Wall Street attesa sopra la parità dopo le minute della Fed

L’apertura di New York dovrebbe vedere i principali indici in verde dopo il dato poco mosso sulle richieste di sussidi di disoccupazione diffuso oggi.
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Il dopo Fed
Mercati ancora in tensione dopo le minute della Federal Reserve diffuse ieri, vista la conferma di un orizzonte da alta inflazione e un futuro da rialzo dei tassi.
I verbali della riunione del 26-27 luglio hanno indicato la possibilità di ridurre la propria aggressività in futuro, ma si ribadiva l’intenzione di mantenere i tassi a livelli elevati, anche a costo di limitare la crescita dell’economia americana con lo scopo di contenere gli alti livelli dei prezzi.
Oggi, intanto, i future di Wall Street scambiano appena sopra la parità dopo che ieri il Dow Jones ha ceduto lo 0,50% a 33.980,32, il Nasdaq ha perso l’1,25% a 12.938,12 e l'S&P 500 ha segnato -0,72% a 4.274,04.
“La volatilità delle azioni è dipesa dalle valutazioni degli investitori, i quali alla fine si sono convinti che la Fed avrebbe continuato a procedere in modo aggressivo sui tassi fino a quando non avrà domato l'inflazione”, spiegano gli analisti di Ord Minnett.
“La Fed ha anche detto che presto potrebbe rallentare la velocità della sua stretta, pur riconoscendo che al momento i rischi per la crescita del prodotto interno lordo sono al ribasso”, aggiungevano questi esperti.
Dati sul lavoro
Oggi l’attenzione dei mercati era concentrata sui dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statali, segnale dello stato dell’economia negli Stati Uniti.
I dati del Dipartimento del Lavoro hanno indicato la creazione di 250 mila unità nella settimana terminata il 13 agosto, inferiore dato inferiore ai 265 mila previsti dagli esperti e a quello della settimana precedente, rivisto a 252 mila.
Pre-market USA
Tesla (+0,70%): ha annunciato la riduzione dei tempi di attesa per la consegna delle sue auto Model 3 e Model Y in Cina grazie all’aumento della produzione nello stabilimento di Shanghai arrivato grazie al potenziamento delle linee di produzione.
Apple (-0,30%): presenterà il suo ultimo modello iPhone il 7 settembre nel corso di un evento in cui lancerà anche i nuovi Appel Watch, Mac e iPad.
Cisco (+4%): vendite positive nel primo trimestre grazie alla ripresa in Cina dopo i blocchi da Covid 19 alleviando le carenze della catena di approvvigionamento.
Bed Bath & Beyond (-13%): il presidente di GameStop Ryan Cohen sta vendendo la sua intera partecipazione nella società, fermando un rally che aveva portato Bed Bath & Beyond a guadagnare il 360% in un mese.
Manchester United (-1,70%): vendite dopo il balzo di ieri (+7%) a seguito del tweet di Elon Musk. Oggi il miliardario britannico Jim Ratcliffe si è dichiarato “un potenziale acquirente” se la squadra di calcio inglese risultasse in vendita.
NetEase (+2%): la società cinese quotata a New York ha comunicato ricavi netti del secondo trimestre in crescita del 12,8% a 23,2 miliardi di yuan (3,42 miliardi di dollari), al di sopra dei 22,74 miliardi di yuan previsti dai dati di Refinitiv.
Melco Resorts (-2%): la società ha registrato un fatturato operativo totale nel 2° trimestre di 296,1 milioni di dollari, rispetto ai 566,4 milioni di dollari dell'anno precedente, a causa delle restrizioni alle frontiere di Macao e della Cina continentale dovute al Covid 19, rischi che continueranno ad avere “effetti materiali” anche nel terzo trimestre.
Raccomandazioni analisti
Cisco
JPMorgan Chase: giudizio ‘neutral’ e prezzo obiettivo alzato a 54 USD rispetto ai precedenti 51 USD.
Goldman Sachs: raccomandazione ‘neutral’ e target price alzato a 50 dollari dai precedenti 45 USD.
Morgan Stanley: confermato giudizio ‘neutral’ e prezzo obiettivo alzato a 48 USD rispetto ai precedenti 46 dollari.
Walmart
Morgan Stanley: consiglio ‘buy’ e prezzo obiettivo è rivisto da 145 USD a 150 dollari.
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