Wall Street verso la frenata dopo due giorni di rialzi

Wall Street verso la frenata dopo due giorni di rialzi

Mentre continua la stagione delle trimestrali con Netflix oggi protagonista, i future sui principali indici scambiano in rosso prima dell’avvio delle contrattazioni dopo due giorni di chiusure positive.

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La fine del rally?

Sembra poter terminare il rally di questi due giorni innescato dalla diffusione delle solide trimestrali delle grandi banche statunitensi.

I future di Wall Street scambiano in rosso a circa un’ora dall’apertura di seduta, con flessioni di oltre mezzo punto per quelli sul Nasdaq, sullo S&P500 e sul Dow Jones.

I mercati restano incerti, visto anche l’andamento di ieri della borsa, con il Nasdaq (ad esempio) che dopo il balzo iniziale del 2% rallentava fino a chiudere con un +0,9%.

“Negli ultimi giorni hanno alleviato il sentiment la situazione sull’energia europea e gli utili del terzo trimestre, anche se è ancora troppo presto per giudicare e il grosso degli utili non verrà rilasciato prima della prossima settimana”, spiega Elsa Lignos, responsabile globale della strategia FX di RBC Capital Markets.

“La maggior parte degli investitori concordano che si tratta di rimbalzi non sostenuti all’interno di un mercato orso”, sottolinea Ed Moya, analista senior di Oanda.

Secondo gli strategist di Citigroup, l’azionario a stelle e strisce sta prezzando la più alta probabilità di recessione rispetto a qualunque altra asset class e potrebbe registrare ulteriori perdite.

Il mercato sembra ‘impaurito’ anche dal balzo del rendimento del titolo a 10 anni, salito ai livelli più alti dalla fine del 2008 a 4,10%, seguito dal biennale, oltre il 4,50%.

Le trimestrali

Protagonista della serata di ieri era stata la trimestrale di Netflix, in crescita del 12% nel pre-market, definita “l’ultimo tonico per i tori malconci” dalla stessa Lignos.

L’inversione di tendenza degli abbonati di Netflix, vero elemento sorprendente, ha sollevato anche i titoli delle società di streaming rivali come Warner Bros Discovery, Walt Disney e Roku hanno guadagnato tra l’1,6% e il 2,7% prima dell’apertura odierna di Wall Street.

“Le stime sulla crescita degli utili delle società quotate sullo S&P 500, prevista a un ritmo compreso tra il 7% e il 9% su base annua, sono un po' troppo alte”, secondo Gene Goldman, responsabile investimenti di Cetera Investment Management.

“Il rallentamento della crescita economica e l'aumento dei tassi da parte della Fed metteranno probabilmente sotto pressione gli utili” e “visto che condizionano i corsi azionari, per un po' di tempo la loro revisione al ribasso potrebbe indebolire i mercati”, prevede Goldman.

Secondo i dati di Refinitiv, gli analisti hanno ridotto le loro aspettative di profitto per il terzo trimestre delle società dello S&P 500 ad appena il 2,8%, rispetto all'aumento dell'11,1% previsto all'inizio di luglio.

Per oggi il calendario prevede il rilascio degli utili da parte di Tesla, con gli analisti che prevedono eps per 0,91 dollari, mentre domani sono attese soprattutto BlackStone e Snap.

Notizie societarie e movimenti nel pre-market USA

Netflix (+12%): utile migliore delle attese con eps a 3,10 dollari (consensus a 2,11 dollari) e aumento degli iscritti di 2,4 milioni.

Apple (-1%): secondo Information avrebbe chiesto a un fornitore di fermare la produzione di un componente dell’iPhone 14 Plus, in un momento in cui rivaluta il trend della domanda per i suoi prodotti.

Baker Hughes (+2%): utile trimestrale rettificato di 26 centesimi per azione rispetto alle attese di 24 centesimi, mentre il fatturato è aumentato del 5,4% a 5,37 miliardi di dollari rispetto a un anno fa, con gli analisti che si aspettavano 5,43 miliardi di dollari.

Ayala Pharmaceuticals (+10%): ha annunciato la fusione con la società biotecnologica Advaxis Inc. Gli azionisti di AYLA e ADXS deterranno rispettivamente il 62,5% e il 37,5% della società risultante dalla fusione.

Abbott Laboratories (-4%): ha alzato le previsioni di profitto per l'anno fiscale, portandole in un range compreso tra i 5,17 e i 5,23 dollari per azione, contro le attese precedenti di almeno 4,90 dollari per azione.

M&T Bank Corp (-6%): eps per il terzo trimestre di 3,53 dollari, mancando le stime di Wall Street di 4,04 dollari, secondo le stime di Refinitiv IBES.

Raccomandazioni analisti

Netflix

JP Morgan: da ‘neutral’ a ‘buy’ con prezzo obiettivo alzato a 330 dollari da 240 USD.

Wedbush: ‘buy’ e target price aumentato da 280 dollari a 325 USD.

Barclays: confermato ‘neutral’ e prezzo obiettivo incrementato da 170 a 235 dollari.

MoffettNathanson Research: conferma ‘neutral’ e target price rialzato a 230 dollari da 220 USD.

Jefferies: ‘neutral’ con prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 230 USD a 250 dollari.

Barclays: confermato ‘neutral’ e target price da 170 USD a 235 dollari.

Credit Suisse: ‘neutral’ e prezzo obiettivo alzato a 271 USD dai precedenti 263 dollari.

Apple

Credit Suisse: ‘buy’ e target price fermo a 190 dollari.

Amazon

Bernstein: confermato ‘buy’ e prezzo obiettivo ridotto da 160 dollari a 150 USD.

Goldman Sachs

Keefe, Bruyette & Woods: ‘buy’ e target price alzato a 438 USD dai precedenti 429.

PepsiCo

Bernstein: conferma ‘sell’ e prezzo obiettivo alzato 172 USD rispetto ai precedenti 166 dollari.

Bank of America

BMO Capital: confermato ‘neutral’ con prezzo obiettivo a 42 dollari rispetto ai 41 USD precedenti.

Intel

DA Davidson: ‘neutral’ e target price ridotto a 32 USD dai precedenti 41 dollari.

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