
L'interventismo statale e monetario torna protagonista a livello globale, ridefinendo il quadro macroeconomico tra pressioni energetiche, shock dell'offerta e rischi inflazionistici persistenti. Negli Stati Uniti la crescita resta solida grazie a consumi resilienti e investimenti legati all'intelligenza artificiale, mentre la Federal Reserve adotta una linea prudente. L'Area Euro mostra segnali di ripresa ma sconta la vulnerabilità energetica, e in Asia si osserva la stabilizzazione della Cina accanto alla normalizzazione monetaria del Giappone.














































































