Buy confermati su Banco Bpm e Bper, promozione di Goldman Sachs per Snam. Ubs alza il target su Enav
Riflettori puntati sul comparto finanziario italiano dopo l’aggiornamento delle raccomandazioni da parte di Deutsche Bank. Gli analisti hanno confermato il rating buy su Banco BPM, Banca Mediolanum, Banca Popolare di Sondrio e BPER Banca, alzando i rispettivi prezzi obiettivo a 13,7 euro (da 13,3), 20,5 euro (da 19,4), 19,4 euro (da 17,6) e 13,4 euro (da 12,1).
Restano invece a hold Credem e FinecoBank, con target price rivisti rispettivamente a 17,1 euro (da 15,4) e 20,7 euro (da 19,5). Gli analisti definiscono “forti” i risultati del quarto trimestre, elemento che sostiene la revisione al rialzo delle valutazioni.
Sul fronte industriale, Deutsche Bank ha ritoccato al ribasso il prezzo obiettivo su Lottomatica, portandolo da 27,24 a 26,3 euro, ma confermando la raccomandazione buy. Il titolo quota attualmente 20,34 euro in Borsa. Il gruppo presenterà i conti 2025 il 3 marzo: gli esperti stimano ricavi per 2,249 miliardi di euro, in linea con il consenso di 2,25 miliardi e leggermente sotto la guidance di circa 2,27 miliardi.
Novità anche sul fronte energetico: Goldman Sachs ha alzato la raccomandazione su Snam da neutral a buy, incrementando il prezzo obiettivo da 6,5 a 6,9 euro. Secondo gli analisti, lo sconto a cui il titolo tratta rispetto ai peer regolati appare ingiustificato.
Si aggiunge poi l’intervento di UBS su ENAV: la banca d’affari ha alzato il prezzo obiettivo da 5,05 a 5,8 euro, confermando la raccomandazione buy. Gli analisti sottolineano come il titolo emerga nel settore grazie a un contesto regolatorio difensivo, a un rendimento del dividendo interessante — sostenuto da una forte generazione di free cash flow — e a un basso rapporto di indebitamento.
Infine, Mediobanca conferma la raccomandazione outperform su Brunello Cucinelli in vista della pubblicazione dei conti 2025, attesi a mercato chiuso. Il dato sul fatturato è già stato diffuso a gennaio. Gli analisti stimano un Ebit intorno a 235 milioni di euro e un utile netto pari a 141,2 milioni, con l’attesa che il gruppo confermi la guidance sui ricavi 2026 in crescita del 10% su base annua.