Focus degli analisti sui conti di Intesa Sanpaolo


La trimestrale della banca torinese è stata fortemente influenzata dall’esposizione in Russia, ma gli analisti evidenziano un utile netto superiore alle attese e mantengono la raccomandazione di acquisto.


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La trimestrale di Intesa Sanpaolo

Gli analisti si concentrano sui conti della prima banca italiana dopo una prima trimestrale 2022 fortemente influenzata dall’esposizione in Russia.

I primi tre mesi dell’anno si sono chiusi con un utile netto contabile di 1,024 miliardi di euro, mentre a netto delle rettifiche su Russia e Ucraina, questo sale a 1,67 miliardi, “pienamente in linea con l’obiettivo di oltre 5 miliardi per l’anno in corso”, sottolineano dall’istituto torinese.

Il Cet1 a regime rimane al 13,6% senza considerare i 110 punti base di beneficio derivante dall’assorbimento delle imposte differite attive entro il 2029 e l’impatto negativo di circa 100 punti base derivanti dal buyback.

Dal punto di vista operativo i proventi operativi netti si sono attestati a 5,4 miliardi in calo dell'1,4% su anno ma in crescita del 7,8% su base trimestrale. Cresce il margine di interesse (+0,1% su trimestre, +0,2% su anno), mentre le commissioni nette sono calate del 9,7% su trimestre e dell'1,2% su anno.

Guidance 2022

Per l’anno in corso la banca ha rivisto al ribasso l’obiettivo di utile netto atteso, portandolo a oltre 4 miliardi salvo “cambiamenti critici nell’offerta di materie prime/energia”, rispetto agli oltre 5 miliardi annunciati in precedenza.

L’utile netto dovrebbe “superare i 3 miliardi” nell'ipotesi molto conservativa di una copertura al 40% delle esposizioni su Russia e Ucraina, con il passaggio della maggior parte alla categoria Stage 3. Conferma, invece, per i target di utile netto al 2025 (6,5 miliardi), per il Cet 1 (oltre 12%) e del payout ratio (70%) dell’utile netto consolidato per ogni anno del piano.

Prevista, infine, un’ulteriore distribuzione da valutare anno per anno dal 2023 e un buyback da 3,4 miliardi subordinato all’approvazione della BCE.

Il giudizio di Equita Sim

Il trimestre risulta “migliore delle attese per maggior trading/minori costi”, evidenziano da Equita Sim, dopo aver aumentato la stima di utile netto 2022 del 10% a 3,7 miliardi di euro, “incorporando la sorpresa positiva del trimestre sul fronte trading e costi operativi, parzialmente compensata da un più alto costo del rischio, per riflettere un approccio prudente su esposizioni cross-border. Stime 2023-2024 sostanzialmente confermate”.

Dalla sim milanese continuano a considerare Intesa Sanpaolo “un profilo resiliente e con un modello di business diversificato che garantisce una profittabilità ben superiore alla media di settore”.

Equita Sim conferma la raccomandazione ‘buy’ e il prezzo obiettivo a 2,7 euro su Intesa Sanpaolo, mentre oggi vengono scambiate a 1,84 euro, in un contesto dei mercati in calo diffuso.

WebSim conferma il target price

Gli analisti di WebSim sottolineano l’utile netto di Intesa Sanpaolo “superiore ai 771 milioni attesi” e migliori del “previsto trend dei costi”, mentre i “parametri patrimoniali restano solidi, anche al netto del dividendo distribuito”.

La banca si è distinta per “una buona tenuta del margine di interesse e un contributo dal trading in linea con lo scorso anno, nonostante l’andamento negativo dei mercati. Bene il controllo costi mentre il costo del rischio è stato sostanzialmente in linea con le attese, negativamente impattato dall’evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina”, aggiungono dalla sim.

Alla luce dei risultati, questi esperti modificano le “stime di quest’anno (+3%), per incorporare un contributo dal trading superiore” e confermano le previsioni per il periodo 2023-2025.

Per quanto riguarda la raccomandazione sul titolo ISP, il giudizio di WebSim resta ‘interessante’, con un target price di 2,60 euro.


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