Sentiment positivo verso la conferma, si attende il dato sul lavoro USA


Ieri un’inflazione inferiore alle previsioni aveva dato il via agli acquisti a Wall Street e in Europa, anche se il dato era stato definito ancora troppo alto da parte del presidente della Fed di Chicago.


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Sentiment positivo

La frenata del dato dei prezzi al consumo del mese di luglio negli Stati Uniti, fermo all’8,5% rispetto all’8,7% atteso, aveva spinto ieri gli indici di Wall Street, con quelli europei al traino.

Gli acquisti erano guidati da previsioni di un rialzo dei tassi pari allo 0,50% invece dello 0,75% fino a quel momento previsto, proprio sulla scia del rallentamento inatteso dei prezzi.

In particolare, il Nasdaq guadagnava il 2,9%, mentre lo S&P500 e il Dow Jones aggiungevano rispettivamente il 2,1% e l’1,6%.

Bene anche le chiusure di ieri delle borse europee con il Ftse Mib (+1%) e il Dax (+1,20%) in prima fila, seguiti dal Cac 40 (+0,50%) e dal Ftse 100 (+0,20%).

Il sentiment positivo potrebbe continuare anche nella giornata di oggi a New York, visto l’andamento generalmente positivo dei future.

Guadagni questa mattina anche in Asia, dove si assiste a crescite superiori all’1% per l’indice Hang Seng, il CSI 300, Shanghai e Seul.

Oggi i future di Milano scambiano appena sopra la parità, così come quelli dei principali indici europei, lasciando presagire un’apertura incerta ma in verde.

Inflazione ancora “inaccettabile”

Il dato sull’inflazione di ieri, però, veniva definito “inaccettabilmente” alto dal presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, anche se ha sottolineato come quella di ieri fosse la prima lettura “positiva” da quando la Fed ha iniziato il proprio percorso di rialzo dei tassi.

L’istituto centrale USA, aggiungeva il banchiere, ha ancora molto da lavorare e secondo Evans potrebbe effettuare un rialzo dei tassi al 3,25%-3,5% per la fine di quest’anno ed al 3,75%-4% entro la fine del 2023.

“Sento che siamo in una buona posizione e possiamo orientarci per essere più restrittivi se l'inflazione sfugge di mano”, spiegava Evans nel corso di un evento in Iowa, aggiungendo che “se le cose miglioreranno più rapidamente, non si potrà aumentare i tassi così tanto”.

Dati macro

Oggi, intanto, le attenzioni si rivolgeranno di nuovo verso gli Stati Uniti, dove alle 14:30 (italiane) sono attesi i dati sul lavoro.

In particolare, da tenere d’occhio ci saranno le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, attese in leggero aumento, altro appuntamento che potrà mostrare lo stato di salute dell’economia americana.

Contemporaneamente, il focus sarà puntato di nuovo sull’inflazione, visto il dato sui prezzi alla produzione (PPI) del mese di luglio, previsto sempre alla stessa ora.

Attenzione anche al petrolio, visto il report mensile dell’Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) diffuso questa mattina alle ore 10.

Campagna elettorale

In Italia, la campagna elettorale per l’appuntamento del 25 settembre ha visto ieri Giorgia Meloni (FDI), in netto vantaggio nei sondaggi, registrare un video messaggio in tre lingue, inglese, francese e spagnolo, assicurando di non essere una minaccia per l’Italia.

La Lega propone la separazione tra le banche commerciali e quelle d’affari, proposta interpretata come contro Mediobanca, mentre l’ex Premier Silvio Berlusconi ha annunciato la sua candidatura al Senato e proseguono gli incontri dei leader del terzo polo, Matteo Renzi e Carlo Calenda.

Il tutto mentre ieri l’Istat ha certificato un’inflazione al 7,9% in Italia su base annua dal +8% del mese precedente e dello 0,4% su base mensile, confermando la stima preliminare

Titoli da seguire a Piazza Affari

CNH Industrial: prosegue il programma di buyback e nei giorni 1 e 2 agosto ha acquistato complessivamente 350 mila azioni per un valore di 4.267.730 euro. Il totale investito dall’inizio del programma arriva così a circa 70.479.567,66 euro per un totale di 5.963.049 azioni ordinarie acquistate.

Leonardo: ipotesi novembre per il closing della fusione tra Leonardo DRS, la controllata USA del gruppo, e l’israeliana Rada, secondo quanto scrive MF.

Snam: partecipazione di Lazard asset management limata al 4,99% dal precedente 5,038% secondo la Consob.

Banco BPM: JP Morgan possiede il 5,152% dell’istituto con quote indiretti, di cui lo 0,029% con diritti di voto riferibile ad azioni e il 5,123% con posizioni lunghe.

Poste Italiane: debutterà nel business della distribuzione energetica e prevede una tariffa flat per gas e luce, ammortizzando così il rialzo dei prezzi dell’energia.


Piteco: delisting dal prossimo 23 agosto a seguito dell’offerta di acquisto da parte di Limbo.


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