Investire in obbligazioni: Cosa sono e come funzionano?

Le obbligazioni offrono rendimenti stabili e un rischio piรน controllato. Ma cosa sono e come funzionano? Scopriamo insieme le caratteristiche di questo strumento finanziario.
Indice dei contenuti
- 1. Cosa sono le obbligazioni
- 2. Differenza tra azioni e obbligazioni
- 3. Il regime fiscale delle obbligazioni
- 4. I giudizi delle agenzie di rating
- 5. Obbligazioni a tasso fisso e a tasso variabile
- 6. Tipi di obbligazioni: dai titoli di Stato ai corporate bond
- 7. ETF obbligazionari
- 8. Le obbligazioni sono rischiose?
Cosa sono le obbligazioni
Le obbligazioni, o bond, sono titoli di debito emessi da Stati, aziende o enti internazionali per raccogliere capitali. Acquistandone una, lโinvestitore presta denaro allโemittente, che si impegna a restituire il capitale alla scadenza e a pagare interessi periodici, chiamati cedole.
In base alla durata, le obbligazioni si dividono in obbligazioni a breve, medio e lungo termine. Possono essere acquistate al momento in fase di emissione (mercato primario) o successivamente da altri investitori sul mercato secondario, dove il prezzo puรฒ variare in base a fattori economici. Chi le acquista non รจ obbligato a mantenerle fino alla scadenza e puรฒ venderle prima, a seconda dei prezzi di mercato.
Per le aziende, emettere obbligazioni รจ spesso piรน conveniente rispetto a chiedere un prestito bancario, grazie a tassi di interesse piรน bassi. Per gli investitori, invece, i bond rappresentano unโalternativa piรน sicura rispetto alle azioni, con rendimenti piรน prevedibili.
Lโinteresse puรฒ essere corrisposto in unโunica soluzione alla scadenza o distribuito periodicamente tramite il pagamento di cedole, che solitamente vengono versate su base trimestrale, semestrale e annuale. Tuttavia, non tutte le obbligazioni prevedono cedole: le obbligazioni zero coupon, come i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) e i CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon), non pagano interessi periodici. In questo caso, il guadagno dellโinvestitore deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso.
Differenza tra azioni e obbligazioni
Le azioni e le obbligazioni rappresentano due modi diversi di investire in una societร , con caratteristiche e livelli di rischio distinti.
Le azioni sono quote di proprietร di un'azienda. Chi le acquista diventa azionista e partecipa agli utili e alle perdite della societร . Non c'รจ alcuna garanzia di rimborso del capitale investito nรฉ di un rendimento minimo. Se la societร va bene, il valore delle azioni puรฒ salire e gli azionisti possono ricevere dividendi. Se invece la societร fallisce, gli azionisti vengono rimborsati solo dopo aver soddisfatto tutti gli altri creditori, compresi gli obbligazionisti.
Le obbligazioni, invece, sono strumenti di debito. Chi le acquista presta denaro alla societร (o a un ente pubblico) e riceve in cambio il rimborso del capitale alla scadenza piรน un interesse. A differenza degli azionisti, gli obbligazionisti non partecipano alla gestione dellโazienda e non hanno diritto di voto nelle assemblee. In caso di fallimento dell'emittente, perรฒ, hanno una posizione privilegiata rispetto agli azionisti nel recupero del capitale.
Le differenze tra azioni e obbligazioni non si limitano a queste, ma le abbiamo raccolte in un'analisi piรน dettagliata.
Per chi cerca una via di mezzo tra questi due strumenti esistono le obbligazioni convertibili. Si tratta di titoli obbligazionari che possono essere trasformati in azioni della stessa societร , secondo condizioni predefinite. Chi sceglie di convertire la propria obbligazione diventa azionista, rinunciando ai diritti tipici degli obbligazionisti ma acquisendo quelli dei soci, compreso il diritto agli utili e il rischio d'impresa.
Il regime fiscale delle obbligazioni
In Italia, le obbligazioni sono soggette a una tassazione del 26%, sia sugli interessi percepiti tramite le cedole, sia sulle plusvalenze, ovvero il guadagno derivante dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
I titoli di Stato italiani, invece, beneficiano di unโaliquota fiscale piรน vantaggiosa, pari al 12,5%. Questa tassazione agevolata si applica anche alle obbligazioni emesse da enti pubblici territoriali, agli strumenti finanziari di organismi internazionali e ai titoli di Stato esteri provenienti da Paesi inseriti nella cosiddetta white list, ovvero Stati che garantiscono un adeguato scambio di informazioni fiscali con lโItalia.
Oltre alla tassazione, investire in obbligazioni comporta alcune commissioni da parte degli intermediari finanziari, legate principalmente alle operazioni di acquisto, vendita e custodia dei titoli.
I giudizi delle agenzie di rating
Il rating รจ un indicatore della soliditร finanziaria di aziende, Stati e istituzioni pubbliche che emettono obbligazioni. Viene assegnato da agenzie specializzate, tra cui le piรน note sono Moodyโs, Fitch e Standard & Poorโs. Il loro compito รจ valutare la capacitร dellโemittente di rimborsare il capitale a scadenza e di pagare regolarmente gli interessi.
Le valutazioni seguono una scala che parte dalla tripla A (AAA), il massimo dellโaffidabilitร , fino alla D, che indica il default. In linea generale, i titoli con rating AAA, AA, A e BBB sono considerati piรน sicuri e di qualitร , mentre quelli con rating BB o inferiore rientrano nella categoria degli investimenti speculativi: piรน rischiosi, ma con rendimenti potenzialmente piรน elevati.
Obbligazioni a tasso fisso e a tasso variabile
Le obbligazioni ordinarie si suddividono in due categorie:
- Obbligazioni a tasso fisso: permettono all'investitore di conoscere quali saranno gli interessi in misura predeterminata
- Obbligazioni a tasso variabile: lโinteresse varia in relazione a parametri come l'Euribor o l'inflazione. Secondo la Consob, le obbligazioni a tasso variabile, a paritร di altre condizioni, sono piรน sicure, in quanto offrono rendimenti sempre in linea con quelli di mercato.
Tipi di obbligazioni: dai titoli di Stato ai corporate bond
Possiamo classificare i titoli obbligazionari in base alla tipologia di emittente ed individuare:
- Obbligazioni governative o titoli di Stato: obbligazioni emesse da Stati Sovrani con lโobiettivo di finanziare lโattivitร statale (ad esempio titoli di stato italiani);
- Obbligazioni sovranazionali: obbligazioni emesse da entitร internazionali (non identificate con un unico Paese) che raccolgono denaro attraverso emissioni obbligazionarie per finanziare progetti di sviluppo e offrire aiuto alle aree in difficoltร . Ad esempio Banca Mondiale, Banca Europea degli Investimenti (BEI) o European Financial Stability Facility;
- Obbligazioni di enti locali (Comuni, Regioni e Province) che finanziano con i bond parte del loro bilancio;
- Corporate bond (obbligazioni societarie): emesse da aziende con il fine di finanziare la propria attivitร di impresa. Una particolare tipologia di obbligazioni societarie sono le obbligazioni bancarie: titoli di debito emessi da istituti bancari.
ETF obbligazionari
Gli ETF obbligazionari detengono un portafoglio diversificato di titoli a reddito fisso, solitamente titoli di Stato, obbligazioni societarie, obbligazioni municipali e altri strumenti di debito.
Le obbligazioni sono rischiose?
Le obbligazioni sono spesso considerate investimenti sicuri, ma non sono prive di rischi. La soliditร dellโemittente fa la differenza: mentre alcuni Stati e grandi aziende sono considerati affidabili, anche loro potrebbero trovarsi in difficoltร e non riuscire a rimborsare i propri debiti. Per questo motivo, non si puรฒ dire che le obbligazioni siano sempre garantite al 100%.
I principali rischi da considerare sono:
- Rischio di credito: possibilitร che l'emittente non sia in grado di pagare interessi o rimborsare il capitale a scadenza.
- Rischio di tasso d'interesse: variazioni dei tassi possono influenzare il valore delle obbligazioni, soprattutto quelle a tasso fisso e/o quelle a lunga scadenza.
- Rischio di liquiditร : difficoltร nel vendere l'obbligazione prima della scadenza senza subire perdite.
- Rischio di cambio: per obbligazioni in valuta estera, le fluttuazioni dei tassi di cambio possono influenzare il rendimento.
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