
L’Europa non è soltanto una spettatrice della rivoluzione dell’AI. Il commercio europeo di beni che rendono possibile lo sviluppo dell’AI vale 572 miliardi di euro l’anno, circa l’11% degli scambi globali di merci dell’UE. Dietro questa presenza significativa emergono però squilibri profondi: crescente dipendenza dai fornitori asiatici, forte esposizione alla Cina e vantaggi competitivi concentrati soprattutto tra Paesi Bassi e Germania.






































































