Target price rivisti da diverse case d’investimento tra petrolio caro, mercato auto in ripresa e nuovi dazi USA
uovi aggiornamenti dagli analisti sulle principali società europee tra energia, automotive e pagamenti digitali. Le revisioni riflettono il contesto geopolitico, l’andamento dei mercati e le prospettive industriali.
Energia: giudizi positivi su Eni ed E.ON
La banca d’investimento Berenberg ha alzato il target price di Eni a 22 euro (da 17,50), confermando la raccomandazione Hold.
Anche Citigroup ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sull’utility tedesca E.ON a 19 euro da 17,50 euro, mantenendo il giudizio Neutral.
Più ottimista JPMorgan Chase, che ha portato il target su Eni da 25 a 28 euro con raccomandazione Overweight. Gli analisti hanno aggiornato le valutazioni del settore oil & gas alla luce di prezzi di petrolio e gas più elevati, influenzati dalla situazione geopolitica in Medio Oriente.
Automotive: Stellantis convince gli analisti
Banca Akros conferma rating Buy e prezzo obiettivo di 10 euro su Stellantis. Secondo gli esperti, marzo ha mostrato l’impatto positivo della reintroduzione dei modelli storici negli Stati Uniti, consentendo al gruppo di recuperare volumi e quote in un mercato in contrazione. Il mercato italiano resta dinamico grazie ai nuovi modelli Citroën e Fiat, mentre Leapmotor rappresenta un’importante opportunità con possibili sviluppi produttivi in Canada e condivisione dei crediti CO₂.
Anche WebSim Intermonte conferma rating Outperform e target a 8,5 euro. Nel primo trimestre Stellantis avrebbe sovraperformato il mercato sia in Nord America sia in Europa, con quota in recupero. Il dato europeo è incoraggiante grazie ai nuovi lanci, nonostante un mix di brand ancora non brillante.
Pagamenti digitali: Barclays taglia Nexi
Revisione negativa invece da Barclays su Nexi: target ridotto da 3,5 a 2,6 euro e giudizio Underweight. Le stime sui ricavi 2026-2027 sono state lievemente riviste al ribasso, mentre l’EPS adjusted scende dell’8% per il 2025 e del 10% per il 2026, posizionandosi sotto il consenso di mercato nei prossimi anni.
Prysmian e i dazi USA
Intermonte conferma rating Neutral e target a 94 euro su Prysmian. Gli analisti evidenziano possibili benefici dalle nuove politiche commerciali dell’amministrazione di Donald Trump sui dazi di acciaio e alluminio: i prodotti importati contenenti metalli saranno soggetti a tariffe del 25% sul valore totale, mentre quelli “commodity” manterranno il 50%.
La nuova struttura potrebbe favorire Prysmian, grazie alla forte integrazione produttiva negli Stati Uniti e a una struttura di costi meno esposta rispetto ai concorrenti che importano maggiormente materie prime.