
Il greggio torna a fluire dal Golfo Persico, ma benzina e diesel restano carissimi. Il vero problema non è più soltanto la disponibilità di petrolio: raffinerie danneggiate, trasporti alle stelle e scarsità di prodotti raffinati mantengono alta la pressione sui prezzi. Mentre il G7 ricorre nuovamente alle riserve strategiche, la crisi dello Stretto di Hormuz e le difficoltà della raffinazione in Russia rischiano di prolungare le tensioni sui carburanti anche nei prossimi mesi.











































































