
La fase di vendite che ha colpito il comparto AI non segna la fine del tema, ma una rotazione strutturale: dai pionieri dell’intelligenza artificiale, valutati su standard quasi perfetti, verso gli abilitatori dell’AI, con flussi di cassa più immediati e maggiore potere di prezzo. In questo contesto, i mercati asiatici mostrano resilienza grazie alla loro esposizione all’infrastruttura AI a monte (memoria, componenti e assemblaggio) mentre gli Stati Uniti restano concentrati su software e servizi a valle, oggi più vulnerabili alla disruption.















































































