Wall Street in parità prima dell’apertura, il petrolio torna a salire

I prezzi del Brent salgono di nuovo, mantenendosi oltre quota 100 dollari al barile, mentre i dati sui prezzi alla produzione del mese di febbraio sorprendono al rialzo.
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Wall Street oggi
Borsa di New York di poco sopra la parità prima dell’apertura ufficiale, con il sollievo della mattinata per il calo dei prezzi del petrolio che sembra esaurirsi, mentre oggi l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla Federal Reserve, attesa dalla decisione di politica monetaria.
I future sui principali indici di Wall Street (Nasdaq 100, S&P500 e Dow Jones) scambiano piatti, riducendo i guadagni della mattinata, il dollaro aumenta leggermente nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD a 1,1529, mentre il Bitcoin torna negativo (-1,30%), a 72.700 dollari.
Calo per i metalli preziosi: oro spot a 4.900 dollari e argento spot a 78,10 dollari l’oncia.
Dal fronte macro, oggi era atteso il dato sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti di febbraio, mostrando una crescita su base annuale (+3,4%), superiore alle attese (+2,9%) e rispetto al dato precedente (+2,9%)
Focus sempre sul petrolio
Il Brent riprendeva la sua corsa (+2%) dopo una mattinata in negativo, con il conflitto in Medio Oriente che non mostra segni di attenuazione e i prezzi si mantenevano ancora sopra quota 100, a 105 dollari al barile, mentre i greggio WTI riduceva i guadagni e tornava a 95,60 dollari.
Il calo della mattinata arriva dopo la notizia dell’accordo per riprendere le esportazioni di greggio dai giacimenti iracheni di Kirkuk al porto turco di Ceyhan tramite un oleodotto, evitando così lo Stretto di Hormuz.
Il conflitto in Medio Oriente ha esacerbato la volatilità dei mercati globali; tuttavia, le azioni statunitensi sono state sostenute dalla ripresa dei titoli tecnologici e dal sollievo derivante dal fatto che gli Stati Uniti sono un esportatore netto di energia.
Occhi sui tech
Il sentiment è stato inoltre migliorato dai segnali di una forte domanda di infrastrutture per strumenti di intelligenza artificiale, con Nvidia e Advanced Micro Devices che hanno guadagnato l'1% ciascuna nelle contrattazioni pre-mercato.
Secondo indiscrezioni della Reuters, Nvidia ha ottenuto l'approvazione di Pechino per la vendita in Cina dei suoi secondi chip per intelligenza artificiale più potenti e sta anche preparando una versione del chip Groq AI per il mercato cinese.
AMD ha firmato un accordo con Samsung Electronics per ampliare la loro partnership strategica nella fornitura di chip di memoria per infrastrutture di intelligenza artificiale.
Vigilia Fed
Oggi tutti gli occhi saranno puntati sulla Fed, che dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento al termine della sua riunione di due giorni, previsto per le ore 20 italiane.
L'attenzione maggiore, però, sarà rivolta alle dichiarazioni del presidente Jerome Powell su come i dazi, l'aumento dei costi energetici dovuto all'attuale crisi in Medio Oriente e l'indebolimento del mercato del lavoro influenzeranno le decisioni di politica monetaria nel corso dell'anno.
Secondo i dati raccolti da LSEG, gli operatori prevedono che la Fed posticiperà il primo taglio dei tassi di interesse di quest'anno da luglio a dicembre.
Powell probabilmente sottolineerà la necessità di più tempo per valutare la durata del conflitto con l'Iran e le sue possibili ripercussioni sulla crescita e sull'inflazione. È probabile che evidenzi anche l'elevato livello di incertezza e la necessità per la Fed di mantenere aperte tutte le opzioni.
"I nostri economisti prevedono che il FOMC ridurrà leggermente le previsioni di crescita, aumenterà le previsioni di inflazione e posticiperà il taglio dei tassi previsto per il 2026 al 2027", spiega Benjamin Schroeder, senior rates strategist di ING. "Detto questo, data la situazione, è probabile che la Fed abbia poca fiducia nelle proprie previsioni e il presidente Powell sottolineerà sicuramente le difficoltà dell'attuale contesto volatile", ha aggiunto.
Notizie societarie e pre market USA
Microsoft (+0,10%): secondo il Financial Times, starebbe valutando un'azione legale contro Amazon e OpenAI per il loro accordo cloud da 50 miliardi di dollari, che potrebbe violare la partnership esclusiva tra la startup di intelligenza artificiale e il produttore di Windows.
Macy’s (-1%): prevede per il 2026 vendite nette comprese tra 21,4 e 21,7 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 21,8 miliardi del 2025. Gli analisti si aspettavano 21,42 miliardi di dollari, secondo i dati compilati da LSEG.
Searmer (+50%): il giorno dopo il debutto al Nasdaq, la società quota 31 dollari rispetto al prezzo dell'IPO di 5 dollari.
Ovid Therapeutics (+16%): il suo farmaco sperimentale per l'epilessia OV329 mostra un chiaro profilo di sicurezza in uno studio in fase iniziale.
Docusign (+2%): prevede ricavi compresi tra 3,48 e 3,50 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2027, superiori al consenso degli analisti di 3,42 miliardi (dati LSEG).
Artelo Biosciences (+55%): annuncia di voler testare il farmaco cannabinoide sperimentale (ART27.13) con il glaucoma, una malattia oculare che danneggia la vista aumentando la pressione all'interno dell'occhio.
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