La banca tedesca cancella il downgrade di tre settimane fa: dopo la perdita di 2.000 miliardi di dollari sul Nasdaq 100, i prezzi hanno già scontato gran parte dei rischi legati ai grandi investimenti nell'Intelligenza Artificiale
Inversione di rotta per Deutsche Bank sui titoli tecnologici statunitensi. A sole tre settimane dal downgrade, la banca d'affari tedesca ha riassunto una posizione nettamente rialzista sul comparto tech di Wall Street, sostenendo che l'ondata di vendite che ha colpito di recente i colossi dell'innovazione abbia creato un’opportunità d'acquisto particolarmente interessante.
La decisione arriva al termine di un periodo di forte turbolenza per il settore. Nel corso del mese scorso, il valore di mercato dell'indice Nasdaq 100 ha subito un crollo di oltre 2.000 miliardi di dollari, spinto dalle perplessità degli investitori sui tempi di ritorno economico dei massicci investimenti legati all'Intelligenza Artificiale e da una complessiva revisione delle aspettative di crescita.
Secondo una nota pubblicata venerdì dagli analisti dell'istituto, gran parte di questi rischi è ormai già stata assimilata dai prezzi di mercato.
I punti chiave dell'analisi di Deutsche Bank
- Forte sottoperformance del settore: Nelle ultime tre settimane, i titoli tecnologici e quelli di crescita a mega-capitalizzazione hanno registrato un calo di circa l’11%, sottoperformando il resto dell’S&P 500 di oltre 16 punti percentuali (mentre l'indice generale è salito di quasi il 6%). Questo sell-off ha spinto il settore vicino al limite inferiore del suo intervallo storico di negoziazione.
- Dubbi sui "Magnifici Sette": I recenti risultati trimestrali pubblicati dai giganti del Big Tech hanno inizialmente alimentato i timori dei mercati sul ritmo dei rendimenti derivanti dagli ingenti capitali spesi nell'IA, innescando la recente debolezza delle mega-cap.
- Segnale storico d'ingresso: La performance relativa del comparto si trova ora sulla fascia bassa del suo canale di oscillazione a lungo termine. Negli ultimi anni, il raggiungimento di tali livelli ha quasi sempre rappresentato un ottimo punto d'ingresso per gli investitori.
- Potenziale di ripresa significativo: Le analisi storiche mostrano che le precedenti rotazioni di capitale a favore del settore tecnologico hanno generato guadagni medi di circa il 32%, con una sovraperformance di circa 30 punti percentuali rispetto al resto del listino S&P 500.
- Spazio per nuovi flussi di capitale: Il posizionamento complessivo degli investitori sull'azionario rimane al momento contenuto, nonostante la solida crescita degli utili societari. Questa prudenza lascia ampio margine per un incremento dell'esposizione nei prossimi mesi, a condizione che i risultati delle aziende continuino a mostrare resilienza.