
Il mercato azionario italiano entra nel 2026 con fondamentali più solidi rispetto al passato recente, ma senza un vero catalizzatore capace di innescare una nuova fase di espansione strutturale. Crescita contenuta, tassi in progressiva normalizzazione e un quadro di policy ancora incerto delineano uno scenario in cui la stabilità convive con una volatilità pronta a riemergere rapidamente.


















































































