Analisti ottimisti su Brunello Cucinelli e Fincantieri, mentre STM beneficia della crescita dell’AI. TIM incassa 1 miliardo dal canone di concessione
Le raccomandazioni degli analisti
Brunello Cucinelli Intesa Sanpaolo ribadisce la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 110 euro per il gruppo di lusso. Gli analisti si aspettano che l’azienda confermi una crescita del fatturato superiore alla media del settore. Per il primo semestre 2026, le stime sui ricavi sono fissate a 742 milioni di euro, con un aumento dell’8,5% su base annua (e del +12,1% escludendo gli effetti dei cambi).
STM Goldman Sachs alza il prezzo obiettivo da 42 a 58 euro, mantenendo la raccomandazione neutral. Gli analisti hanno rivisto al rialzo le stime sui ricavi per il periodo 2026-2030 del 4-9%, grazie a una crescita attesa più forte del previsto nel business legato all’intelligenza artificiale. Le previsioni sull’EPS (utili per azione) salgono dell’11-22%.
Fincantieri Due le valutazioni su Fincantieri:
- Equita conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 14,8 euro. Il gruppo ha annunciato un nuovo contratto per la divisione Offshore (che rappresenta il 16% del fatturato atteso per il 2026) per la progettazione e costruzione di un’unità fishery avanzata per la società norvegese Rosund Drift AS. Lo scafo sarà realizzato in Romania, mentre le attività di allestimento, prova e collaudo sono previste per il terzo trimestre 2028 in Norvegia. Si tratta di un ordine di piccola dimensione, ma che conferma il trend positivo per la raccolta ordini dell’Offshore. Nelle scorse settimane, Fincantieri aveva già annunciato il più grande ordine mai acquisito nel settore Offshore, pari a circa 700 milioni di euro.
- Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 16 euro dopo l’annuncio del contratto per la controllata Vard. Gli analisti stimano che il valore del contratto possa essere nell’ordine di alcune decine di milioni di euro.
TIM Equita conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 0,73 euro. Ieri, il gruppo ha comunicato l’incasso del canone di concessione del 1998, pari a circa 1 miliardo di euro. La notizia era già attesa e inclusa nelle guidance e nelle stime degli analisti. L’impatto economico (sopravvenienza attiva) era stato registrato nel 2005, mentre nel 2026 viene registrato l’impatto finanziario.