
Le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran e le interruzioni nello Stretto di Hormuz riportano sotto pressione il mercato energetico, con il Brent sostenuto da un crescente premio geopolitico. Se nel breve periodo resta concreto il rischio di prezzi oltre 100 dollari, nel lungo termine l’aumento dell’offerta potrebbe favorire una normalizzazione.






































































