Mps festeggia Moody’s e guida il settore bancari


L’agenzia ha migliorato il suo giudizio sull’Italia grazie proprio al suo giudizio sul settore bancario, la cui solidità di fondo risulta migliorata secondo gli analisti.


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Mps in testa

Si festeggia l’effetto Moody’s a Piazza Affari, con il settore bancario in luce dopo il giudizio dell’agenzia Moody’s arrivato venerdì scorso a mercato chiuso.

In evidenza soprattutto Banca Monte dei Paschi di Siena, la migliore tra le blu chip di Milano nella prima ora di contrattazioni, toccando un massimo di 3,158 euro (+2,40%).

Bene anche Poste Italiane (+1,7%), Bper a (+1,5%), Intesa Sanpaolo (+1,5%) e Banca Mediolanum (+1,5%), entrambe al netto dello stacco del dividendo, Banco Bpm (+1,3%), Mediobanca (+1,3%), anche in questo caso dopo lo stacco della cedola e Unicredit a (1,2%).

Buone notizie

In queste ore la banca senese ha classificato le richieste di risarcimento dell’ex vicepresidente Francesco Gaetano Caltagirone come un rischio “remoto”, mentre prima era considerato “possibile”.

Caltagirone, proprietario fino al 5% di Mps, aveva denunciato l’istituto per comportamenti considerati “illeciti” commessi dal vertice dell’istituto a partire dal 2006.

Il 27 novembre è attesa la sentenza della Corte d'Appello (Profumo e Viola) che potrebbe essere fondamentale per portare da possibili a remoti altri rischi.

“Si tratta di una notizia positiva, che attenua il rischio ‘legale’ in vista di eventuale cessione della quota in mano allo Stato”, spiegano da WebSim Intermonte, con i suoi analisti che mantengono il loro giudizio ‘interessante’ sul titolo BMPS, con target price a 3,5 euro.

Effetto Moody’s

Questa mattina tutto l’intero settore bancario di Piazza Affari è al centro dell’attenzione dopo il giudizio di Moody’s che ha confermato il rating italiano migliorando l’outlook da ‘negativo’ a ‘stabile’, spingendo in ribasso lo spread (173 punti).

Tuttavia, “dati gli attuali livelli di scambio, un ulteriore restringimento dello spread BTP-Bund a 10 anni potrebbe essere limitato all'intervallo 160/165 punti base”, spiegano gli analisti di Morgan Stanley Research.

Anche le banche traggono giovamento dalle scelte di Moody’s, anche se sull’andamento negativo del FTSE MIB (-0,17%) pesa l’effetto cedole che corrispondente complessivamente ad un -0,84%.

Giudizio sulle banche

Il miglioramento dell’outlook dell’Italia da parte di Moody’s è stato giustificato proprio dal giudizio sul settore bancario, la cui solidità di fondo è “migliorata in modo significativo”, secondo gli analisti dell’agenzia.

Il lento ma graduale consolidamento del sistema bancario italiano ha portato a una “maggiore efficienza operativa”, ad un “miglioramento della redditività complessiva e a un rafforzamento delle franchigie commerciali e di finanziamento”.

Elementi che hanno migliorato il profilo di rischio delle banche negli ultimi anni grazie alla qualità dei prestiti e al rafforzamento delle riserve di capitale delle banche.

Il verdetto di Moody's “dovrebbe rimuovere un importante ostacolo nella domanda di titoli di Stato italiani soprattutto da parte di investitori esteri, aprendo la porta a ulteriori flessioni dello spread nel medio termine”, rilevano gli analisti di Unicredit.

Questo si rifletterà positivamente anche “sul costo della raccolta delle banche, che pagano premi sulle emissioni obbligazionarie strettamente correlati al rischio Paese, e di conseguenza sul margine di interesse”, aggiungono dalla banca.

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