Wall Street valuta le trimestrali tech e la decisione della Fed

Wall Street valuta le trimestrali tech e la decisione della Fed

Le trimestrali di alcune grandi big tech statunitensi hanno comunicato ieri sera risultati trimestrali alternati, mentre ieri la Federal Reserve ha ribadito che ancora non è arrivato il momento di un nuovo taglio dei tassi di interesse.

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Wall Street oggi

Wall Street che cerca di digerire gli alti e bassi delle trimestrali delle grandi società tecnologici e le scelte di politica monetaria arrivate ieri da parte della Federal Reserve.

Quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni, la Borsa di New York resta nell’incertezza, visto che i future sul Nasdaq 100 e quelli sullo S&P500 scambiano di poco sopra la parità (+0,20%), con i contratti sul Dow Jones piatti, lasciando intravvedere un’apertura poco mossa.

Tra gli altri asset, il dollaro resta debole nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD intorno quota 1,20, mentre il Bitcoin non riesce ad uscire dalle sabbie mobili e scende (-2%) sotto gli 88 mila dollari.

Così, gli investitori cercano ancora i beni rifugio, in particolare guardando ai metalli preziosi come l’oro e l’argento, entrambi in forte crescita, con i prezzi spot rispettivamente a 5.520 dollari (+1,90%) e a 118,50 dollari l’oncia (+1,40%).

Le incertezze geopolitiche legate all’Iran sostengono le quotazioni del petrolio: Brent a 68,80 dollari e greggio WTI a 64,70 dollari al barile.

Le trimestrali tech

Ieri sera sono arrivate le trimestrali di tre grandi big tech, mentre stasera sarà il turno di Apple.

Meta Platforms, tra i primi colossi dell'intelligenza artificiale a pubblicare i propri dati, ha dichiarato che investirà fino a 135 miliardi di dollari quest'anno, ben al di sopra delle stime vicine ai 110 miliardi di dollari. Le sue azioni sono salite di oltre il 7% nelle contrattazioni pre market USA, dopo aver presentato previsioni di vendita migliori del previsto.

Microsoft, al contrario, cedeva il 5%, dopo che i suoi piani di maggiori investimenti sono stati accompagnati da un rallentamento della crescita delle vendite cloud.

Tra le altre società legate all’IA, Sandisk, Micron Technology e Western Digital, hanno registrato un rialzo del 2% o più.

Nel frattempo, Tesla saliva di circa il 2%, grazie al passaggio di strategia dai veicoli elettrici ai robot e al superamento degli utili trimestrali che hanno oscurato il suo primo calo in assoluto del fatturato annuo.

"Gli investitori si concentrano sulla storia delle spese in conto capitale, che sembra essere intatta, con ancora molti soldi investiti nella costruzione delle infrastrutture", ha dichiarato a Bloomberg TV Frederique Carrier, responsabile della strategia di investimento di RBC Wealth Management per le Isole Britanniche e l'Asia, aggiungendo che "La grande incognita, come lo scorso anno, è su quale tipo di rendimenti otterranno le aziende".

"I trader non premiano più chi spende di più e gli elevati investimenti di Microsoft sembrano spaventarli, lasciando dubbi sul fatto che la spesa continua porti a un chiaro percorso di profitto", secondo Jake Behan, responsabile dei mercati dei capitali di Direxion. "Il capex rimane la preoccupazione principale del mercato per gli hyperscaler, mentre l'attenzione dei trader si sposta dall'ottica di crescita ai tempi e al payoff degli investimenti in IA", prosegue l’esperto.

Fed ferma

Come da attese, ieri la Federal Reserve ieri ha lasciata invariata la sua politica monetaria, comunicando ai mercati che la fase di allentamento può attendere.

I tassi di interesse, dunque, restano compresi tra il 3,50% e il 3,75% e la decisione è stata presa dal FOMC con una maggioranza di 10 voti contro 2, con Christopher Waller e Stephen Miran che hanno votato contro in quanto favorevoli ad un ulteriore taglio di 25 punti base.

Alla base della decisione c’è la valutazione di un’economia statunitense che “ha sorpreso ancora una volta per la sua forza”, spiegava Jerome Powell, ritenendo attenuati i rischi al ribasso per l’occupazione e quelli al rialzo per l’inflazione, anche se non tutto scomparsi.

“Pensiamo che la nostra politica monetaria sia in una buona posizione”, ha spiegato il presidente della Fed, sottolineando come la Fed sia ora “ben posizionata” per valutare se e quando saranno necessari ulteriori aggiustamenti.

Pausa prolungata?

Kay Haigh, global co-head of Fixed Income and Liquidity Solutions di Goldman Sachs Asset Management, prevede che “La Fed è probabilmente destinata a una pausa prolungata, poiché la solidità dei dati sull’attività economica e i segnali di stabilizzazione del mercato del lavoro indicano una scarsa necessità di ulteriori interventi precauzionali. Tuttavia, ci aspettiamo che l’allentamento della politica monetaria riprenda più avanti nel corso dell’anno, quando una moderazione dell’inflazione consentirà due ulteriori tagli di ‘normalizzazione’, riportando i tassi verso i livelli che i membri neutri del FOMC considerano neutrali.”

David Pascucci, Market Analyst di XTB, osserva come la tenuta dell’economia statunitense consenta alla banca centrale di mantenere i tassi invariati, rimandando le prossime valutazioni ai dati macroeconomici imminenti. L’attenzione dei mercati è già rivolta alle statistiche in uscita venerdì, in particolare al tasso di disoccupazione e ai Non-Farm Payrolls, considerati decisivi per orientare le prossime mosse di politica monetaria.

Notizie societarie e pre market USA

Microsoft (-5%): i ricavi di Azure aumentano del 39%, battendo di poco le previsioni, ma la crescita è destinata a rallentare al 37-38% nel trimestre in corso.

Meta (+7%): aumentate del 73% le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, puntando a una spesa compresa tra 115 e 135 miliardi di dollari, superiore ai 72,22 miliardi dello scorso anno. Tesla (+2%): investirà 2 miliardi di dollari in xAI, l'impresa di intelligenza artificiale del CEO Elon Musk.

International Business Machines (+8%): battute le aspettative di Wall Street per quanto riguarda i ricavi e l'utile del quarto trimestre, grazie alla forte domanda di servizi software basati sull'intelligenza artificiale.

Caterpillar (+1%): ha messo in guardia da un impatto di 2,6 miliardi di dollari derivante dalle tariffe doganali nel 2026, anche se ha registrato un aumento dei ricavi e degli utili nel quarto trimestre grazie alla domanda sostenuta per le sue apparecchiature di generazione di energia in un contesto di rapida costruzione di centri dati. Utile rettificato di 5,16 dollari per azione nel trimestre conclusosi il 31 dicembre, in aumento rispetto ai 5,14 dollari per azione dell'anno precedente.

Viavi Solutions (+8%): prevede un utile per azione per il terzo trimestre compreso tra 22 e 24 centesimi, superiore alla stima media degli analisti di 17 centesimi (dati LSEG).

Raccomandazioni analisti

Amazon

KeyBanc Capital Markets: buy e prezzo obiettivo alzato da 303 a 308 dollari.

Boeing

Goldman Sachs: buy e target price ridotto da 281 a 280 dollari.

Wells Fargo

Daiwa Securities: buy e prezzo obiettivo tagliato da 108 a 100 dollari.

Pfizer

Wolfe Research: sell e target price alzato da 24 a 25 dollari.

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