Dividendi novembre 2026 Borsa italiana

14/10/2026 07:45
Dividendi novembre 2026 Borsa italiana

Nel mese di novembre 2026, Piazza Affari sarà concentrata sulla distribuzione dei dividendi, con particolare rilevanza per lunedì 23 novembre 2026, giorno in cui si concentreranno i principali dividendi del mese, con Eni e Tenaris in prima linea.

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Calendario dividendi novembre 2026

Nel mese di novembre 2026 staccheranno il dividendo big di Piazza Affari come Eni e Tenaris, mentre i principali gruppi bancari, da Intesa Sanpaolo a UniCredit, si preparano a deliberare i rispettivi acconti.

Di seguito le date dei dividendi di Borsa Italiana di novembre 2026

  • Dividendo Eni: Eni distribuisce il dividendo in 4 rate trimestrali. Per il 2026 ha annunciato un dividendo complessivo di 1,1 euro per azione, in aumento del 5% rispetto al 2025. La seconda tranche, pari a 0,27 euro per azione, staccherà il 23 novembre 2026, con pagamento dal 25 novembre 2026.
  • Dividendo Tenaris: lunedì 23 novembre 2026 un acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2026, pari a 0,59 dollari per azione, per un esborso complessivo di circa 600 milioni di dollari. Il pagamento avverrà dal 25 novembre.

Accanto ai due big, il calendario di novembre comprende diverse società che hanno comunicato la distribuzione in occasione della pubblicazione dei risultati, tra acconti e seconde tranche.

  • Dividendo Intesa: con i risultati consolidati al 30 giugno 2026, il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha indicato un acconto sul dividendo in contanti, a valere sui risultati del 2026, di circa 3,8 miliardi di euro. L'importo definitivo sarà confermato dal Consiglio di Amministrazione del 30 ottobre 2026, che approverà i risultati al 30 settembre.
  • Dividendo Banco BPM: insieme ai conti del primo semestre, Banco BPM ha comunicato un acconto sul dividendo 2026 in aumento a circa 750 milioni di euro, pari a circa 0,50 euro per azione, contro i circa 700 milioni (0,46 euro per azione) distribuiti come acconto nel 2025. La banca ha inoltre rivisto al rialzo la guidance sul dividendo per azione 2026, ora atteso non inferiore a 1 euro [verificare il valore precedente: “circa 1 euro” non è un rialzo]. L’importo definitivo dell’acconto sarà confermato dal CdA di novembre, che approverà i risultati al 30 settembre.
  • Dividendo BPER Banca: In occasione della pubblicazione dei risultati consolidati al 30 giugno 2026, BPER Banca ha annunciato che proporrà al Consiglio di Amministrazione un acconto sul dividendo in contanti di circa 700 milioni di euro. La delibera sarà esaminata nella riunione del 4 novembre 2026, convocata per approvare il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre.
  • Dividendo Unicredit: UniCredit distribuirà un acconto in contanti a valere sul 2026 stimato in circa 2,8 miliardi di euro, pari a circa il 50% del dividendo in contanti complessivo atteso per l’anno. L’importo definitivo sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione che approverà i risultati del terzo trimestre, in programma il 21 ottobre 2026.

Staccheranno il dividendo a novembre anche le seguenti società.

  • Dividendo ABP Nocivelli: 0,07 euro per azione, con stacco lunedì 9 novembre 2026 e pagamento dall’11 novembre.
  • Dividendo eVISO: 0,06 euro per azione, con stacco il 6 novembre 2026 e pagamento dall’11 novembre.
  • Dividendo Digital Bros: il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un dividendo lordo di 0,21 euro per azione, con stacco il 16 novembre 2026 e pagamento il 18 novembre.
  • Dividendo Equita: Equita Group ha proposto un dividendo relativo all’esercizio 2025 da distribuire in due tranche. Dopo la prima, staccata a maggio 2026, la seconda di 0,2 euro per azione sarà staccata lunedì 16 novembre 2026 e messa in pagamento dal 18 novembre.
  • Dividendo Mondadori: Mondadori staccherà il 23 novembre 2026 la seconda tranche del dividendo relativo all’esercizio 2025, pari a 0,077 euro per azione, con pagamento dal 25 novembre.
  • Dividendo Danieli: Danieli & C. staccherà lunedì 23 novembre 2026 un dividendo di 0,31 euro per ogni azione ordinaria e di 0,3307 euro per ogni azione di risparmio, con pagamento dal 25 novembre

Puoi consultare il calendario dividendi FTSE MIB per il 2026, sempre aggiornato con le ultime informazioni sui dividendi. Oppure, puoi consultare il calendario dividendi delle Mid Cap di Borsa Italiana.

Quando acquistare per avere diritto al dividendo

Gli investitori interessati a ricevere il dividendo di una società devono tener conto delle scadenze cruciali per assicurarsi di avere diritto ai proventi. Il diritto a percepire il dividendo si concretizza solamente se gli azionisti mantengono le azioni in portafoglio fino al giorno dello stacco del dividendo. La data di stacco, o ex-date, rappresenta il momento in cui la società riconosce ufficialmente il diritto al dividendo. Pertanto, per essere idonei a ricevere il dividendo, occorre aver acquistato le azioni il giorno prima della data di stacco.

Ecco un esempio: se la data di stacco è lunedì 23 novembre, le azioni devono essere acquistate entro l'ultimo giorno di negoziazione precedente allo stacco, in questo caso, venerdì 20 novembre. Acquistare le azioni il giorno stesso dello stacco non garantisce il diritto al dividendo.

Di seguito le risposte ai dubbi più comuni tra gli investitori:

  1. Posso ricevere il dividendo se vendo il titolo il giorno dello stacco? Sì, poiché il titolo sarà già quotato ex dividendo in quel giorno, la transazione sarà neutrale e l'investitore avrà diritto al dividendo.
  2. Posso ricevere il dividendo se vendo il titolo il giorno prima dello stacco? No, poiché l'investitore non possiede più le azioni al momento dello stacco, non avrà diritto a ricevere il dividendo.
  3. Posso ricevere il dividendo se acquisto il titolo il giorno dello stacco? Anche in questo caso, la risposta è no. Gli investitori devono acquistare le azioni prima dello stacco per avere diritto al dividendo.

Infine, dopo il giorno di stacco, gli azionisti possono vendere le azioni e ancora ricevere il dividendo. La data di pagamento è generalmente fissata dopo due giorni lavorativi di Borsa aperta (t+2) e segna il momento in cui gli investitori ricevono i proventi.

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