Dietro le strette di mano diplomatiche tra Washington e Pechino si nasconde una competizione sempre più profonda per tecnologia, supply chain, valute e controllo geopolitico globale. Dall’intelligenza artificiale alle terre rare, passando per Taiwan e i BRICS, il rapporto tra Stati Uniti e Cina assomiglia sempre più a un gigantesco dilemma del prigioniero: cooperare conviene a entrambi, ma la paura della dipendenza strategica continua ad alimentare tensioni, frammentazione economica e corsa al predominio tecnologico.