi maggio 2026
Nel mese di maggio 2026 la nuova tornata di stacco dividendi a Piazza Affari si concentrerà attorno alla data del 18 maggio 2026, giorno in cui svariate società di Borsa Italiana staccheranno il dividendo.
Dopo l’appuntamento con i dividendi di aprile 2026, ricca di nomi del calibro di Unicredit, Banco BPM e Ferrari, la stagione dei dividendi di maggio 2026 non è certo da meno.
Ricordiamo che i dividendi sono ancora soggetti all’approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle rispettive società.
Di seguito le date dei dividendi di Borsa Italiana di maggio 2026
- Dividendo Amplifon: il CdA di Amplifon ha approvato la proposta di distribuire un dividendo unitario 2026 (relativo all’esercizio 2025) di 0,29 euro per azione, in linea con il dividendo distribuito lo scorso anno. Il dividendo corrisponde a un pay-out pari al 69,8% dell’utile netto consolidato per azione.
- Dividendo Azimut: il CdA di Azimut ha approvato la proposta di distribuire un dividendo unitario 2026 (relativo all’esercizio 2025) di 2,00 euro per azione. Il dividendo corrisponde a un dividend yield del 5,9%, calcolato sul prezzo di chiusura del 5 marzo 2026.
- Dividendo BPER Banca: il CdA di BPER Banca ha proposto un saldo dividendo di 0,55 euro per azione, che si aggiunge all’acconto di 0,10 euro già pagato a novembre 2025. Il totale arriva così a 0,65 euro per azione, in miglioramento rispetto agli 0,60 euro distribuiti lo scorso anno.
- Dividendo Brunello Cucinelli: Brunello Cucinelli staccherà un dividendo 2026 pari a 1,04 euro per azione, per un ammontare complessivo di 66 milioni di euro. Il dividendo corrisponde a un payout ratio del 50%.
- Dividendo Eni: il Consiglio di Amministrazione di Eni ha deliberato di distribuire agli azionisti la terza delle quattro tranche da 0,26 euro per azione (dividendo complessivo annuale pari a 1,05 euro).
- Dividendo Finecobank: il CdA di FinecoBank proporrà la distribuzione di un dividendo unitario 2026 (relativo all’esercizio 2025) di 0,79 euro per azione. Il dividendo è in aumento del 7% rispetto ai 0,74 euro dell'anno precedente.
- Dividendo Generali: il CdA di Generali ha approvato la proposta di distribuire un dividendo unitario 2026 (relativo all’esercizio 2025) di 1,64 euro per azione, in crescita del 14,7% rispetto allo scorso anno
- Dividendo Intesa Sanpaolo: il CdA di Intesa Sanpaolo ha proposto all'Assemblea degli Azionisti un saldo dividendo Intesa pari a 0,19 euro per azione, da sommare all'acconto dividendi di 0,186 euro già pagato a novembre 2025, per un totale di 3,76 euro per azione.
- Dividendo Italgas: il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,432 euro per azione.
- Dividendo Lottomatica: Lottomatica distribuirà un dividendo di €0,44 per azione.
- Dividendo Moncler: Moncler intende proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,40 euro per azione ordinaria, per un ammontare complessivo di 380,2 milioni di euro.
- Dividendo Nexi: il CdA di Nexi intende proporre la distribuzione di un dividendo di 0,30 euro per azione, in aumento del 20% rispetto al dividendo dello scorso anno (0,25 euro per azione). L'ammontare complessivo corrisponde a circa 350 milioni di euro per il 2026 e a un dividend yield pari a circa il 9% sulla base del prezzo dell’azione Nexi al 4 marzo 2026.
- Dividendo Tenaris: Il CdA di Tenaris intende proporre all'assemblea generale annuale degli azionisti un saldo dividendo Tenaris pari a 0,60 dollari per azione (1,20 dollari per ADS), da sommare all'acconto dividendi di 0,29 dollari già pagato a novembre 2025, per un totale di 0,89 dollari per azione.
- Dividendo Unipol: Il CdA di Unipol intende proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 1,12 euro per ogni azione, per un ammontare complessivo pari a circa 804 milioni di euro.
- Dividendo Banca Generali: Banca Generali distribuirà un acconto di €2,20 per azione.
- Dividendo Ariston: Ariston Holding staccherà un dividendo di 0,1 euro per azione.
Puoi consultare il calendario dividendi FTSE MIB per il 2026, sempre aggiornato con le ultime informazioni sui dividendi.
Quando acquistare per avere diritto al dividendo
Gli investitori interessati a ricevere il dividendo di una società devono tener conto delle scadenze per assicurarsi di avere diritto ai proventi. Il diritto a percepire il dividendo si concretizza solamente se gli azionisti mantengono le azioni in portafoglio fino al giorno dello stacco del dividendo. La data di stacco, o ex-date, rappresenta il momento in cui la società riconosce ufficialmente il diritto al dividendo. Pertanto, per essere idonei a ricevere il dividendo, occorre aver acquistato le azioni il giorno prima della data di stacco.
Ecco un esempio: se la data di stacco è lunedì 18 maggio, le azioni devono essere acquistate entro l'ultimo giorno di negoziazione precedente allo stacco, in questo caso, venerdì 15 maggio. Acquistare le azioni il giorno stesso dello stacco non garantisce il diritto al dividendo.
Di seguito le risposte ai dubbi più comuni tra gli investitori:
- Posso ricevere il dividendo se vendo il titolo il giorno dello stacco? Sì, poiché il titolo sarà già quotato ex dividendo in quel giorno, la transazione sarà neutrale e l'investitore avrà diritto al dividendo.
- Posso ricevere il dividendo se vendo il titolo il giorno prima dello stacco? No, poiché l'investitore non possiede più le azioni al momento dello stacco, non avrà diritto a ricevere il dividendo.
- Posso ricevere il dividendo se acquisto il titolo il giorno dello stacco? Anche in questo caso, la risposta è no. Gli investitori devono acquistare le azioni prima dello stacco per avere diritto al dividendo.
Infine, dopo il giorno di stacco, gli azionisti possono vendere le azioni e ancora ricevere il dividendo. La data di pagamento è generalmente fissata dopo due giorni lavorativi di Borsa aperta (t+2) e segna il momento in cui gli investitori ricevono i proventi.
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