Borsa Italiana: come incassare i dividendi

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A Piazza Affari torna lo stacco dei dividendi. Guardiamo come si calcola il rendimento, con o senza tasse. Ecco tutte le tempistiche per comprare azioni e incassare.


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La stagione dei dividendi di Piazza Affari

Arriva l’autunno e riparte la stagione dei dividendi a Piazza Affari. Ad aprire la stagione tra le società quotate sul listino milanese ci hanno pensato Eni e Stm. Gli azionisti del colosso petrolifero hanno incassato 0,43 euro di acconto sul dividendo 2022 (relativo all'esercizio 2021), mentre Stm ha staccato la seconda tranche della cedola relativa all'esercizio 2020.

Ricordiamo che dopo i blocchi imposti agli istituti di credito dalla Bce per vietare la distribuzione di dividendi ai loro azionisti durante il boom della pandemia, in molti sono tornati a distribuire anche le cedole degli scorsi anni.

Quando comprare per aver diritto al dividendo

Per aver diritto a incassare il dividendo, l'azionista dovrà avere le azioni in portafoglio nel giorno dello stacco della cedola. La data di stacco (o ex-date) indica il giorno in cui le società rilevano la maturazione del diritto ad intascare la remunerazione da dividendo.

È importante aver acquistato il titolo entro l’ultimo giorno di quotazione utile prima dello stacco della cedola, in quanto se si compra il titolo nel giorno dello stacco non si ha diritto a incassare il dividendo.

Hanno quindi diritto a ricevere il dividendo solo gli azionisti che si trovano ad avere in portafoglio le azioni di una data società all’apertura della seduta di Borsa del giorno fissato per lo stacco. Trascorsa la data di stacco, l'azionista può vendere l'azione e ricevere comunque il dividendo.

Se ad esempio l’azione X pagherà agli azionisti il dividendo lunedì 4 ottobre, le azioni dovranno essere acquistate almeno l’ultimo giorno di quotazione prima dello stacco, venerdì 1 ottobre. Solitamente i dividendi vengono staccati di lunedì, quindi si dovrebbe acquistare il venerdì precedente al giorno dello stacco. Chi acquista il titolo il lunedì, giorno di stacco del dividendo, non ha diritto a ricevere il dividendo. Infine, nel giorno di pagamento, fissato dopo 2 giorni lavorativi di Borsa aperta (in gergo, t+2), l'azionista riceve i soldi. Nel nostro esempio, mercoledì 6 ottobre.

Il calcolo del rendimento e la tassazione

Quando si tratta il tema dividendi non si può che parlare di dividend yield, ovvero del rendimento percentuale del valore della cedola. È dato dal rapporto tra il dividendo pagato da una società quotata in Borsa per il prezzo del titolo. Maggiore è il valore del dividend yield, maggiore sarà il rendimento.

Il dividendo, in quanto reddito di natura finanziaria, viene tassato al 26%, quindi l’azionista si troverà sul conto corrente il dividendo decurtato da questa imposta. Essendo un reddito da capitale non può andare a compensare eventuali minusvalenze precedenti presenti nello zainetto fiscale, come accade invece con i redditi diversi.


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