Barclays taglia i prezzi obiettivo su Mfe, JP Morgan declassa Ferretti. Conferme positive su Generali da Intesa e Mediobanca Research, mentre Equita vede target 2030 di Diasorin più prudenti ma realistici
Nuova tornata di revisioni da parte delle case d’affari sui titoli di Piazza Affari, con interventi che hanno riguardato i comparti media, assicurativo, tecnologia e diagnostica.
Su MFE-MediaForEurope, Barclays ha ridotto il prezzo obiettivo delle azioni di categoria A da 4,15 a 3,4 euro e quello delle azioni di categoria B da 5,5 a 4,25 euro, confermando però il giudizio overweight. La banca britannica ha inoltre rivisto al ribasso le stime sull’utile per azione, con tagli del 19,7% per il 2026, del 10,5% per il 2027 e del 5,2% per il 2028.
Giudizio più prudente anche su Ferretti. JP Morgan ha abbassato la raccomandazione sul gruppo della cantieristica navale da overweight a neutral, riducendo contestualmente il target price da 4,75 a 3,40 euro per azione. La revisione riflette un approccio più cauto sulle prospettive del titolo dopo la recente performance del settore.
Indicazioni invece positive continuano ad arrivare su Assicurazioni Generali. Intesa Sanpaolo ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 41,7 euro, sottolineando come tutte le linee di business abbiano evidenziato risultati di “buona qualità” nel primo trimestre. Gli analisti evidenziano inoltre che l’operating profit di gruppo si è attestato a un livello superiore del 6,3% rispetto alle loro attese.
Anche Mediobanca Research mantiene una visione costruttiva sul Leone di Trieste, confermando il rating outperform. Secondo gli analisti, i risultati trimestrali sono stati “molto forti”, con un operating profit superiore del 12% rispetto alle loro stime e del 9% oltre il consensus di mercato.
Su Altea Green Power, Intesa Sanpaolo ha leggermente ridotto il prezzo obiettivo da 10,5 a 10,2 euro, lasciando invariata la raccomandazione buy. Gli esperti ritengono che le attuali valutazioni di mercato del titolo non riflettano pienamente il valore della pipeline Bess del gruppo, considerata un importante driver di crescita e rivalutazione nel medio termine.
Conferma di rating anche per DiaSorin da parte di Equita, che ha ribadito la raccomandazione hold e il target price a 70 euro. Gli analisti giudicano il nuovo piano industriale al 2030 complessivamente coerente con le aspettative, ma con un mix maggiormente orientato verso i nuovi prodotti. Secondo Equita, i target presentati risultano più prudenti ma anche più realistici rispetto al precedente piano, sia sul fronte della crescita sia della marginalità.
La sim evidenzia tuttavia che il maggiore contributo atteso dai nuovi prodotti, in particolare dal Nes, comporta anche una minore visibilità sull’esecuzione del piano industriale. Inoltre, il mercato resta concentrato soprattutto sulle prospettive di breve termine e sulla guidance 2026, che secondo gli analisti continua a presentare elementi di sfida nonostante la conferma da parte del management.