
L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran riporta al centro il rischio geopolitico capace di influenzare energia, inflazione, crescita e condizioni di finanziamento. L’aumento dei prezzi di petrolio e gas, le tensioni sulle rotte commerciali e l’eventuale chiusura dello Stretto di Hormuz rappresentano i principali fattori di incertezza per l’economia mondiale. Se il conflitto dovesse restare breve e circoscritto l’impatto sul credito potrebbe rimanere limitato, mentre uno scenario di escalation prolungata avrebbe effetti molto più profondi su mercati, imprese e sistemi bancari.










































































