Wall Street ancora debole, focus sui dazi di Trump, IA e Nvidia

Wall Street ancora debole, focus sui dazi di Trump, IA e Nvidia

La mancanza di chiarezza sulla politica commerciale degli Stati Uniti continua a provocare volatilità sui mercati finanziari e domani la trimestrale di Nvidia potrebbe muovere i mercati.

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Wall Street oggi

Wall Street sembra non riuscire a ripartire dopo le chiusure negative di ieri, mentre restano le incertezze sull’intelligenza artificiale e i dazi di Donald Trump.

I future sul Nasdaq 100 scambiano di poco sopra la parità (0,10%) quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni ufficiali, mentre restano piatti i contratti sugli altri indici principali della Borsa di New York (S&P500 e Dow Jones).

Leggeri guadagni anche per il dollaro nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD a 1,1774, mentre il Bitcoin non riesce a reagire dopo i cali degli ultimi mesi e perde un altro 4%, scendendo a 63.300 dollari.

In calo i metalli preziosi, in particolare l’oro (5.162 dollari) e l’argento (87,70 dollari l’oncia), mentre il petrolio sale di poco: Brent a 71,20 dollari e greggio WTI a 66,40 dollari al barile.

Dal fronte macro, oggi erano attesi i dati settimanali dell’ADP sull’occupazione, dai quali risultano 12.800 posti creati, oltre i 10.300 precedenti.

Timori per i dazi

Trump ha annunciato dazi globali temporanei del 10% dopo la sentenza di venerdì che entra in vigore oggi. In seguito ha annunciato che l'imposta sarebbe aumentata al 15%, ma secondo le ultime comunicazioni ufficiali sembra che si sia tornati al 10%. Secondo Bloomberg, però, la Casa Bianca sta lavorando a un ordine formale per aumentare l'aliquota al 15%, come minacciato da Trump.

"Per quanto l'impatto diretto dei dazi possa essere temporaneo dal punto di vista monetario, la mancanza di chiarezza sulla loro durata e portata mantiene la volatilità elevata", secondo Antonio Di Giacomo, analista di mercato senior presso la società di intermediazione XS.com.

Riducendo i livelli di rischio

"L'attenzione degli investitori sarà concentrata su tre questioni: dazi, Iran e Fed", ha affermato Joachim Klement, responsabile della strategia di Panmure Liberum. "Qualsiasi accenno all'imminente attacco militare contro l'Iran dovrebbe innescare un'altra impennata dei prezzi del petrolio e dell'oro. Se Trump usa la sua piattaforma per intimidire la Corte Suprema o la Fed, i mercati del Tesoro non lo prenderanno alla leggera", ha aggiunto. Anche la confusione sugli accordi commerciali statunitensi continuava a tenere i mercati in ansia, con l'entrata in vigore martedì dei nuovi dazi globali del Presidente Trump al 10%.

"Stiamo riducendo i nostri livelli di rischio", ha scritto Mohit Kumar, capo economista e stratega di Jefferies International, aggiungendo che "Le continue preoccupazioni per la disruption dell'intelligenza artificiale e la possibile esposizione al credito privato e al private equity hanno reso fragile il sentiment degli investitori. Se dovessimo assistere a un'escalation dei rischi geopolitici, i mercati potrebbero subire qualche oscillazione".

Gli analisti hanno anche attribuito il calo di ieri a un'analisi ribassista di Citrini Research che delinea potenziali minacce per l'economia globale derivanti dall'ascesa dell'intelligenza artificiale.

Viglia Nvidia

Domani a mercato chiuso arriveranno i risultati trimestrali di Nvidia, particolarmente attesi per capire se gli investimenti sull’intelligenza artificiale fatti dalle big tech nella società, pari a 630 miliardi di dollari, stiano portando ad un aumento degli utili.

Wall Street si aspetta utili nel trimestre conclusosi a gennaio in aumento di oltre il 62%, secondo i dati compilati da LSEG, con un rallentamento rispetto alla crescita del 65,3% del trimestre precedente, dato che l'azienda si trova ad affrontare confronti più difficili con gli utili precedenti. "Questi risultati in particolare sono importanti perché le persone sono molto preoccupate per la spesa in IA, chiedendosi se siamo in una bolla", spiega Ivana Delevska, chief investment officer di Spear Invest, che detiene le azioni della società in un fondo negoziato in borsa. "Dimostrare che gli utili non stanno decelerando sarà molto importante", avverte l’esperta.

Fondamentali anche le previsioni: gli analisti di RBC si aspettano che la società preveda ricavi per il trimestre di aprile superiori di almeno il 3% alle stime. Delevska di Spear Invest, un toro di Nvidia, ritiene che l'azienda preveda vendite superiori alle stime di ben 10 miliardi di dollari e che supererà le stime del mercato di oltre il 13%.

"Riteniamo che Nvidia soddisferà le aspettative, ma è difficile che riesca a ottenere un forte rialzo alla luce della capacità di TSMC", prevede Jay Goldberg di Seaport Research Partners.

Notizie societarie e pre market USA

Home Depot (+4%): ricavi del 4° trimestre a 38,2 miliardi di dollari, superiori alle stime degli analisti di 38,12 miliardi (dati LSEG).

Whirlpool (-7%): ha lanciato ieri un'offerta pubblica di azioni ordinarie e di azioni privilegiate convertibili obbligatorie a 3 anni per una raccolta prevista di 800 milioni di dollari.

Eli Lilly (-2%): la concorrente danese Novo Nordisk intende ridurre i prezzi dei suoi farmaci per la perdita di peso e per il diabete.

Hims & Hers Health (-6%): prevede ricavi per il primo trimestre compresi tra 600 e 625 milioni di dollari, inferiore alle stime di 653,11 milioni (dati LSEG).

Vir Biotechnology (+65%): registra nel quarto trimestre ricavi a 64,1 milioni di dollari, battendo le stime degli analisti di 23,1 milioni (dati LSEG).

Armstrong World Industries (-2%): prevede per il 2026 un utile rettificato compreso tra 8,05 e 8,35 dollari per azione, al di sotto delle stime di 8,44 dollari (dati LSEG).

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